Il verde che rievoca la brillantezza di uno smeraldo vi avvolgerà in ogni istante di questo viaggio. Un’isola fuori dal tempo, dominata dalla magia della bellezza. Un incanto che parte dalla sua capitale Dublino.

Terra di miti e leggende, paesaggi sconfinati e scogliere monumentali. Scopri l'Irlanda e tutte le sue attrazioni da esplorare con una crociera Costa.

  • Dublino
  • Galway
  • Cliffs of Moher
  • Isole Aran
  • Ring of Kerry
  • Connemara
  • Cork
  • Giant's Causeway
  • Horn Head
  • Malin Head
  • Slieve League

Dublino

La capitale dell’isola verde è il punto di partenza per ogni tour irlandese. Una città giovane e al tempo stesso orgogliosamente legata alle proprie tradizioni. Ogni giro turistico comincia inevitabilmente dalla Guinness Storehouse. Il prestigioso marchio della birra scura è un simbolo dell’Irlanda, un nome evocativo che rimanda alla Black Stuff più famosa del mondo. Ha sede nel cuore della città, a St James’ Gate, dove Arthur Guinness fondò il birrificio. Oggi è una grande attrazione per tutti i visitatori con la sua esposizione multimediale e soprattutto la sua birra di qualità. Ma a Dublino ogni angolo mostra bellezze inaspettate.

Come le due cattedrali della città. La St Patrick’s Cathedral è legata ovviamente alla storia del santo patrono irlandese, secondo cui la chiesa fu costruita accanto al pozzo dove San Patrizio battezzava i convertiti. Risale al 1200, le sue vetrate colorate risplendono sui monumenti e sulla Lady Chapel. Dieci minuti a piedi e si raggiunge la Christ Church Cathedral che custodisce una cripta medievale e il reliquiario di St Laurence O’Toole. Storia e leggende ritornano al Treasury del Trinity College, l’università fondata nel 1500 con una biblioteca, la Long Room, che ospita oltre 200 mila libri.

Alcuni sono molto antichi e uno è speciale: il Book of Kells è un manoscritto realizzato dai monaci di epoca paleocristiana, un capolavoro di arte celtica. A proposito di storia, quella irlandese passa dalla diaspora che ha spinto nei secoli oltre 10 milioni di persone a lasciare le coste dell’isola navigando verso l’America e altre destinazioni: l’Epic, ovvero il museo dell’Emigrazione Irlandese, raccoglie documenti e testimonianze che raccontano questa storia spesso tragica, comunque significativa.

Da visitare ovviamente anche il castello di Dublino, sulla rocca che un tempo era il luogo di una fortezza vichinga divenuto base del dominio britannico fino al 1921. È stato quindi tribunale, carcere e luogo di esecuzione oltre che teatro della rivolta di Pasqua nel 1916. La storia dolorosa di questa terra straordinaria si ritrova alla Kilmainham Gaol, la più grande prigione (inutilizzata) d’Europa, chiusa nel 1924, dove i più grandi politici dell’Irlanda repubblicana furono rinchiusi, come lo storico presidente Eamon de Valera.

Una ricchezza di Dublino è rappresentata dai suoi musei. Il National Museum ad esempio custodisce oggetti dell’età del ferro e una barca lignea di 4500 anni fa. Opere d’arte di tutta Europa sono in mostra alla National Gallery of Ireland, mentre la storia del design irlandese è narrata al National Museum of Decorative Arts and History. Lo studio di Francis Bacon è invece visitabile alla Hugh Lane Gallery. La storia della letteratura irlandese, passando per nomi come Joyce, Wilde e Stocker, la troviamo all’Irish Writers Museum ma anche al nuovo Moli. E per concludere la visita dublinese, ecco gli spazi verdi dei parchi cittadini. L’oasi degli Iveagh Gardens è ideale per i picnic, St Stephen’s Green è una perla nel centro della città, al Phoenix Park è bello girare in bici, magari in compagnia dei daini, presenti a branchi nei suoi ampi spazi.  

Galway

Sospesa sull’Atlantico, questa città della costa ovest mostra il volto più autenticamente irlandese. Qui si fondono magia del territorio e delle tradizioni, al centro di meraviglie naturali come le scogliere di Moher a picco sul mare. Galway ti conquista prima di tutto con una vivace scena gastronomica grazie ai tanti produttori, alle birrerie e alle botteghe che si trovano passeggiando per le vie di questa coloratissima cittadina. L’aria festosa è garantita dai tanti festival che richiamano i talenti di tutto il mondo: il Galway International Arts Festival, a luglio, ne è un chiaro esempio. Così come il Galway Film Fleadh, festival cinematografico, e il Galway International Oyster Festival che celebra la raffinata bontà delle ostriche.

