È una città in perenne fermento e che sa sorprendere. Montevideo, capitale dell’Uruguay si affaccia sulla Rio de la Plata, ha una storia piena di contaminazioni e di lotte, che hanno lasciato tracce e testimonianze nell’arte, nella cultura e nelle tradizioni. È una città viva, primo riferimento per la cultura, l’arte e la musica. La movida si esprime nei locali dove si può anche ballare il tango fino a tardi. C’è chi l’ha definita la città “dalle lunghe notti” o “dai mille volti”. Si inizia dalla ruvidezza del porto industriale agli esclusivi quartieri lungo la spiaggia. Il suo stile architettonico varia tra edifici neoclassici e art déco, grattacieli e palazzi moderni anche nelle località balneari.

E la sua specificità si evidenzia anche nella sua storia, a partire dall’origine del nome. Secondo una leggenda deriverebbe dall’esclamazione di un soldato portoghese, il quale stupito alla vista di un monte dopo tanta pianura, esclamò. “Monte vide eu”. La città era in origine una guarnigione militare. Dal XVIII secolo, Montevideo diventò anche un centro economico importante, per merito della crescita del suo porto e dai legami commerciali con Buenos Aires. 

Ma non finisce qui: Montevideo si gusta. Per gli amanti della carne rappresenta un paradiso, numerosi sono i locali in cui poter gustare l’asado e. Il chivito, un panino ripieno di bistecca tagliata a fettine, verdure, formaggio, olive e sottaceti. E non abbiamo ancora parlato di arte e di cultura. Scoprite insieme a noi quali sono le tappe assolutamente imperdibili.

La Rambla di Montevideo

La famosa Rambla percorre tutta la costa della capitale, per oltre 20 chilometri. Il viale è già colorato e frizzante già di primo mattino, con la gente che va a camminare o prende un po’ d’aria. Non manca chi fa dello sport, va sui pattini o semplicemente si rilassa facendo yoga. È molto suggestivo frequentare la zona al tramonto o dopo l’uscita dagli uffici, quando i residenti si riversano a bere il mate, famosa bevanda a base dell’infuso dell’omonima erba. Il lungomare è uno dei luoghi più popolari, e non solo per le numerose e incantevoli spiagge, ma anche per la possibilità di gustarsi il tempo libero in mezzo ai negozietti o ai locali. Questo viale sconfinato costeggia molti luoghi importanti della città, come il porto o la Città Vecchia.   

Città Vecchia di Montevideo

È il centro storico della città, un luogo in cui passato e presente convivono tra edifici storici, librerie e vita frenetica. Per scoprire questo cuore pulsante della città, basta avere uno spirito curioso. Al suo interno troviamo edifici coloniali, barocchi e classici di grande valore architettonico e storico. Originariamente il sito era residenziale, ma nel corso degli anni è stato occupato con uffici e negozi, trasformandosi nel centro dell'attività finanziaria del paese. 
La Ciudad Vieja va dal Mercado del Puerto alla Puerta del Sol è intrisa di storia, ma anche di folclore, a partire dal Mercado del Puerto, diventato un luogo vivace e pittoresco, in cui scoprire anche un po’ dello spirito uruguaiano e delle tradizioni, perdendosi nel vociare della gente e nei mercati. 
Qui non si compra solo, ma ci si diverte ed è per questo che nel fine settimana si trasforma in un posto molto frequentato, diventando anche un punto di ritrovo per gli artigiani e gli artisti della città. La sua pittoresca struttura ospita una decina di ristoranti, la maggior parte specializzati in carni.
Nella zona avrete la possibilità di conoscere la storia uruguaiana, a partire dalle origini fino ai giorni nostri con una particolare attenzione alle tradizioni. Potrete scoprire, per esempio, il Museo di Arte Precolombiana e Indigena e il Museo del Tango. 
Recentemente nel quartiere si è assistito a un’esplosione di colore e di arte: gli artisti di strada e i writer hanno trasformato le grigie pareti con l’aiuto di graffiti variopinti. Un progetto di riqualificazione ha coinvolto le case abbandonate e le ha trasformate in moderni caffè, o locali vintage. Questa speciale miscela ha reso Ciudad Vieja di nuovo cosmopolita e frizzante.

