Ibiza è la isla bonita, ed è piena di sorprese. Se pensate che Ibiza  sia soltanto “vita notturna” vi sbagliate di grosso. E’ innegabile, certo, la vita notturna di Ibiza è probabilmente una delle più vivaci e divertenti di tutta la scena europea in estate, con i dj più importanti e famosi del mondo, ma Ibiza è molto di più. Ibiza è natura incontaminata, relax, mare cristallino, storia e atmosfera flower power data dal fatto la isla bonita fu il rifugio di diverse comunità hippy negli anni Sessanta.

Tra spiagge attrezzate e baie selvagge, le tra oasi di relax nelle calde campagne dell’isola e i pittoreschi borghi antichi, vi portiamo alla scoperta di questa bellissima isola dell’arcipelago delle Baleari, le migliori isole della Spagna.

Ecco quali sono i posti che esploreremo insieme, passando dalle migliori spiagge di Ibiza ai luoghi di forte interesse naturalistico e storico.

Dalt Vila: la città vecchia di Eivissa

La città vecchia di Eivissa è forse la prima bella sorpresa che l’isola fa ai suoi visitatori. Arrivando dal mare, si scorgono subito i mattoni rossi delle mura antiche, il castello, la cattedrale e le casette basse e bianche che si inerpicano sulla cittadella fortificata.

Il Portal de Ses Taules è l’ingresso principale della Dalt Vila - come si chiama in catalano - ed è di grandissimo impatto: maestoso, con una statua per lato e delle catene che fanno intuire quella che un tempo doveva essere la presenza di un ponte levatoio.

Superate le prime due salite, ci si trova di fronte a un bellissimo borgo fatto di piccole case bianche, botteghe artigiane e boutique particolari, dove tutto è vivacizzato dal colore acceso dei fiori che si arrampicano sulle pareti e dalle palme rigogliose. E’ proprio qui che troverete i negozi migliori e più autentici per acquistare i tipici capi d’abbigliamento ibizenchi, bianchi di pizzo macramé.

Salire fino in cima alla città vecchia comporta un bel po’ di fatica, ma anche moltissima soddisfazione: le tracce delle stratificazioni della cultura fenicia, araba, cartaginese e romana fanno da cornice a una vista mozzafiato che, nei giorni di vento, è ancora più incredibile e che al tramonto è davvero l’apoteosi del romanticismo.

Porto di Eivissa

Se c’è una cosa davvero bella da fare nelle località marittime, questa è passeggiare la sera - magari gustando un gelato - tra le barche e gli yacht attraccati al porto.

Il porto di Eivissa è davvero incredibile in questo senso: è molto ampio e spesso vi sono attraccate i velieri e gli yacht di very important people, quindi fare celebrity-watching può essere una spassosa attività collaterale.

La passeggiata del lungomare che costeggia il porto è letteralmente piena zeppa di negozi, locali e ristoranti; una bella cena in riva al mare, magari a base di paella, e qualche brindisi a base di chupito per iniziare la serata in allegria possono essere delle opzioni molto valide.

Grotte di Can Marçà

Tra le molte meraviglie naturali che caratterizzano l’isola di Ibiza mettiamo senza dubbio le Grotte di Can Marçà.

Si tratta di grotte sotterranee caratterizzate da stalattiti, stalagmiti, colonne naturali, e squarci nella roccia dai quali si può ammirare il magnifico mare circostante. C’è anche una cascata naturale di 350 metri, una vista davvero di grande impatto.

Avete mai giocato ai pirati? Ebbene, non solo le Grotte di Can Marçà sembrano lo sfondo ideale per le storie di pirati che da sempre hanno colpito il nostro immaginario - come le avventure di Long John Silver ne “L’Isola del Tesoro” di Robert Louis Stevenson - ma sono state effettivamente usate in passato dai contrabbandieri dell’isola che qui svolgevano i loro traffici illegali; ci sono anche diverse leggende legate a questi temi, ma le testimonianze della veridicità di alcune stanno nei segni, tutt’oggi visibili sulle pareti delle grotte, che i contrabbandieri usavano per comunicare tra loro.

Una luce e un suono quasi magici fanno il resto. Le Grotte di Can Marçà sono visitabili tutto l’anno con un tour che dura poco più di mezz’ora, e sono facilmente raggiungibili da Puerto de San Miguel. 

Mercatini Hippy

Come abbiamo detto in apertura, Ibiza è stata il buen ritiro di molte comunità hippy negli anni Sessanta. Parte dell’atmosfera flower power è andata perdendosi nel corso dei decenni, ma ci sono alcuni avamposti dove è possibile respirare ancora un po’ di quei mitici anni in cui l’amore libero, la musica, la creatività e il contatto con la natura venivano messi al primo posto dai Figli dei Fiori.

