Storia, architettura, arte e anche un po’ di mare. Le attrazioni di Malta (www.costacrociere.it/costa-club/magazine/viaggio/cosa-vedere-malta.html) le conosciamo. La capitale La Valletta le condensa tutte.

Scopri la capitale di Malta: esplora con noi i vicoli, goditi le sue bellezze e assapora tutta la magia che questa città saprà regalarti.

  • Centro Storico
  • Concattedrale di San Giovanni Battista
  • Magisterial Palace
  • Giardini Barrakka
  • Museo Nazionale di Archeologia
  • Le Tre Città
  • Forte di St. Elmo
  • Teatru Manoel
  • Casa Rocca Piccola
  • Museo Nazionale di Belle Arti

Centro storico

La capitale maltese regala in meno di mezzo chilometro quadrato circa 320 monumenti. Il centro storico è annoverato tra il Patrimonio Unesco e si trova all’interno dei bastioni cinquecenteschi della città, un reticolo intricato di vicoli stretti che abbracciano antichi edifici con balconi caratteristici in legno colorati. Passeggiare attraverso queste strade sembrerà quasi fare un viaggio indietro nel tempo: pittoresche arterie lastricate, meravigliosi palazzi antichi costruiti in pietra color ocra. La maggior parte delle principali attrazioni turistiche si trova lungo la strada principale (Republic Street) dove sono presenti i grandi marchi della gioielleria, della moda e della musica.

Una serie di salite e discese vi faranno compagnia, indirizzandovi in rilassanti angoli dove appaiono caffè pittoreschi e moltissimi negozietti, il tutto intervallato da graziose scale che portano a scorci interessanti o possono essere usate come scorciatoie durante la vostra passeggiata. Una delle prime attrazioni è sicuramente la Fontana dei Tritoni, una vasca imponente con tre tritoni bronzei che sorreggono un’ulteriore vasca. La porta di accesso alla città è stata progettata dall’architetto italiano Renzo Piano. Si tratta di un’entrata semplice e quasi austera che si innesta su una delle opere più straordinarie della città: i maestosi bastioni.

Concattedrale di San Giovanni Battista

Stiamo parlando di una delle più grandi cattedrali al mondo e uno dei migliori esempi di architettura barocca in Europa. Abbellita dalle opere di Preti e Caravaggio fa parte dei patrimoni dell’Umanità. L’edificio venne terminato nel 1577. In un secondo momento vennero aggiunti l’oratorio e la sacrestia. Nel 1600 si decise di abbellire anche l’interno della chiesa. L’organizzazione dei lavori fu affidata a Mattia Preti, che trasformò e ripensò alla parte interna in stile barocco. L’edificio rimase la chiesa conventuale dell’Ordine dei Cavalieri fino a quando non vennero espulsi dai Francesi. La facciata è austera e ricorda quasi quella di una fortezza.

La porta centrale può contare ai fianchi su due colonne doriche che sostengono una balconata dal quale era solito parlare il Gran Maestro durante eventi importanti. La facciata è delimitata da due campanili che donano simmetria ed equilibrio alla costruzione. Gli interni contrastano con la sobrietà degli esterni. Sulla navata centrale sono stati dipinti alcuni momenti della vita di San Giovanni Battista. Il pavimento è in marmo ed è formato da circa 400 tombe riservate ai membri dell’Ordine. Le lapidi sono decorate in marmo policromo e riportano gli stemmi dei Cavalieri ed episodi della vita di ogni singolo defunto, oltre a epitaffi e avvenimenti allegorici.

Magisterial Palace

Un tempo fu la residenza dei Gran Maestri dell’Ordine, oggi è invece la sede del Parlamento maltese. Qui si trova anche l’ufficio del Presidente della Repubblica. Si tratta di uno dei primi palazzi costruiti alla Valletta, e risale al 1571. La visita dell’edificio è un’esperienza che non può mancare. Le camere, che sono adornate da preziose decorazioni, contengono opere d’arte, affreschi e armature cesellate. Il Magisterial Palace (chiamato anche semplicemente The Palace) si trova nel pieno centro di La Valletta e offre numerose bellezze architettoniche.  Al primo piano troviamo la Council Chamber, che ospita una rarissima collezione di arazzi raffiguranti scene legate alla caccia.

