Capitale di tre imperi, che si culla sulle sponde del Bosforo. Luogo tra due continenti, crocevia di popoli, culture e religioni: Benvenuti a Istanbul. Secoli e secoli di storia che sono custoditi in una città che sa tramandare e innovare. Mille facce, centinaia di palazzi, chiese e bazar, colori profumi e folclore, a cominciare dal quartiere di Sultanahmet, Patrimonio Unesco, fulcro della città vecchia: una meraviglia ricca di tesori che evocano l’impero Ottomano e quello Romano. Un viaggio tra moschee e minareti, cupole secolari, il palazzo del sultano con meravigliose fontane e un’impressionante cisterna sotterranea.

Una volta superato il ponte di Galata vi troverete dalla Istanbul tradizionale a quella più frizzante e moderna, che ha il suo cuore nella frenetica piazza Taksim. Sarete proiettati nel raffinato quartiere di Beyoglu con i suoi ristoranti, locali, centri di arte contemporanea, che si affacciano sulla Istikal Caddesi, viale pedonale dello shopping.

Ora entriamo ancora più nel dettaglio. Cosa vedere a Istanbul? Dalle basiliche alle moschee a gite sul Bosforo. Scopri i migliori luoghi da visitare a Istanbul con una crociera Costa!

  • Hagia Sophia
  • Moschea Blu
  • Palazzo Topkapı
  • Grande Bazar d'Istanbul
  • Bosforo
  • Basilica Cisterna
  • Torre di Galata
  • Dolmabahçe
  • Piazza Sultanahmet
  • Museo Archeologico

Hagia Sophia

La storia religiosa è uno degli elementi principali dell’identità e anche dell’architettura della città turca. A Istanbul c’è un edifico che contiene in sé tutte le commistioni e i simboli delle diverse epoche, e si tratta della Basilica di Santa Sofia. Visitarla sarà come intraprendere un viaggio nel tempo. Costruita per volere di Giustiniano nel 537, questa chiesa fu cattedrale cristiana di rito bizantino, poi divenne cattedrale cattolica, moschea, per trasformarsi dal 1934 in un museo. Grazie a questa nuova destinazione d’uso furono riscoperte le decorazioni bizantine, che erano state oscurate dopo la conquista musulmana di Costantinopoli. Recentemente il Consiglio di Stato Turco ha annullato la decisione della conversione a museo e Santa Sofia è tornata a essere una moschea.

La pianta della basilica è rimasta intatta. Gli unici cambiamenti hanno riguardato l’aggiunta del mihrab, ovvero la nicchia in cui si prega e che è stata ricavata dall’abside maggiore. È stato anche inserito il minbar, il pulpito da cui fa le prediche l’Imam. Da non perdere mentre ammirate questa chiesa-museo, sono soprattutto i mosaici del X secolo che decorano gli atrii e l’abside maggiore. Il mosaico più famoso raffigura Cristo Pantocratore e si trova sopra la Porta Imperiale.

Moschea Blu

La cupola è decorata con 20.000 piastrelle di colore blu e, insieme alle oltre 200 finestrelle che illuminano l’edificio assisterete a spettacolari giochi di luce, in particolare al tramonto. La Moschea Blu, che si trova proprio davanti alla Basilica di Santa Sofia, fu costruita per volere del sultano Ahmet I, tra gli anni 1609 e 1617. Fu un progetto mastodontico, per realizzare il quale, vennero utilizzate anche risorse pubbliche. L’opera fu affidata all’architetto di corte Mehmet Arga. I sei minareti costruiti pareggiarono addirittura quelli di La Mecca. Per evitare l’accusa di blasfemia il sultano finanziò la costruzione di un ulteriore minareto a La Mecca per ristabilirne il primato.

Il progetto originario prevedeva una mensa, un ospedale e una scuola coranica. Della realizzazione originale restano soltanto il mausoleo del sultano e la mensa. La Moschea a Blu è aperta a tutti, a patto di rispettare i precetti islamici sull’abbigliamento. L’esterno dell’edificio stupisce per l’armonia e l’eleganza delle linee. All’interno l’atmosfera diventa magica soprattutto durante il mese del Ramadam, quando le lampade accese fanno risplendere i tappeti rossi e le maioliche della sala delle preghiere.

Palazzo Topkapı

Uno dei simboli della bellezza e della potenza dell’impero Ottomano: ecco il Palazzo Topkapi, luogo dove per ben 4 secoli hanno abitato e governato i sultani ottomani. L’edificio, che si è sviluppato a partire dal XV secolo, è stato successivamente convertito in museo. Affacciato sul Bosforo regala una vista fantastica sul Mar di Marmara e sul Corno d’Oro. La posizione non voleva solo ribadire la supremazia dell’impero, ma aveva anche una valenza strategica sul controllo del traffico marittimo. Il palazzo si sviluppa attorno a quattro cortili in un labirinto di costruzioni. Tra le curiosità che si possono visitare, partendo dall’ingresso, ci sono la sala del Consiglio e le cucine.

