A 140 chilometri dalla capitale dell’Uruguay Montevideo, nel dipartimento di Maldonado sorge Punta del Este, località balneare in ascesa e sempre più frequentata e in voga tra i vip e non solo.  Un luogo caratterizzato da un litorale con spiagge tranquille e servizi a misura di turisti. Ci sono due spiagge a Punta del Este, una più calma: (Playa Mansa) e una più mossa (Playa Brava): qui c’è una scultura a forma di mano che viene fuori dalla sabbia e che è diventata il simbolo della località.

La Mansa offre acque calme a misura di famiglia ed è ideale per distendersi al sole in tutto relax. La Brava è un paradiso del surf, amato dai giovani. Grazie alle escursioni Costa potrai scoprire un gioiello, noto per essere meta di vacanza di molti personaggi e attori. Un luogo che sa unire il divertimento, le architetture dei quartieri più alla moda americani con angoli pieni di bellezza e natura.

Beverly Hills

Spesso le ville hanno due nomi come se fossero residenze nobiliari. L’importante è essere esclusivi, sapersi far notare, nell’arredamento Uno dei quartieri più belli e pittoreschi di Punta del Este per le sue sfarzose case e ville con piscine, campi da golf o da tennis, immensi giardini e parchi che possono raggiungere anche i 5 mila metri quadrati. Ordine, estetica e sfarzo nella costruzione dei palazzi sembrano caratterizzare quest’angolo abitato da magnati, imprenditori, nella scelta dei dettagli o dell’accostamento dei colori. Le strade qui si chiamano tutte con il nome di albero o di un arbusto. D’altronde il verde predomina in ogni angolo. Nel quartiere si iniziò a costruire negli Anni 70: il pioniere fu un dentista che decise di costruirsi un castello. Le leggende nel quartiere si moltiplicano, come che non esistano case più piccole di 300 metri quadrati. L’apice del fermento anche immobiliare si registrò negli Anni 90, un tripudio di feste, di personaggi famosi e ogni tanto anche di scandali. Oggi sono parecchi i terreni invenduti. Qui c’è un po’ di tutto: lusso, star internazionali, ma anche una continua sequela di locali e ristoranti alla moda, club e luoghi per rilassarsi. 

Museo Ralli

Il Museo Ralli si trova nel quartiere Beverly Hills: ha una superficie di oltre 6.000 metri quadrati e ospita una delle più importanti collezioni di opere latinoamericane nel mondo. Recentemente la critica ha molto apprezzato i lavori dell'artista brasiliano Juárez Machado e le magiche scene circensi del pluripremiato argentino Rodolfo Medina. Tra gli artisti ci sono anche rinomati artisti europei come Salvador Dalì, Amedeo Modigliani e René Magritte, tra gli altri. 
Non mancano le chicche come la mostra dell'artista inglese John Robinson, che si caratterizza per la realizzazione di sculture in bronzo di bambini che giocano, a grandezza naturale. Alterna grandi sale espositive con cortili interni di grande bellezza dove riposano sculture in bronzo e marmo, creando un ambiente magico.
Una bella scoperta potrebbe essere inoltre il Museo dell’Oceano. Questo interessante edificio è l'ideale per tutti i membri della famiglia. Qui puoi vedere antiche ossa appartenenti a diversi animali e uccelli marini e imparare tutto sulla biologia e la geografia di queste coste atlantiche. Ha anche una vasta collezione di oggetti antichi legati alla nautica e alla navigazione e insegna parte della storia dell'Uruguay e di Punta del Este. È perfetto per aggiungere un po’ di educazione alla vacanza, un’alternativa divertente e istruttiva per una giornata nuvolosa o piovosa.

Porto Nuestra Senora de la Candelaria

Il porto di Punta del Este ha una vista spettacolare ed è circondato da bar e ristoranti: è il punto di partenza per l'Isola di Lobos e Gorriti. Deve il nome al fatto che è stato scoperto il 2 febbraio (1516) giorno della Virgen de la Candelaria. Bande musicali e ballerini di tango accolgono calorosamente i turisti delle navi da crociera, che attraccano vicino al porto.
Da qui vengono trasferiti con piccole imbarcazioni al molo principale. Il porto stesso è un luogo affascinante da scoprire, o al mattino quando si può scegliere il pesce e i frutti di mare più freschi da cucinare a pranzo, o nel pomeriggio per ammirare il tramonto, attraverso le stravaganti barche a vela e i catamarani. C’è una bella sorpresa a portata di mano: si potrebbero incontrare alcuni dei leoni marini residenti, che sono selvaggi, ma si aggirano per il porto per fare uno spuntino con il pesce avanzato. 
Nelle vicinanze si trova il prestigioso Yacht Club di Punta del Este, che organizza e supervisiona le regate e le competizioni nautiche e fornisce servizi di trasporto da e per le barche 24 ore al giorno per i suoi membri. Il suo ristorante è uno dei più ricercati della penisola.

