Parchi, paesaggi meravigliosi, musei, oltre a un clima formidabile: Las Palmas è una delle città imperdibili delle Isole Canarie per tanti motivi. Innanzitutto per la possibilità di godersi la natura e un ambiente frizzante, che sa stupire anche in cucina. Sabbia soffice, mare limpido, relax assicurato e possibilità di fare qualsiasi sport acquatico: le spiagge più belle di Las Palmas non avranno più segreti per voi, e sono considerate da turisti e visitatori nel podio delle spiagge spagnole da visitare durante la vostra vacanza.

E di sicuro qualsiasi attività scegliate di fare, dalle passeggiate alle gite in mare, fino alle esperienze cittadine, andrete sul sicuro: le Canarie dal punto di vista della varietà dei paesaggi sono tra le isole più belle della Spagna. A Las Palmas poi potrete perdervi nei mercatini o fare shopping nei negozi del centro, ma ci saranno tantissime attrazioni da vedere: Arucas, Parco Doramas e molte altro. Scoprite con noi i luoghi da non perdersi con una crociera Costa.

Parco Doramas

Cosa c’è di meglio che riposarsi in mezzo alla natura, magari dopo una giornata faticosa? Il Parco Doramas, situato nel quartiere Ciudad Jardin, è uno dei luoghi di Las Palmas più apprezzati dai turisti. Un’area verde molto estesa, caratterizzata da una vegetazione varia, che comprende palme e specie autoctone. A colpire sono soprattutto le sue fontane a cascata. Tra i variopinti giardini in cui perdersi, ci sono campi da gioco per i bambini e anche un piccolo auditorium.

La domenica è la giornata in cui il parco si riempie di colori e in cui le famiglie abitualmente decidono di concedersi una pausa nel verde. Ed è per questo che sono organizzati spettacoli di strada con artisti e teatrini di marionette e burattini. All’interno l’attrazione principale è il Pueblo Canario, una sorta di museo a cielo aperto.

Qui potrete scoprire le tradizioni locali e ammirare un villaggio con le tipiche case, in cui spiccano i balconi in legno e le pittoresche torrette. La piazza principale si trasforma in un palcoscenico in cui si esibiscono gruppi folk e ballerini, spesso con costumi folcloristici. Anche il cibo è protagonista visto che potete assaggiare i piatti tipici annaffiati da del buon vino.

La Caldera de Bandama

Preparatevi a paesaggi particolari e ad attraversare sentieri attraverso una natura che ha migliaia di anni. Boschi che si alternano a ceneri vulcaniche e ripide pareti rocciose. La caldera de Bandama, a circa 20 minuti dal centro di Las Palmas, è un cratere di oltre mille metri di diametro con un picco di oltre 500 metri da cui si può avere una vista mozzafiato. Si tratta di punti che sono ritenuti di grande interesse scientifico, uno scenario naturale che è incluso nel paesaggio protetto di Tafira.

Per gli appassionati di trekking il percorso è di circa 2 chilometri, tra stagni, grotte usate per conservare il grano e vegetazione rigogliosa. Vi troverete di fronte anche cantine e case con centinaia di anni di storia. Il nome Bandama viene collegato a un contadino fiammingo David Van Damme, che comprò parte della terra vicino al cratere e la trasformò in zona di vigneti.

Arucas

La cittadina di Arucas si trova a circa 12 chilometri da Las Palmas, lungo il fianco di una montagna. I suoi paesaggi sono variegati e spaziano da piantagioni di banane a campi agricoli. Di particolare interesse è il centro storico, a cominciare da plaza de San Juan dove c’è la cattedrale gotica, costruita in pietra lavica. Particolarmente affascinate il rosone di 7 metri sulla facciata, insieme alle due torri. All’interno ci sono diverse opere di grande pregio e rimarrete colpiti dalla bellezza dei vetri che raccontano delle storie e da cui filtra la luce che crea un ambiente magico.

A pochi passi dalla chiesa c’è l’incompiuto teatro Nuovo, esempio di stile neoclassico. Potrete visitare anche diverse case tradizionali e storiche, oltre alla fabbrica del rhum, con la possibilità di fare delle visite. Al suo interno c’è una cantina particolarmente rinomata, visitata da molti personaggi famosi che lasciano le proprie firme sulle botti. Arucas è molto popolare soprattutto per i suoi colori e per i suoi fiori. Nei suoi giardini, tra cui quello chiamato “della Marchesa” ne potrete trovare fino a 2500 specie. Di particolare interesse è anche la casa della Marchesa, che fu costruita nel 1880. Contiene diversi arredi e oggetti di particolare pregio e può essere visitata.