Oltre alle spiagge nudiste, è possibile riscoprire il mood hippy ai numerosi mercatini che ci sono in tutta l’isola. Il mercato hippy di Punta Arabì, per esempio, è il più grande e il più longevo: viene allestito con oltre 500 bancarelle dal 1973, bancarelle che propongono artigianato locale che costituisce il sostentamento dei vecchi hippy che ancora vivono sull’isola, prodotti naturali, abbigliamento in stile flower power e bigiotteria, oltre a spettacoli di intrattenimento che vivacizzano l’atmosfera.

Il mercatino di Las Dalias, nella località di Sant Carles de Peralta, sembra una sorta di “campeggio hippy”, con più di 200 bancarelle e musica psichedelica che risuona ovunque; qui è anche possibile fare scorta di originalissimi abiti AdLib.

Infine a Sant Jordi, il sabato mattina presto, è possibile fare scorta di pezzi unici, tra vinili, mobili, libri e capi d’abbigliamento vintage e usato.

San Antonio

Sant Antoni de Portmany è senza dubbio la località più festaiola di tutta Ibiza. Il lungomare Passeig de Ses Fonts non solo è il luogo giusto per ammirare tramonti mozzafiato sulla baia che dà il nome alla città, ma è anche pieno di locali notturni dove divertirsi in allegria con gli amici o dove semplicemente fare un aperitivo vista mare prima di entrare nel vivo della serata. Carrer de Santa Agnès è invece il vero cuore della movida, la zona dove tutto accade - dalla mezzanotte in poi.

Per non tralasciare anche l’aspetto culturale che è bello ci sia in ogni vacanza, a San Antonio è possibile visitare anche l’Acquario di Cap Blanc, un acquario unico nel suo genere che ospita le specie marine che abitano il mediterraneo, e in particolare i mari della zona delle Baleari.

Chiesa di Santo Domingo

Si tratta della chiesa che si vede sulla cittadella di Eivissa quando si arriva dal mare. E’ una chiesa in stile barocco che venne costruita a partire dalla fine del 1500 ed è caratterizzata da un convento adiacente, una sorta di oasi di pace che ancora conserva la sua configurazione originale, contrariamente alla chiesa che subì modifiche notevoli in seguito a esplosioni e incendi che ne danneggiarono sia la struttura che le preziose opere d’arte al suo interno.

Alcuni fatti curiosi che riguardano la Chiesa di Santo Domingo: tanto per cominciare, ha una sola navata lunga 31 metri, costeggiata su entrambi i lati da ben cinque cappelle; inoltre - fatto davvero curioso - la pala d’altare che spicca sull’altare maggiore è una pala d’altare barocca genovese

Sant Joan de Labritja

Incastonato tra il verde dei monti e l’ocra dei campi arsi, Sant Joan de Labritja è un bellissimo borgo che ha conservato la sua autenticità. Sono infatti le casette basse e bianche con gli stipiti verdi e gialli a caratterizzare l’architettura del paese e a dare un mood quasi tropicale a tutte le vie e le piazze; si tratta di edifici centenari, perfettamente conservati e, per questo, ancora più affascinanti.

Un’altra caratteristica di Sant Joan de Labritja sono le chiese rurali e le torri d’avvistamento che punteggiano tutto il suo territorio di giurisdizione lungo la costa: si tratta di tipiche torri a picco sul mare fatte di mattoni d’argilla gialla (possono essere uno spunto molto interessante per costruire un itinerario in questa parte dell’isola).

Anche la natura di Sant Joan de Labritja è notevole. E’ proprio qui infatti che sorgono alcune tra le spiagge più belle di Ibiza, a partire dalla spettacolare Portinatx senza dimenticare S’Arenal Gros e S’Arenal Petit, Playa Porto, Balafia, Benirrás, Cala Xarraca, S’Illot, Cala den Serra, e Cala Moltons.

Tutta questa zona è vivamente consigliata per tutti gli amanti del trekking, dello snorkeling e delle immersioni.

Las Salinas

Una spiaggia immensa, ma nonostante la sua notevole ampiezza (si estende per oltre un chilometro) è sempre molto affollata. Del resto, come dar torto a tutti coloro che ogni giorno accorrono per accaparrarsi un posto al sole in questa magnifica spiaggia di sabbia bianca finissima che affaccia su un mare turchese poco profondo - elemento, quest’ultimo, che la rende perfetta anche per i bambini, per chi non sa nuotare o ha paura delle grandi profondità.

Proprio grazie a queste caratteristiche è il luogo ideale per imparare a fare stand-up paddle o kayak, ed è anche meta privilegiata di molti vip e modelle. La spiaggia di Las Salinas è delimitata da boschi di pini marittimi e tutto il terreno circostante è Area protetta.