Plaza Independencia

Benvenuti nel cuore di Montevideo, Plaza Independencia rappresenta il suo centro e molta della sua storia. La piazza fu progettata dall’architetto italiano Carlo Zucchi, nel 1837, per un ampliamento deciso dal piano urbanistico. 
Il progetto prese spunto dall’Europa, e in particolare da Rue de Rivoli a Parigi. Il risultato finale è legato, però, alle modifiche effettuate da Bernardo Poncini, ventitré anni dopo. A svettare è la statua equestre dedicata a Josè Gervasio Artigas, eroe nazionale uruguaiano. I suoi resti sono custoditi in un mausoleo, che si trova sotto il monumento.
Sul bassorilievo alla base è presente un’opera sull’esodo. Attorno alla piazza sorgono alcuni degli edifici più importanti della città, tra cui Palacio Salvo, affiancato dal Palacio Estevez e il Teatro Solis, il più grande della capitale uruguaiana e il secondo del Sud America. Nell’imponente struttura vengono messi in scena gli spettacoli più prestigiosi dell’Uruguay.  La piazza fa inoltre spesso cornice ai principali eventi pubblici di Montevideo. 
La sorpresa più curiosa della zona si trova all’angolo della piazza: è una torre alta 95 metri e sormontata da una cupola. Quello che si chiama il Palacio Salvo, e che è una struttura eclettica con uno stile inconfondibile, che avrebbe dovuto contenere un faro talmente potente da raggiungere con la sua luce Buenos Aires, per sancire un gemellaggio tra le due città. Il potente fascio di luce era un pericolo per le imbarcazioni, e così il progetto originario fu rivisto. La torre fu trasformata in modo da ospitare uffici, negozi e appartamenti. In ogni caso è ancora possibile salire in cima per godersi un panorama unico.

Palacio Legislativo

Grazie al suo valore architettonico è diventato una delle principali attrazioni turistiche di Montevideo. Come spiega il nome è l’edificio dove si riunisce il ramo legislativo dell’Uruguay, ovvero la Camera dei Rappresentanti, l’Assemblea generale e il Senato
L’edificio fu iniziato nel 1908 e inaugurato il 25 agosto del 1925 in una sorta di omaggio ai 100 anni dalla dichiarazione di indipendenza. Al progetto parteciparono due architetti, uno italiano Giuseppe Moretti, l’altro uruguaiano, Eugenio Baroffio. Uno degli obiettivi maggiori della costruzione era che l’edificio fosse in una zona centrale, diventasse un punto di riferimento all’interno dell’urbanistica della città. Fu preso a modello la Place de la Concorde di Parigi, facendo in modo che l’edificio fosse raggiungibile da più strade.
L’interno si divide in tre navate principali, lo stile è neoclassico. Il Palacio Legislativo ospita la seconda biblioteca pubblica più grande del Paese, con una collezione smisurata, che si è ampliata anche con donazioni private, a partire dal secolo scorso.

El Prado

Eccoci arrivati a El Prado, un barrio residenziale di Montevideo, non troppo distante dal centro della città. È una delle zone più tranquille della capitale, dove sorgono diverse ville e abitazioni eleganti. Il Prado è conosciuto anche come il “polmone della città”: è qui che, infatti, sorge il Parque Prado, il più grande ed esteso tra i 6 parchi pubblici di Montevideo. Il parco ricopre ben 106 ettari di terreno ed oggi viene utilizzato anche per ospitare mostre ed eventi. 
Al suo interno riescono a convivere impronte culturali e storiche. A pochi isolati, per esempio, si trova il Museo comunale di Belle Arti Juan Manuel Blanes che custodisce le tele di Juan Manuel Blanes e Pedro Figari, due maestri uruguaiani. Nelle sue collezioni ci sono dipinti antichi, ma anche opere e progetti nazionali e internazionali Questo museo ricorda le classiche ville italiane costruite in stile rinascimentale. Ed è stato costruito nel 1930.
Una volta che avrete finito il giro, non si può perdere il giardino giapponese nelle vicinanze. Sempre in tema di natura ci sono da ammirare il Giardino Botanico, depositario di oltre mille specie vegetali e Rosaleda del Prado, giardino di rose che susciterà per la sua ricca storia, che lo ha fatto punto di riferimento in molta letteratura. Il sindaco è la poetessa uruguaiana Juana de Ibarbourouil. A poca distanza si possono visitare la residenza presidenziale e il maestoso hotel Prado
Per quanto riguarda la residenza presidenziale era stato L’ex presidente uruguaiano Josè "Pepe" Mujica a stravolgere il protocollo, aprendo le porte della residenza ufficiale ai senza tetto, perché avessero un posto dove ripararsi dal freddo in inverno “in caso di bisogno”.