Socializzare con la gente del posto è incredibilmente facile, specie se si decide di sorseggiare una birra al Tigh Neachtain a Cross Street, bellissimo pub in legno, ma anche al Murphy’s e al Garavan’s. Un po’ di storia invece è custodita davanti al medievale Spanish Arch, ovvero al Galway City Museum, luogo perfetto per un viaggio virtuale dalla preistoria all’attualità. Si esce e si torna nelle vie del centro, respirando l’aria frizzante di Galway.

Al mercato, nei weekend, si fanno amicizie, acquisti e scoperte non lontano dalla chiesa di San Nicola, altro gioiello dove sembra che Cristoforo Colombo si sia fermato a pregare nel 1477. Al quartiere marittimo di Salthill e sulla sua promenade ci immergiamo nel clima del mare, passeggiando davanti alle case colorate dei pescatori. Indimenticabile.

Cliffs of Moher

Uno dei posti più belli al mondo? Quando cammini sul prato verde e all’improvviso si apre davanti a te l’infinito blu del mare spazzato dal vento, nella luce speciale di questo angolo d’Irlanda, ti rendi che è così. Le scogliere di Moher sono una meraviglia unica. Lunghe 8 chilometri, alte 214 metri, a strapiombo sull’oceano: la sensazione di essere al confine del mondo si abbina ai colori del tramonto o dell’alba, regalando un’esperienza impareggiabile. Al centro dell’area visitatori sorge la torre di O’Brien, costruita nel 1835 su un punto d’osservazione privilegiato. Nebbia a parte, la vista delle Isole Aran è sempre garantita.

Lo sperone roccioso che spunta davanti alle scogliere è chiamato in gaelico Breanan Mór, fa parte dello skyline delle Cliffs, alto circa 70 metri. In barca ammirarlo da vicino fa un certo effetto, sotto le scogliere ci sono anche numerose grotte e la più grande è la Giant’s Cave, alta 100 metri. Tutto è imponente, anche la storia: Worm trail è il percorso lastricato dove si vedono tracce di antichi animali invertebrati e fossili di Goniatitida, un animale sottomarino preistorico. E in cielo volano le pulcinelle di mare.

Isole Aran

A proposito di luoghi affascinanti, le isolette che si raggiungono dopo un breve tragitto da Galway, rappresentano un’eccellenza. Sorgono tra rocce, mare, il verde della vegetazione e il cielo limpido. La leggenda dice che un tempo costituissero un grande lago, il Loch Lurgan. Ognuna ha caratteristiche peculiari. Inishmore è la più grande, la più visitata. Ha 900 abitanti e il Dun Aengus, forte di epoca cristiana da dove un sentiero conduce alla scogliera alta 90 metri e sferzata dai venti, straordinaria per la sua bellezza.

Inishmaan invece ospita non più di 150 persone e potete visitarla tutta con una bici da affittare appena sbarcati, tra cottage suggestivi e lunghissimi muretti in pietra che delimitano gli appezzamenti di terreno. Infine a Inisheer, l’isola più piccola, si snodano ruscelli, sorgenti e pozzi come quello di San Enda, patrono del posto, con un’acqua che si dice miracolosa. Souvenir d’obbligo: un maglione in lana di pecora bianca, cucito qui secondo trame secolari che servivano alle donne per riconoscere i mariti pescatori in caso di naufragi.

Ring of Kerry

Una strada ad anello, un percorso panoramico che schiude scorci tipicamente irlandesi. In altre parole: una meraviglia. Dalla penisola di Dingle (dove c’è un castello fatato) fino a Kenmare sulla costa tornando a Killorgin passando da Killarney, sede di un parco perfetto per i ciclisti: sono 200 chilometri che attraversano la campagna in discesa verso il mare tra cottage, calette di sabbia bianca, viste sul mare e sulle isole, panorami irreali. Ogni curva preannuncia uno spettacolo.

E ogni villaggio ha una storia da raccontare. Cahersiveen è una delle città più occidentali d’Europa con il bellissimo Old Barracks haritage centre. Più avanti, a Waterville, troviamo la statua di Charlie Chaplin che qui veniva in vacanza. Da vedere le spiagge di Derrynane. L’atmosfera speciale di Sneem colpisce con il suo scenario da cartolina, mentre il Moll’s Gap porta il viaggiatore tra alte vette, laghi e un roccioso crinale.

Connemara

La regione che meglio esprime lo spirito irlandese, il Connemara, è un mix di bellezze aspre e dolci, vallate e brughiere, laghi e corsi d’acqua nel verde infinito. Tutto comincia da Westport con i suoi viali alberati e le vie colorate, mentre una prima tappa da non perdere coincide con Killary Fjord, l’unico fiordo dell’Isola di Smeraldo, in uno scenario molto particolare. L’approdo giusto, a questo punto, è quello di Kylemore Abbey, un’abbazia che si staglia davanti a una verde collina e di fronte al lago scuro di Pollacappul.