Santa Inés

Santa Inés (o Santa Agnès de Corona) è un piccolo paese rurale situato nell’entroterra dell’isola.

Non ci sono grandi esercizi commerciali, locali alla moda o ristoranti frequentati da vip: la sua attrazione principale, infatti, sono gli ulivi secolari che le fanno quasi da mura, la campagna arsa dei colori del rosso e dell’ocra, e i mandorli. La fioritura di questi ultimi costituisce, nel mese di febbraio, un vero e proprio evento per tutti gli abitanti dell’isola; il loro profumo inebria le campagne e le tinge di bianco puro, in contrasto con i colori accesi e intensi della terra.

La piccola chiesa bianca della città, infine, è una piccola bomboniera: architettonicamente molto semplice, bianca e squadrata, simile a quelle presenti nelle zone desertiche del Far  West - che ricorda insomma l’iconica chiesa del film di Quentin Tarantino “Kill Bill” - ma a suo modo sorprendente al suo interno.

Es Vedrà

Es Vedrà è un pezzo di terra emerso che si erge a largo delle acque di Cala d’Hort ed è il protagonista di quello che, probabilmente, è il tramonto sul mare più bello che si possa ammirare in tutta Ibiza.

Si può ammirare sia dall’alto della costa, in un punto che coincide con una torre d’avvistamento, Torre Savinar, in seguito a un’escursione nella natura di circa un’oretta, oppure direttamente dal mare, arrivando allo scoglio in barca o in kayak.

Es Vedrà non solo è un luogo dove la natura è in grado di impressionare i visitatori con tutto il suo splendore - l’isolotto è completamente disabitato - ma è anche il protagonista di miti e leggende davvero affascinanti.

Tanto per cominciare, la sua forma, insieme a quella degli isolotti che gli stanno vicini, (Es Vedranell e altri sette) ricorda quella di un drago; in secondo luogo, sembra essere uno dei più importanti campi magnetici ed energetici di tutto il mondo, contendendosi il primato con siti come Stonhenge, il Triangolo delle Bermuda, l’Isola di Pasqua o le piramidi d’Egitto. A corroborare questa tesi c’è il fatto che sull’isolotto di Es Vedrà le bussole perdono il nord: i più scettici diranno che la colpa non è delle energie mistiche, ma di alcuni minerali e metalli presenti sull’isola che interferiscono con il meccanismo delle bussole, ma a noi piace dare una chance all’ipotesi esotericaInfine si dice che Es Vedrà fosse la dimora di ninfe e sirene - quelle che insidiarono Ulisse sulla via del ritorno, per intenderci - e che faccia parte della città sommersa di Atlantide, nientemeno. Davvero tantissimo fascino e mistero per un isolotto così piccolo!    

Sant Josep di sa Talaia

Sant Josep di sa Talaia è un altro dei borghi più pittoreschi di Ibiza, ricco di storia, tradizione e di arte, caratterizzato dalle tipiche casette bianche e dalle chiese dalla forte personalità, come la chiesa di Sant Jordi di ses Salines, la chiesa di Sant Francesc de s’Estany, la chiesa Sant Agustí des Vedrà, e Sa Rivista. Risalgono tutte al periodo che dal XIII al XVIII secolo e la chiesa Sant Jordi di Ses Salines fu costruita per accogliere tutti i fedeli che lavoravano negli stagni e nelle saline dell’isola.

Tra le cose da vedere a Sant Josep di sa Talaia c’è di certo Sa Caleta, un villaggio fenicio conservato in ottime condizioni e anche l’insediamento rurale punico-romano di Ses Païses.

Per quanto riguarda la natura, anche qui c’è una grotta davvero suggestiva da non perdere e che si può visitare in modo piuttosto originale: si tratta della Cova Santa, una grotta naturale profonda circa 25 metri. Dicevamo che si può visitare in modo originale perché al suo interno è stato aperto un ristorante e spesso viene usato per spettacoli e performance; potrete scegliere sia di visitarla durante un’ottima cena, scoprire tutto il suo potenziale durante uno spettacolo, oppure visitarla liberamente nel momento che preferite. 

Santa Eularia des Riu

Santa Eularia des Riu è una delle località di Ibiza più adatte alle famiglie. Lungo la strada principale che attraversa tutto il paese ci sono molti negozi e ristoranti adatti a tutte le necessità, mentre lungo la costa ci sono diverse spiagge di sabbia attrezzate.

Nella piazza principale, quella dell’Ayuntamiento, si può far colazione al Caffè Royalty, un locale storico e vera e propria istituzione cittadina; troverete sia specialità tipiche - come pan y tomate - sia ottimi croissant e caffè con leche.