Se, invece, volete una vista spettacolare basta che dirigiate alla montagna di Arucas, dal cui belvedere, collocato su uno scenario particolare, un cratere di un antico vulcano, potrete godere di un panorama unico di tutta l’isola. Non è l’unico paesaggio affascinante che vi aspetta, se andate verso la costa potrete ammirare le saline, che risalgono al 1600 e sono le uniche ancora attive. A poca distanza dal centro storico ci sono le cave di pietra, dove oltre a passare alcune ore in un’atmosfera sospesa nel tempo, si potranno anche acquistare dei souvenir realizzati con la famosa pietra azzurra.

Basilica di Nuestra Señora del Pino

Benvenuti in uno dei Santuari Mariani più importanti delle Isole Canarie e il primo a ricevere il titolo di Basilica da parte della Santa Sede. Si trova nella pittoresca cittadina di Teror, che vanta alcuni esempli meravigliosi di architettura coloniale. La Basilica, che è stata costruita sui resti di un’altra chiesa, a partire dal 1700, ha un interno costituito da tre navate e ospita un altare barocco di grande rilievo. La cupola è semplice e austera. Da ammirare una statua in legno della Vergine, oltre a figure religiose di pregio stilistico e alcuni dei più rilevanti dipinti rococò dell’Isola.

La chiesa fu terminata nel 1767 e contiene diversi stili, da quello barocco a quello neoclassico, passando per decorazioni tipiche dell’architettura delle Canarie. La leggenda racconta che la Vergine Maria nel 1481 apparve sulla cima di un pino ad alcuni pastori. L’importanza di Teror come capitale religiosa dell’Isola è aumentata nel 1914, quando Pio XII proclamò la “Nostra Signora del Pino” patrona. La festa si celebra ogni anno l’8 settembre, con eventi, processioni e iniziative che durano una settimana. All’interno della chiesa è presente un’immagine particolarmente venerata dai fedeli, il Camarin di Nostra Signora del Pino.

Quartieri Triana e Vegueta

Triana e Vegueta sono i quartieri più antichi della città di Las Palmas. Il primo è diventato l’anima commerciale, da quando la sua via principale è diventata pedonale. Qui potrete trovare dalle piccole botteghe, alla vendita la dettaglio fino ai grandi marchi. Il vostro itinerario si snoderà tra edifici in stile liberty, teatri, viali e artisti di strada.

Un angolo frizzante, pieno di colore dove commercio e arte si abbracciano. Non mancheranno ovviamente gli edifici di pregio e le sorprese, a cominciare dal teatro Pérez Galdòs, che è stato al centro di lavori di ristrutturazioni che hanno permesso di valorizzarne le decorazioni interne e i locali, tra cui spicca un auditorium.

Proseguite nella Plaza de Cairasco dove potrete ammirare il Gabinete Literario, un edificio in art nouveau che ospita una società letteraria e offre un ristorante con una bella vista da una terrazza. Nella zona c’è anche la chiesa di San Francesco d’Assisi. Fu distrutta nel XVI dopo un attacco dei pirati e ricostruita nel 1700. Al suo interno ci sono alcune importanti opere dello scultore José Lujan Pérez.

Il quartiere Vegueta vi farà rivivere le atmosfere medievali grazie alle sue vie strette e ai palazzi nobili che racchiudono gli stili dal XVIII al XX secolo; il motivo è presto spiegato, visto che numerose famiglie di mercanti non solo spagnole, ma anche danesi, maltesi e inglesi vi si stabilirono partendo dalla via principale. È stato il nucleo originario di Las Palmas. La piazza principale è la plaza de San Antonio Abad.

Qui si può ammirare la casa di Cristoforo Colombo (Casa de Colòn). Non si tratta di un’abitazione, ma di un museo dedicato al famoso esploratore. La sede attuale riunisce quattro case storiche, che vanno dal XVI al XVIII secolo: tra queste c’era l’antica dimora del governatore, che fu realmente visitata da Colombo. Un’altra curiosità riguarda un’altra delle abitazioni, che fu la residenza del famoso tenore Alfredo Kraus, a cui fu dedicato l’auditorium di cui parleremo più sotto.

Cattedrale di Sant'Anna

Nel cuore del quartiere Vegueta c’è un altro tesoro ed è la cattedrale di Sant’Anna, la prima fatta costruire dai reali spagnoli, dopo che la Gran Canaria fu conquistata nel 1478. Gli stili sono diversi e vanno dal neoclassico, al gotico fino al rinascimentale. D’altronde i lavori iniziarono nel 1500 e si conclusero solo quattro secoli più tardi con l’intervento di numerosi architetti ed artisti differenti. Non si sa molto del progetto originario, ma i lavori avrebbero dovuto prevedere tre navate della stessa altezza. Le colonne al suo interno sono a forma di palma.