Proseguendo si può ammirare la Sala del Tesoro con una vastissima collezione di gioielli imperiali, oltre all’harem, una serie di appartamenti che erano riservati al sultano, alle mogli, ai figli, alle concubine e alla madre. Nel terzo cortile avrete accesso alla Porta della Felicità, superata la quale si giunge alla sala delle Udienze dove venivano ricevuti gli ambasciatori stranieri. Nell’ultimo cortile si nota il rigoglioso giardino del sultano dove spiccano, tra tulipani e rose, dei chioschi da cui si può avere una vista meravigliosa.

Grande Bazar d'Istanbul

Impossibile non fare una visita in uno dei posti più caratteristici di Istanbul. Il Grande Bazar è un pittoresco dedalo di stradine e vie affrescate che è pieno di bancarelle, profumi e colori. Immaginate oltre 4000 tra laboratori ed esercizi commerciali in cui potrete comprare di tutto. A questo aggiungete moschee, banche e ristoranti. Il Kapali Carsi è il mercato coperto più grande al mondo: si estende per oltre 30 mila metri quadrati, tocca circa 60 strade e ci sono 17 porte di accesso.

Sarà un’esperienza unica attraverso libri antichi, gioielli, vasellame, stoffe, oggetti in cuoio e rame. Il mercato ha un’origine antichissima che risale al XV secolo. Nei secoli l’area si è estesa sempre di più, assegnando a ciascuna corporazione una precisa collocazione. Per gli acquisti bisogna avere pazienza e saper contrattare, dopo essere andati prima in avanscoperta nelle altre botteghe. Il souk è sempre affollato di turisti ed è aperto tutti i giorni tranne la domenica e le feste religiose islamiche.

Bosforo

Fra le attrattive di Istanbul un posto d’onore lo merita sicuramente il Bosforo, lo stretto (lungo 31 chilometri) che unisce il Mar di Marmara al Mar Nero e segna il confine meridionale tra il continente europeo e quello asiatico. Istanbul si estende sulla sponda europea, ma l’area urbana attraversa la parte asiatica per circa 18 chilometri. Attraversarlo in barca, con una crociera o in parte a piedi sarà un’esperienza unica. Il Bosforo è un punto di grande suggestione, visto che è possibile ammirare, attraverso le sue sponde, parchi, villaggi, pittoreschi quartieri e numerosi palazzi ottomani.

Il nome, che deriva dal greco, e significa “passaggio della giovenca”, fa riferimento al mito secondo cui Zeus trasformò una delle sue tante amanti in una giovenca per sfuggire alla gelosia della moglie Era. Lo stretto del Bosforo ha sempre rappresentato un luogo di importanza commerciale e strategica, già a partire dal V secolo.

Basilica Cisterna

Una struttura sotterranea, prima una chiesa, concepita dall’imperatore Giustiniano come deposito d’acqua per l’approvvigionamento idrico della città: ecco la caratteristica principale della Basilica Cisterna. L’enorme serbatoio occupa lo stesso spazio che era di una basilica pagana. Per realizzarla furono usati capitelli, basamenti che appartenevano ad altri edifici in rovina. Fu abbandonata e ridotta a una discarica fino agli Anni 90 quando iniziarono imponenti lavori di restauro. Buona parte dell’acqua è stata eliminata, sono state create delle passerelle ed è stata amplificata l’illuminazione. Dopo essere scesi attraverso una scaletta vi troverete in una sorta di tempio sommerso.

La sala, che è lunga circa 140 metri, è sovrastata da un soffitto a volte sormontato da 336 colonne classiche. La presenza dell’acqua, oltre alla musica di sottofondo, rendono l’atmosfera molto suggestiva grazie a riflessi e giochi di luce. Da fotografare ci sono anche due teste di medusa collocate a sostegno di due colonne nella parte nord-occidentale della cisterna. A riscoprire questa meraviglia dopo anni di oblio fu l’archeologo francese Petrus Gyllus nel XVI secolo.

Torre di Galata

Nel distretto di Galata si erge una torre cilindrica alta 67 metri, che fu costruita nel XIV secolo a scopo difensivo. Originariamente la struttura era provvista di una guglia su cui spiccava una croce. Dopo la conquista ottomana la struttura venne modificata e fu usata prima come prigione, poi come una sorta di osservatorio e poi fino al 1970 come strumento di avvistamento degli incendi. La torre è riuscita a passare indenne a terremoti e anche alla distruzione delle fortificazioni che circondavano la cittadella. Il tetto in piombo e legno è stato, invece, colpito, da un incendio e sostituito da uno in pietra.