Avenida Gorlero

La strada principale di Punta del Este è Avenida Gorlero. Una strada che non dorme mai e che è il punto di riferimento per chi trascorre le vacanze in questa località di mare. Prende il nome dal primo sindaco di Maldonado, Juan Gorlero, ed è l'unica strada della zona che ha ricevuto il suo nome da una persona. Tutte le altre sono indicate dal numero civico, mentre i viali sono noti per ordine dal 5000 in poi. 
Qui troverai gran parte dei principali servizi turistici di Punta del Este, potendo scegliere tra caffè, ristoranti, bar, gallerie d'arte, cinema e casinò. Durante la stagione turistica estiva, l’Avenida Gorlero si colora ed è particolarmente apprezzata per i numerosi artisti e per i live dal vivo. Potrete incontrare "statue viventi", giocolieri, fotografi e vari artigiani locali che stazionano lungo il viale o fare shopping anche scegliendo manufatti locali.

Casapueblo a Punta Ballena

A Punta Ballena l’arte, l’innovazione e la creatività sono a Casapueblo. In principio atelier dell’artista uruguaiano Carlos Páez Vilaró, oggi la struttura si è trasformata in sede di un hotel e di diverse attività commerciali. Si tratta di una “scultura vivente”, scavata nella pietra. La creazione è un incastro di piccoli nidi bianchi, a partire da una costruzione centrale. Lo stile le forme e la scelta del bianco risentono dei viaggi di Vilarò in giro per il mondo. Ci sono echi dalla Grecia, ma anche contaminazioni che arrivano da Buenos Aires e da Parigi. 
L’edificio ha una forma irregolare che si estende per tredici piani.  I numeri raccontano al meglio la fatica di un progetto visionario: Casapueblo è composta da 72 appartamenti unici con vista sul mare, costruiti lungo 36 anni. Sono stati gli uccelli Hornero, la loro precisione e pazienza nel costruire i nidi a ispirarlo. Con gli anni le case da oggetto di semplice design sono diventati centri aggregativi e culturali: qui si organizzano eventi, mostre o anche soltanto convegni e momenti di approfondimento.
Dopo aver visto quest’opera non resta che godere degli splendidi tramonti, che qui sono quasi diventati dei rituali. Il venerdì, infatti, è consuetudine narrare una storia di Carlos Páez Vilaró, rielaborata dalla sua poesia dedicata al sole. Questo rituale fatto di letture e contemplazione della natura attira innumerevoli visitatori che non vedono l’ora di salutare simbolicamente e poi godersi un drink o svagarsi nella movida. 

Hotel Conrad

L’hotel Conrad è un'icona di Punta del Este, anche se è relativamente giovane, essendo stato inaugurato nel 1997. Come tutti i simboli rappresenta tante cose: un punto di riferimento architettonico, un luogo pieno di fascino dive incontrare le persone, un centro culturale in cui vengono programmati eventi. Non solo è la sede di uno dei locali notturni più famosi della città. Considerato il più raffinato resort della regione e il casinò in stile Las Vegas migliore in America Latina
L’edificio si trova sulla spiaggia Mansa a Punta del Este, una delle più popolari. Ci sono oltre 300 camere, tra stanze con vista sul mare e suite di lusso. L’edificio ha uno stile contemporaneo che, però, è stato pensato per adattarsi all’ambiente naturale della zona. Il casinò si estende per 450 metri quadrati e ha un’area vip oltre a 75 tavoli di gioco. Se volete un luogo per coccolarvi con vasche idromassaggio, bagni turchi e saune, andate alla Spa e trovate la vostra opzione di relax. 