Nella State Dining Roon spiccano i ritratti dei presidenti della Repubblica, insieme a una regina di Malta davvero insolita: la Regina Elisabetta. Dal primo piano è possibile poi spostarsi all’armeria: qui ammireremo una collezione di oltre 5000 armi, risalenti a un periodo che va dal 1500 al 1800. Originariamente la collezione comprendeva oltre 25 mila pezzi, che sono stati trafugati durante l’invasione delle truppe francesi di Napoleone. Una volta visitato il palazzo si può camminare all’interno dei giardini e rilassarsi in un’area verde davvero molto graziosa.  Una volta al mese si svolge il cambio della guardia.

Giardini Barrakka

Collocati su un bastione rappresentano i giardini più belli dell’intera isola di Malta. Il panorama vi regalerà una vista unica sul porto e sulla capitale. Anticamente rappresentava un’area in cui potevano riposarsi solo i cavalieri, ma poi aprì le sue porte a tutti, a partire dal 1800. Oltre a statue e monumenti potrete trovare anche una cornice ricca di alberi, piante e fiori. Sotto i giardini c’è una batteria che rappresenta una piattaforma da cui, durante le cerimonie, venivano sparati dei colpi di cannone. La tradizione è in voga ancora oggi. I colpi vengono sparati due volte al giorno: a mezzogiorno e alle quattro del pomeriggio.

Questi giardini superiori si trovano sul Bastione di San Pietro e Paolo. I visitatori, oltre a godere del panorama, potranno rilassarsi sulle panchine o in mezzo al verde o tra gli archi. I giardini custodiscono alcune opere d’arte, incluso una raffinata scultura bronzea dell’artista maltese Antonio Sciortino.

I giardini inferiori di Baracca offrono ancora maggiore relax e tranquillità: si trovano nella parte orientale della città, e ospitano un monumento neoclassico dedicato ad Alexander Ball, il più amato dei governatori britannici.

Museo Nazionale di Archeologia

Al centro di La Valletta possiamo visitare uno dei musei più importanti di Malta, che ci affascinerà partendo dalla sede, un raffinato palazzo barocco che fu edificato nel 1571 su commissione dei Cavalieri di Malta. La collezione che è ospitata e immensa e inizia nell’era preistorica per arrivare al termine dell’Epoca Romana. Fra i manufatti esposti ci sono due simboli dell’Isola: la Dea Dormiente e la Venere di Malta, due statuette che risalgono a 5000 anni fa. Il Museo è stato inaugurato nel 1958, e originariamente custodiva sia la collezione archeologica che l’esposizione di pittura classica che fu poi spostata al Museo Nazionale di Belle Arti, di cui parleremo dopo.

La collezione del Museo Archeologico si divide in due parti. Al piano terra si può visitare il periodo preistorico, ammirando i reperti che vanno fino al 2500 a. C.  Qui si troveranno i manufatti che risalgono ai primi insediamenti che nacquero sull’isola e si arriverà fino alla costruzione dei templi.  La vita preistorica si svelerà attraverso ornamenti, attrezzi in pietra, oltre a rappresentazioni di animali e figure umane. I piani superiori ospitano le collezioni che riguardano l’Età del Bronzo e il periodo fenicio.

La sala principale del Museo ospita, invece, i reperti che provengono dai templi megalitici che si trovano sparsi per l’isola. Si trovano elementi architettonici originali con le relative foto che si riferiscono agli scavi. La sala dedicata al periodo fenicio mostra oggetti di uso quotidiano accanto ad altri elementi che si collegano ai riti funebri, come il sarcofago antropomorfo. Installazioni multimediali permettono di capire come fossero trattati e colorati i tessuti durante questo periodo.

Le Tre Città

Ed eccoci arrivati in una delle zone più ricche di storia e di fascino di tutta Malta. Birgu, Bormla e Senglea sono state le città fortificate dell’Isola e sono state teatro di numerosi scontri e battaglie. Si trovano di fronte alla capitale La Valletta, ben riparate da un golfo. A Birgu potrete passeggiare nella storia, visitando una città che risale al 1500. Tra le cose da fare, oltre a una passeggiata sul lungomare, c’è la visita al palazzo dell’Inquisitore. Senglea, oltre a un passato pieno di eventi, può regalare un momento di relax nei suoi giardini o grazie agli scorci che scoprirete.

Uno dei simboli è sicuramente la Basilica costruita nel 1580.  Bormla è la più grande delle tre e quella che si trova in una posizione più interna. Può contare su due fortificazioni distinte, un fascino unico e la Chiesa dell’Immacolata Concezione da visitare assolutamente.