Sempre nella piazza, durante le sere d’estate vengono allestite delle bancarelle, perfette per le passeggiate dopo cena alla fine di una lunga e bellissima giornata al mare. 

Cala Bassa

Dopo aver folleggiato nella notte ibizenca, quello che ci vuole è passare una giornata sdraiati in spiaggia, senza fare altro che crogiolarsi sotto i raggi del sole e fare un tuffo di tanto in tanto.

Cala Bassa è il luogo ideale per fare tutto questo e anche molto di più. Si trova vicino a Sant Antoni de Pormany ed è una spiaggia bianca di sabbia finissima con un’acqua così azzurra e trasparente da meritare l’appellativo di “piscina naturale”. E’ ampia ed è attrezzata, perciò se dovesse venirvi fame dopo un paio di bagni in mare e un pisolino ci sono ben tre ristoranti (tra cui un famoso beach club e un chiringuito) dove mangiare qualcosa di delizioso all’ombra. Per questi motivi è molto adatta anche alle famiglie con bambini che non vogliono rinunciare al mare cristallino e al divertimento.

Se nonostante la serata di follie siete ancora in vene di divertimento - o semplicemente avete recuperato le energie - a Cala Bassa è possibile praticare diversi sport acquatici e attività di vario genere: potrete noleggiare una moto d’acqua, un pedalò, un divertentissimo bananaboat o un jetski.  

Es Cavallet

Es Cavallet è un’altra delle spiagge più famose e belle di Ibiza. E’ la prosecuzione naturale della spiaggia di Las Salinas e per questo anche qui possiamo trovare le medesime caratteristiche naturali, in particolare mare azzurrissimo e poco profondo, e spiaggia sabbiosa molto ampia.

Oltre che essere giustamente famosa per le sue bellezze naturali, Es Cavallet è nota per essere la spiaggia più gay-friendly di Ibiza, nonché la spiaggia ufficiale nudista dell’isola. Arrivando dalla strada o da Las Salinas si possono vedere le bandiere arcobaleno che sventolano fiere in segno di apertura e inclusività nei confronti di chiunque abbia voglia di trascorrere una giornata al mare in totale libertà.

In questo senso il Chiringay è una vera e propria istituzione di Es Cavallet, ovvero un chiringuito che offre relax, musica e ottimo cibo a coloro che vogliono prendersi una pausa dal sole e dalla tintarella.

Es Cavallet si trova nell’Area Natural de Especial Interès de Ses Salines ed è anche Zona de Especial Protecciòn para las Aves, ovvero zona protetta per le specie di uccelli. Il profumo del rosmarino e del finocchietto selvatico inebria tutta l’area che si trova intorno alle paludi naturali d’acqua salata presenti in tutta la zona, delle vere e proprie piscine naturali che hanno fatto sì che questa spiaggia venisse dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Cala de Sant Vincent

Una delle cale di Ibiza famosa sì per il suo mare bellissimo e cristallino, ma anche per i numerosi resort che la costeggiano. Si trova nella zona nord-est dell’isola vicino a Santa Eularia des Riu, ed è adatta sia alle famiglie e a coloro che amano la spiaggia di sabbia, sia a coloro che cercano un po’ di avventura: Cala de Sant Vincent si trova vicino al picco di Sa Talaia, a 303 metri sul livello del mare.

Necropoli di Puig des Molins

Forse non tutti sanno che Ibiza visse sotto la dominazione dei Fenici, poi dei Cartaginesi e infine dei Romani per diversi secoli. A partire dalla fine del VII secolo a.C. i Fenici si insediarono nella zona di Puig de Molins. E proprio qui, ancora oggi, è possibile visitare i resti archeologici della necropoli che  l’epoca punica (dal VI secolo fino alla fine del I a.C.) iniziò una crescita che continuò anche in epoca romana, estendendosi fino a nord e raggiungendo quelle che oggi chiamiamo Avenida de España e Calle Aragón. La necropoli è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Oltre ai resti della necropoli, si può visitare il Museo Monografico dove sono custoditi tutti i reperti raccolti nella necropoli di Puig des Molins e che raccontano la storia dei popoli fenici, cartaginesi e romani. Si possono ammirare collane preziose, utensili di bronzo e di piombo, amuleti, monete e altri oggetti rinvenuti nelle camere funerarie della necropoli.

Nelle sale del Museo è custodito anche il busto della dea Tanit, dea della fertilità e del piacere, associata alla fortuna, alla Luna e alle messi; nella mitologia fenicia questa dea si sovrappone con Astarte, la Dea Madre. Tanit oggi è diventata simbolo di Ibiza. Segnaliamo anche una collezione di uova di struzzo decorate davvero molto particolare. 

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