Nella cappella della cattedrale sono visibili diverse opere e numerose statue, realizzate sempre dall’artista José Lujan Pérez. La torre dell’edificio è il luogo migliore per avere uno scorcio della città dall’alto. Ci si può arrivare grazie a un moderno ascensore. Nell’ala sud si trova il museo Diocesano di arte sacra che espone diversi manufatti di pregio, oltre a una collezione pittorica rilevante e variegata, che spazia dai maestri olandesi alle sculture spagnole, che sono state raccolte negli ultimi quattrocento anni.

Auditorium Alfredo Kraus

Si tratta di una struttura moderna, ultima opera dell’architetto Oscar Tusquets: fu dedicata al tenore delle Isole Canarie Alfredo Kraus. La struttura è stata concepita come sede di concerti, incontri, conferenze e seminari. La data di apertura fu il 5 dicembre 1997, dopo circa 4 anni di lavori con il progetto di erigere una sorta di faro a protezione della playa de Las Canteras. Ci sono due sale che fanno da sfondo a concerti frequenti, sia classici che moderni. In quella principale è stata costruita una vetrata con vista sull’Oceano.

All'inizio di ogni anno alcune delle orchestre e solisti più importanti del mondo si riuniscono qui per il Festival di musica delle Isole Canarie, e durante tutto l'anno l'Auditorium organizza il proprio programma di concerti, nonché quelli dell’orchestra filarmonica di Las Palmas e dell'annuale Jazz e festival di chitarra: in totale ci sono più di 100 concerti di musica di tutte le varietà.

Centro Atlántico de Arte Moderno

Siamo sempre nel quartiere Vegueta per ammirare il CAAM (Centro Atlantico de arte Moderno), un museo di arte contemporanea. La sua peculiarità è l’apertura a tre continenti (Europa, Africa e America) in un percorso che unisce diverse forme di arte: pittura, disegno, scultura, grafica. I progetti sono legati dal tema del pensiero critico. Il museo è a ingresso libero e ospita un programma ampio di mostre e iniziative legate alla cultura contemporanea.

Un’attenzione particolare è legata alle avanguardie storiche. La collezione più ricca è quella legata alle opere di artisti delle Isole Canarie, che ruotano attorno alla figura di Lujan Pérez e alla sua scuola degli Anni 30 e 40. Tra i fiori all’occhiello della struttura c’è la biblioteca, che contiene oltre 57 mila volumi legati all’arte, con una vasta sezione dedicata agli artisti africani e latino-americani. C’è anche un particolare shop dove potrete trovare ogni tipo di souvenir, spaziando dalle cartoline alla bigiotteria, alle decorazioni o alle borse.

Museo Canario

Il protagonista di questo museo di Las Palmas è il passato: gli appassionati di storia potranno avere informazioni sulle scoperte archeologiche che sono state fatte sull’Isola. Fondato nel 1879 da un gruppo di persone appartenenti alla borghesia, la struttura dispone della più varia esposizione di oggetti pre-ispanici dal 500 a.C. fino al 1400. Tra le sue particolarità una collezione di mummie e di scheletri di aborigeni. Si avrà quasi l’impressione di entrare in un laboratorio fuori dal tempo.

Molto rifornita la biblioteca, insieme all’archivio storico (contiene anche dei periodici) che danno informazioni storiche ed etnografiche sulle Isole Canarie. Questi strumenti sono utilizzati soprattutto da studiosi e ricercatori per i loro approfondimenti. Nelle 11 sale seguirete un percorso che si snoda tra statuette, gioielli e utensili usati dai Guanci, gli aborigeni delle Canarie. In questo museo troverete un piccolo negozio in cui acquistare idee regalo e mappe.

Museo e parco archeologico Cueva Pintada

Ci troviamo a Gàldar, una delle principali cittadine delle popolazioni aborigene prima dell’arrivo dei conquistatori spagnoli. Il Museo e il Parco offrono uno scorcio sulla vita dei Guanci, popola zione che arrivò dal Nord Africa, oltre 2 mila anni fa. La visita durerà circa due ore, con l’aiuto di una guida e diversi filmati. Nel museo potrete anche ammirare numerosi reperti trovati durante gli scavi. La popolazione era dedita alla pastorizia e all’agricoltura, occasionalmente alla pesca. Non conosceva l’uso dei metalli e nemmeno era a conoscenza di una forma di scrittura. Alla fine del percorso si potranno ammirare anche dei modellini di antiche case, arricchite da suppellettili.

La Cueva Pintada fu scoperta nel 1800 ed è composta da una serie di grotte scavate nelle pietre di origine vulcanica. In una, in particolare, sono state scoperte diverse decorazioni pittoriche, che probabilmente avevano dei significati religiosi o facevano riferimento a dei rituali. Attorno a questa erano collocate una cinquantina di case, oltre ad altre grotte artificiali. La visita della grotta principale avviene in maniera rigorosa per non deteriorare le pitture. La Cueva deve essere mantenuta a una certa temperatura ed è preferibile che rimanga al buio.