Forte di St. Elmo

Un monumento che ospita un museo: il Forte Sant’Elmo si trova all’estremità della capitale. Ha svolto una funzione difensiva molto importante per Malta, in particolare durante il grande assedio di Malta portato avanti dagli Ottomani nel 1565. La postazione era stata appena rafforzata dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. Ora ospita anche il Museo della Guerra, che offre un percorso molto interessante sulla storia dell’isola, dalla preistoria fino ai giorni attuali. La struttura à suddivisa in sette grandi aree. Particolare rilevanza riveste la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono diversi reperti, tra cui la jeep usata dal generale Eisenhower e l’aereo Faith, un biplano che fu utilizzato contro gli italiani.

Teatru Manoel

Il Teatro Manoel venne costruito nel 1731 grazie a uno dei Gran Maestri dell’Ordine, Antonio Manoel de Vilhenha. Si tratta del teatro nazionale di Malta (il terzo più antico di tutta Europa) ed è la sede dell’Orchestra Filarmonica maltese. È una struttura relativamente piccola con circa 600 posti a sedere, all’interno di un auditorium ovale. Ci sono tre ordini di palchi, costruiti interamente in legno e decorati con delle foglie d’oro. Il soffitto è molto particolare, è di colore blu e grazie alla tecnica del trompe-d’oeil lo fa sembrare una sorta di cupola. L’edificio ebbe una storia molto lunga, fu più volte ristrutturato e perse importanza poi con la costruzione della Royal Opera House.

Nel 1900 il teatro ospitava operette e commedie musicali recitate in italiano, maltese e inglese. Intorno agli Anni 20, grazie alla capillare diffusione del cinema fu adibito alla proiezione di film. Durante la Seconda guerra mondiale divenne addirittura un rifugio per sfollati. Dopo un importante opera di restauro fu riaperto al pubblico nel 1960. Gli ultimi interventi di ristrutturazione, risalenti al 2004, hanno fatto scoprire preziosi dipinti di cui nessuno sapeva l’esistenza. All’interno dell’edificio è stato allestito un museo che racconta sia la storia del Teatro Manoel, che quella della Royal Opera House.

Casa Rocca Piccola

Una delle ultime nobili dimore della Valletta, la cui storia risale a 400 anni fa, quando i Cavalieri di San Giovanni decisero di costruire una casa raffinata e affascinante che potesse rivaleggiare con quelle delle principali capitali europee. Tra le sale più interessanti da ammirare c‘è sicuramente quella Alta che contiene anche alcuni tra gli oggetti più preziosi del palazzo: un crescendo tra argenteria e mobili unici. Alle pareti spiccano diversi ritratti d’autore. In questo edificio c’è anche una raffinata cappella dove sono presenti numerose reliquie, calici e altri esempi di memorabilia.

Il nome della dimora si rifà al primo proprietario, Don Pietro La Rocca ed è attualmente abitata. L’archivio di famiglia è molto ricco di documenti e di curiosità. Ci sono scritti, ricordi di famiglia, ma anche una singolare collezione di scacchi, il più pregiato dei quali è in avorio. Nello studio, poi, è appeso un particolare orologio antico che segna le ore con un’unica lancetta e deve essere caricato almeno tre volte al giorno. Al centro dello studio c’è una vetrina che contiene strumenti medici in argento del 1700. La sala da pranzo rappresenta un esempio notevole di Art Nouveau. Il tavolo è apparecchiato con porcellane, argento e merletti francesi.

Museo Nazionale di Belle Arti

È un altro dei musei simboli della Valletta. La collezione si divide su quattro percorsi tematici suddivisi su tre piani. Il primo filone riguarda il Mediterraneo, ed è dedicato all’arte maltese, prima della dominazione britannica. Lo spazio espositivo ci farà conoscere la pittura barocca. “L’impero”, la seconda sezione, segue la dominazione britannica e si snoda con mappe, dipinti e postazioni multimediali. Una terza parte è dedicata all’Europa, mentre c’è un ultimo spazio monografico che ci regala opere e informazioni su Antonio Sciortino, uno scultore maltese risalente ai primi del 900.

L’esposizione esprime un perfetto connubio tra passato e futuro, in un lunghissimo viaggio che comprende oltre 20 mila pezzi. Ci sono diversi spazi, uno che ospita mobili e argenti antichi, un secondo che viene occupato per le esposizioni temporanee. La mostra permanente raccoglie la maggior parte della collezione maltese, che fu iniziata nel 1923. Tra gli artisti presenti Mattia Preti, Guido Reni, Salvator Rosa, oltre ad artisti francesi, inglesi, olandesi, svizzeri e britannici. Sono presenti anche diversi scultori maltesi e un notevole spazio è dedicato a dipinti di paesaggi e a una collezione di mappe antiche.

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