Parco Batlle

Situato a sud di Avenida Italia e a nord di Avenida Rivera, due delle vie più importanti di Montevideo, si trova il quartiere Parque Batlle, che prende il nome dal grande parco che è stato progettato nel centro. Ha case eleganti con giardini molto curati. L’area verde, che si estende per 76 ettari, è perfetta per passeggiate, sport e attività ricreative in generale. All’interno ci sono tre stadi. Nacque a seguito della donazione di 11 ettari da parte del proprietario terriero Antonio Pereira nel 1906. Per gli amanti della storia è possibile visitare diversi monumenti nella zona. Come l'obelisco di Montevideo e il monumento La Careta, opera dello scultore José Belloni che ricevette numerosi premi. Fu inaugurata nell'ottobre 1934 e dichiarata monumento storico nel 1976.
È una struttura che ha una lunghezza di 22 metri e pesa circa 150 tonnellate: è costituita da un carro trainato da buoi e un gaucho a cavallo, che si è impantanato in uno stagno. Il monumento è realizzato in bronzo e ha la base in granito rosa. Simboleggia e onora i mezzi di trasporto e il carico quotidiano dell’agricoltore. La scultura si staglia su una verde collina accanto a un lago artificiale nel parco, di fronte allo Stadio del Centenario.

Obelisco dei Costituenti

L'obelisco dei costituenti del 1830 è un'opera in bronzo e granito dello scultore uruguaiano José Luis Zorrilla de San Martín, uno dei monumenti più importanti dell’intera nazione. Inaugurato nel 1938, onora i partecipanti alla Costituente generale e all'Assemblea legislativa dello Stato, che ha redatto la prima Costituzione dell'Uruguay nel 1830. 
Questo obelisco alto 40 metri è stato realizzato interamente in granito rosa uruguaiano. Sulla sua faccia ovest è stata incisa la scritta “Ai componenti del 1830”. Comprende tre statue di donne in bronzo, alte 5 metri, che rappresentano Legge, Forza e Libertà. Nella parte inferiore di ciascuna delle statue femminili c'è un rubinetto da cui esce l'acqua e cade sulla fontana esagonale che si trova nell'obelisco. L'obelisco si trova in una piccola piazza nel centro della città, dove finisce Avenida 18 de Julio e inizia il Parco Batlle.

Stadio del Centenario

Lo stadio del Centenario è leggendario perché ha ospitato la finale della prima Coppa del Mondo vinta dalla squadra nazionale dell'Uruguay sull’Argentina per 4-2 davanti a più di 80.000 spettatori nel 1930. Da allora, la squadra nazionale uruguaiana ha giocato qui le sue partite casalinghe. 
L'architetto Juan Antonio Scasso pensò a un grande impianto, destinato eventi sportivi o rassegne internazionali. I lavori iniziarono il 21 luglio 1929, con l’aiuto di centinaia di operai. C’era una data precisa da rispettare il 13 luglio 1930: l’apertura dei Mondiali. Il lavoro era proibitivo e per ottimizzare il tempo, furono organizzati tre turni di produzione e ci si affidò a diversi costruttori. 
Purtroppo nei mesi seguenti il maltempo che colpì Montevideo causò dei problemi e dei conseguenti ritardi nei lavori: nonostante il dispiegamento di squadre aggiuntive di operai, Francia-Messico, la gara inaugurale fu spostata a Pocitos. Un piccolo impianto con una capienza di appena 1.000 spettatori. Lo stadio Centenario è stato la casa dell’Uruguay e ha ospitato negli anni, oltre alle gare ufficiali di qualificazione ai mondiali e amichevoli, anche alcune edizioni della Copa América
Il 18 luglio 1983, la Fifa ha proclamato lo stadio monumento del calcio mondiale, in virtù della sua importanza storica. Il nome Centenario è legato alla storia dell’Uruguay. Nell'anno dell'apertura, il 1930, l'Uruguay celebrava il centenario della prima Costituzione della Repubblica
Lo stadio ospita anche un Museo del Fùtbol. Un luogo a misura di calciofili: potrete sapere tutto sulla storia e i premi vinti dall’Uruguay.  Non mancheranno aneddoti e curiosità e mostre in cui sarà possibile ammirare trofei e magliette autografate. Non perdetevi il pallone usato durante la prima finale della Coppa del Mondo. La passione per il “fùtbol” coinvolge tutta la città, che raggruppa 15 squadre di calcio, tanto che il campionato nazionale è spesso una sfida fra le squadre della capitale.