Dune di Maspalomas

Nel sud più estremo dell’Isola si trova una meravigliosa Riserva Naturale, uno dei più popolari spazi protetti, quello delle dune di Maspalomas. Immaginatevi uno spazio di oltre 400 ettari, che alterna dune a una piccola laguna e un palmeto. Le dune, che sono formate dalla sabbia marina, sono continuamente spostate dal vento, creando uno spettacolo magico e in continua evoluzione. Dal 1994 è definita Riserva nazionale speciale. In questo scenario sono presenti numerosi tipi di insetti, comuni all’Africa del Sud e anche un ospite speciale, che è la lucertola gigante di Gran Canaria.

La laguna, di acqua salmastra, rappresenta un ecosistema molto particolare, habitat ideale per diverse specie di pesci e uccelli migratori. L’area è circondata da una vegetazione rigogliosa. Nelle vicinanze c’è la spiaggia di Maspalomas, una delle più estese delle Canarie. L’omonimo villaggio è diventato sempre più turistico ed è caratterizzato da un pittoresco centro storico.

Palmitos Park

È la meta ideale per le famiglie con bambini. Palmitos Park è un’attrazione molto amata, visto che il parco ospita in una valle rigogliosa oltre 200 specie di uccelli, tra le più variegate, come colibrì, tucani e fenicotteri. Sono organizzati diversi spettacoli, che hanno gli animali protagonisti. Ci sono i rapaci (gufi e falchi) che sono in grado di scorrazzare liberi tra il pubblico, ma anche i pappagalli che stupiranno tutti, dipingendo, contando, facendo giochetti e addirittura andando in bicicletta. In pratica stiamo parlando di un parco botanico, che è anche un giardino zoologico, e che si trova a 10 chilometri da Maspalomas.

Altri spazi da non perdere in questa oasi naturale sono la casa delle Orchidee, in cui potrete perdervi tra i colori e i profumi di questi fiori. Una collezione ricchissima, che esalterà il vostro olfatto. Altra tappa molto apprezzata dai visitatori è il giardino dei cactus, in cui troverete varietà di cactus e aloe introvabili. Questo viaggio nella meraviglia ha un’altra tappa nella casa delle farfalle, più grande d’Europa. Un’esplosione di movimento e di colori, con centinaia di esemplari che volano liberamente. C’è anche un acquario che è un vero fiore all’occhiello, una delle attrazioni che i bambini sognano, anche per gli spettacoli che vengono previsti.

Porto di Mogán

Per alcuni “è un rifugio irrinunciabile”, per altri è un “luogo indimenticabile”. La bellezza e la particolare conformazione del porto di Mogán lo rendono un posto molto apprezzato. Si trova ad un’oretta da Las Palmas, ed è il posto ideale per la pesca d’altura, ma anche un ritrovo per gli appassionati della nautica internazionale visto che offre oltre 200 attracchi. Aggiungeteci viottoli romantici e pieni di fiori, case con balconcini pittoreschi e ponti dalle forme armoniose. È anche la meta ideale per gli appassionati di immersioni.

Potrete godere di spiagge di sabbia nera e acqua blu, di un quartiere frizzante e con l’aria buona. C’è un’urbanizzazione molto pittoresca, con case abbarbicate sui colli, e non mancheranno locali o ristoranti dove concedersi una meritata pausa con uno scenario mozzafiato. Chi vuole passeggiare può visitare la chiesa di Sant’Antonio, che fu edificata nel 1814, e non mancano nemmeno le bellezze naturali, come il Barranco di Veneguera, una parete di roccia caratterizzata da diverse tonalità di colori.

Mercatino di Arguineguín

Un villaggio che ha saputo trasformarsi e darsi al turismo. Alterna un centro storico antico a nuovi servizi e hotel, resort per turisti. Potrete trovare deliziosi ristoranti che cucinano il pesce fresco o godervi il lungomare, ma è il martedì che la cittadina si anima, grazie al mercato. È il più grande dell’isola e il più frequentato per regalarsi un souvenir, farsi venire un’idea o semplicemente avere un ricordo o un prodotto locale delle Isole Canarie.

Parti per Las Palmas con Costa Crociere

L’estate in alcuni luoghi può durare tutto l’anno. Las Palmas è uno di questi paradisi, baciati da una posizione favorevole e da una natura rigogliosa. Non è un caso che molte squadre professionistiche di diversi sport vengano qui per svolgere la propria preparazione invernale. Un posto dove il relax è uno stato d’animo e in cui anche la cultura è protagonista. Non perdete tempo e scegliete già ora la vostra prossima vacanza.

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