Siamo ad appena un’ora da Galway. Oltre all’abbazia, da vedere anche la chiesa neogotica e il Victorian Waller Garden, uno tra gli ultimi giardini murati d’Irlanda. Si prosegue per il Connemara National Park, una distesa di montagne, foreste e praterie. E infine si prosegue sulla magnifica Sky Road, strada a una corsia ma a doppio senso (con aree di sosta per consentire il passaggio di chi arriva dalla direzione opposta) che percorre in senso circolare la penisola vicino a Clifden, con vista sul mare. Al tramonto la vista è impareggiabile.

Cork

Dove il fiume Lee scorre verso il mare attraversando il porto. Ecco la città universitaria più vivace d’Irlanda, dove un tempo sostavano i prigionieri destinati all’Australia. Oggi è considerata anche un centro culinario di assoluto rispetto grazie soprattutto all’English Market, mercato che è sopravvissuto a mille sventure e oggi offre ogni tipo di specialità nelle sue 55 bancarelle. La prigione di cui sopra aveva sede al Cork City Gaol, un bellissimo edificio di architettura gotica e classica. L’informale Crawford Municipal Art Gallery custodisce calchi greco-romani, da sculture del Vaticano, che hanno fatto scaturire dipinti e installazioni.

Risale a 400 anni fa la costruzione dell’Elizabeth Fort, smantellata e poi ricostruita nel 1600. Dai bastioni in questa zona si gode di una vista speciale sulla città. Molto forte anche la tradizione della birra che trova la massima espressione al Franciscan Well, birrificio che sorge dove una volta si trovava un monastero francescano dotato di pozzo sacro. Ed eccoci all’University College, sulle sponde del fiume Lee, un campus verdeggiante dove passeggiare rappresenta un’esperienza di grande relax.

Nella Lewis Glucksman Gallery si organizzano mostre periodiche dedicate alle arti visive. La cattedrale di San Finbar è un capolavoro neogotico francese con vetrate colorate e teste scolpite in pietra del XII secolo. La chiesa più amata dalla città è però la St Anne’s Church, in pietra arenaria rossa e in calcare bianco.

Giant's Causeway

Avrete certamente visto in fotografia il Selciato del Gigante: 40 mila colonne di basalto esagonali che emergono dal mare formando composizioni astruse, battute da vento e mare creando un quadro paesaggistico che è pura poesia. La leggenda spiega che queste pietre furono messe qui dal gigante Fionn Mc Cumhaill che, innamorato di una gigantessa scozzese, cercava di raggiungerla. Sono in realtà il risultato di un’esplosione sotterranea, una massa di basalto emerso in superficie e solidificato in forme regolari.

Horn Head

A nord, nel Donegal che confina con l’Ulster, c’è un’altra scogliera che rivaleggia per bellezza con quella di Moher. Non solo i monumenti neolitici: anche gli uccelli come la Fratercula e la gazza marina sono tipici del luogo. Sul promontorio di Horn Head ci sono percorsi (attenzione all’erba scivolosa) che conducono alla Signal Tower, ottimo punto d’osservazione. Da vedere anche la Landlord’s House sul lato della baia di Sheephaven, ampia insenatura sulla costa settentrionale. La Mc Swyne’s Gun è invece una grotta che parte dal terreno sovrastante e arriva in mare, dove le onde si infrangono con effetti spettacolari.

Malin Head

Il punto più a nord d’Irlanda coincide con un ambiente selvaggio e inospitale, da dove si intravede la costa scozzese. La sensazione, quando si arriva a Bamba’s Crown e si vede la torre segnaletica di origine napoleonica, è di aver raggiunto un posto ai confini del mondo. Il vento soffia sulle scogliere e sul mare impetuoso, la vista è magnifica. Seguendo un sentiero si arriva a Hell’s Hole, una voragine di 75 metri che si apre all’improvviso nelle scogliere, affascinante e impressionante. Bisogna fare attenzione alle folate di vento.

Slieve League

Ancor scogliere a picco sul mare, ancora Donegal. Sono le più alte d’Europa (600 metri) anche se meno famose delle Cliffs of Moher. Quasi nascoste, indicate da pochi cartelli arrivando da Teelin e Bunglass. Vi si giunge da una strada secondaria che si inerpica tra casette sperdute. In cima però lo spettacolo è ancora una volta da “twilight zone”, tutto è inesplorato e solo alcune pecore circolano sui prati. Ogni curva è una sorpresa, fino al parcheggio finale. Da qui si sale da una piccola scalinata fino al panorama promesso. Scogliere silenziose, caratterizzate solo dal sibilo del vento e dalle nuvole basse. Un luogo arcano e misterioso. L’Irlanda in tutta la sua meraviglia.

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