La torre è stata poi sottoposta a lavori di ristrutturazione ed è stata aperta al pubblico. Un ascensore porta fino al penultimo piano dove ci sono una discoteca e un ristorante caffetteria. Da qui attraverso una scala si arriva alla terrazza panoramica che regala scorci di assoluta bellezza, in particolare al tramonto. Potrete spingere lo sguardo verso il Corno d’Oro e il Mar di Marmara.

Dolmabahçe

È uno dei palazzi più incantevoli del mondo: si estende per oltre 600 metri lungo la riva europea del Bosforo. Fu costruito ne XIX secolo ed è stato la sede principale amministrativa dell’impero Ottomano. È l’edificio più grande della Turchia e ospita più di 200 stanze, 40 saloni e 60 bagni, realizzati con i materiali più pregiati tra cui, marmo di Carrara, cristalli, ebano, mogano, legno rosa, oro e argento. Il palazzo è suddiviso in tre parti: una per gli uomini, una per le donne e una dedicata alla vita di corte.

Gli stili sono ricchi di fascino e contaminazione e spaziano dl Neoclassico, passando per l’architettura tradizionale ottomana fino al Rococò. Tra le curiosità c’è anche quella di uno dei lampadari di cristallo più grandi del mondo in stile Bohemien: ha la bellezza di 750 lampade. Nella sala centrale ci sono raffinati tappeti, alcuni anche in pelle d’orso regalati dallo Zar di Russia.

Piazza Sultanahmet

In questa piazza-giardino di Istanbul sono ospitati alcuni dei più importanti monumenti della storia ottomana. Il luogo rappresenta poi il centro nevralgico della città ed è ricco di storia e suggestioni. Tanto per cominciare qui sorgeva l’ippodromo di Costantinopoli, di cui rimangono solo pochi resti, tra cui una fontana e diversi obelischi (quello di Teodosio), trasportato fino a Costantinopoli dall’Egitto, ornato di raffinato bassorilievi che raffigurano alcune scene della vita dell’imperatore impegnato in alcuni passatempi.

In questo enorme spazio venivano disputate le corse con le bighe di fronte a 100 mila spettatori. Sotto gli Ottomani l’ippodromo divenne, invece, oltre a un campo da gioco, un luogo di aggregazione popolare ed era fatto vigilare dai sultani in maniera stretta. Da piazza Sultanahmet si possono raggiungere poi la Basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu.

Museo Archeologico

A poca distanza dal palazzo Soktapi c’è il Museo di Archeologia, costituito da 3 edifici diversi (Museo di Archeologia, Museo dell’Arte Islamica e Museo dell’Antico Oriente. Tra i reperti più famosi c’è il sarcofago di Alessandro Magno. Nella tomba che è stata trovata a Sidone, durante alcuni scavi nel sud del Libano, raffigura le imprese eroiche del grande condottiero. Al suo interno sarebbe stato sepolto Abdalonimo, re di Sidone. C’è un altro sarcofago interessante ed è quello delle “Donne Piangenti”. Tra le curiosità da ammirare c’è anche la meravigliosa statua della poetessa Saffo.

Tra i tesori da scoprire c’è anche il trattato di Pace di Kadesh, considerato il documento diplomatico più antico della storia dell’umanità. Risale al 1259 a.C. e sancisce la pace tra il re degli Iittiti, Hattusili e il faraone Egizio Ramses II. Si contano più di un milione di reperti, spaziando tra i tesori dell’Anatolia Centrale e del Medio Oriente. Il vostro viaggio comprenderà statue, bassorilievi pregiati, mummie, oggetti ittiti, senza dimenticare tracce delle civiltà pre-islamiche dell’Impero Ottomano. Nel Museo di Arte Islamica sono esposte le pittoresche ceramiche di Iznik, raffinate e caratterizzate da uno stile inconfondibile.

Parti per Istanbul con Costa Crociere

Avete appena scoperto alcuni tesori di una città difficile da descrivere. Non ci sono solo i monumenti, le chiese e le moschee a raccontarne la bellezza, ma anche l’atmosfera magica e sospesa, i luoghi di incontro e i mercati, oltre a una cucina che sa essere accogliente e unica con i suoi sapori e le sue spezie. Non vi resta che prepararvi a una vacanza tra due mondi, in nostra compagnia. Scoprirete scenari da favola che diventeranno ricordi indimenticabili.

Parti con Costa Crociere