Quartiere Carrasco

Innanzitutto non si possono costruire edifici alti più di 3 piani. Questo per mantenere un certo equilibrio e per preservare l’ambiente. E già solo per questa norma il quartiere Carrasco può ritenersi diverso. La sua ascesa negli ultimi anni ha fatto sì che le sue case pittoresche e un po’ tentacolari lo abbiano reso uno dei posti più costosi dell’Uruguay. 
La storia del quartiere è molto cambiata: fino a una decina di anni fa era considerato la meta ideale per vivere un weekend riposante. Ora le famiglie ci vivono tutto l’anno.  I motivi sono molteplici: la bellezza del paesaggio, l’ambiente, la posizione e il fatto che è generalmente poco affollata. L’area sta attraversano un periodo positivo anche dal punto di vista economico. Ci sono sempre più imprese che decidono di investire, e questo sta permettendo alla zona e all’Uruguay di progredire.
Carrasco è pure popolare per una spiaggia estesa e paradisiaca. Il suo nome deriva dal cognome di uno dei primi coloni di Montevideo. Una delle principali attrazioni di Carrasco è la Chiesa Stella Maris. Fu una delle prime strutture costruite lì e fu dedicata a Nostra Signora, Stella del Mare. Se vi avanza tempo, visitate anche il Sofitel Carrasco Hotel, un pittoresco edificio di inizio XX secolo che trasmette storia e tradizione.
Tra gli altri quartieri da visitare c’è sicuramente Pocitos, uno di quelli più antichi di Montevideo. Il nome Pocitos risale al periodo coloniale. Le donne si davano da fare per lavare i vestiti in piccoli buchi fatti nel terreno (Pocitos).
In questa zona, vecchie case si mischiano perfettamente con le torri più alte della città.  La Rambla di Pocitos, il nome dato alla passeggiata di Montevideo, offre una delle viste più spettacolari di Rio de la Plata. Durante l'estate la passeggiata è sempre affollata e la sua spiaggia è anche una delle più popolari della città.

Vivi Montevideo con Costa Crociere

Storia, arte, folclore, natura, sport formano una miscela straordinaria che fa di Montevideo una destinazione tutta scoprire, ricca di attrattive ed attività. Dalle lunghe spiagge del litorale alle architetture moderne, fino ai monumenti ricchi di storia, la capitale dell’Uruguay riserva diverse ed inaspettate sorprese, che potrete scoprire anche grazie alle escursioni Costa. 
È una pittoresca città cosmpolita, con strade e palazzi con stili diversi e italiani. Il legame con l’Italia è anche storico, visto che è famosa per aver ospitato Giuseppe Garibaldi, che ci abitò per 9 anni. È una città che ha un porto speciale, ma anche tanti quartieri, a partire da quello, la Città Vecchia, che si estende per 14 isolati. Qui è bello girare a piedi e lasciarsi guidare dal caso, tanto nella zona ci sono tanti locali dive divertirsi o rilassarsi con gli amici. 
Grazie alla sua storia e alle influenze culturali, a Montevideo c’è sempre un motivo per festeggiare. Nei quartieri di Palermo e Barrio Sur, la domenica esplode un tripudio di colori e musica grazie ai ritmi del candombe, una sorta di musica-danza originaria dell’Africa. La vostra vacanza alternerà natura, cultura e divertimento. Ora non resta che scegliere Montevideo e programmare un viaggio ricco di sorprese.

Parti con Costa Crociere