La Mano a Playa Brava

C’è una mano formata da cemento e acciaio che spunta dalla sabbia di Playa Brava.  La firma arriva dal Cile. è l’opera dello scultore Mario Irarrazabal fu realizzata per un concorso internazionale nel 1982 e da allora è entrata nel cuore dei turisti e dei residenti; oggi è una delle sculture più popolari ma anche più prese di mira dai writers.
Durante l'estate di quell’anno si tenne a Punta del Este il primo incontro internazionale di scultura all'aperto e, sebbene a nove scultori fosse assegnato un posto per posizionare le loro opere, Irarrázabal scelse questa spiaggia per creare la sua opera. Il lungomare divenne una specie di laboratorio all'aperto dove si riunirono artisti di diversi paesi, si confrontarono sui materiali e sugli stili e cominciarono a modellare. L’artista cileno arrivò con un modello, ma si trovò a dover improvvisare per diverso tempo, visto che il vento e la sabbia non gli facilitarono il compito.
Alla fine ci fu il lieto fine e lo scultore riuscì a realizzare il suo progetto in un contesto unico. Ci volle solo una settimana per completare l’opera. Le dita di questa colossale mano sono state realizzate con aste di acciaio che sono state poi coperte con una rete metallica e con un materiale resistente al passare del tempo e alla furia del mare. Questa mano sembra "annegare", una sorta di avvertimento per i bagnanti e i surfisti, che frequentano queste spiagge, poiché le onde in questa zona sono generalmente molto alte a causa dei forti venti. 

La Barra

In passato era un villaggio di pescatori, mentre oggi è un punto di riferimento caratterizzato dal noto Ponte ondulato situato alla foce del torrente Monaldo. È un’ottima zona per pescare e praticare numerose attività acquatiche. Rappresenta inoltre un tratto di costa attrezzato per consentire la pratica di attività come il surf, la canoa, lo sci nautico o la pesca sportiva. Per chi cerca la bellezza dei paesaggi e delle acque ci sono tra le altre, Manantiales Beach e Bikini Beach. Quest’ultima in particolare è una spiaggia ideale per chi ama vivere tra le persone e farsi vedere. 
La spiaggia, da luogo tranquillo e rilassato si trasforma e cambia ritmo in previsione della notte: la moda e le tendenze si uniscono e cambiano, le persone arrivano, si conoscono e socializzano. La velocità aumenta, così come le attività e la voglia di fare festa. Dovete aspettarvi di tutto tra i dj internazionali che suonano nei bar, i gruppi che si sfidano a pallavolo o persone che cercano di rilassarsi con esercizi di yoga e aerobica
La Barra rappresenta un quartiere vivo e pieno di cose da fare: ci sono gallerie d’arte da visitare, negozi e locali da conoscere, e in cui assaggiare le specialità tipiche, senza dimenticare la vita notturna soprattutto d’estate. Nella zona non bisogna perdersi la località di El Tesoro, a pochi minuti di macchina da Punta del Este.

Isla Gorriti e Isla de Lobos

La Isla Gorriti, patrimonio naturalistico e nazionale di inestimabile bellezza, ospita anche due meravigliose spiagge, Garden Port e Honda Beach, ed un porto che è molto attivo. Parliamo di un'isola magica in cui fece scalo anche il corsaro inglese Francis Drake. Il nome ufficiale che sostituì l’altro con cui era fino ad allora conosciuta (Maldonado Island), è legato a un fatto curioso.  Si deve al capitano Don Francisco Gorriti, che fu arrestato per un litigio che ebbe con il primo governatore di Montevideo Joaquín de Viana e fu confinato sull'isola. Ecco spiegata l’origine del nome, ma non è l’unico aneddoto curioso dell’isola. 
Lungo la sua storia fu il cimitero dei soldati britannici che parteciparono alle invasioni inglesi del 1806. Divenne un centro di ricerca scientifica che anche il naturista Charles Darwin visitò nel 1829. Qui fu creato un ospedale per i malati di colera dell'epidemia europea nel 1885. Fu testimone della conquista da Río de la Plata e dal processo di fondazione di Maldonado: l'isola di Gorriti è una terra enigmatica che conserva resti archeologici che la rendono un museo. Una delle destinazioni turistiche più attraenti di Punta del Este. Tra i mesi di agosto e novembre è un sito eccellente anche per l'avvistamento delle balene.
Appartiene alla Riserva della fauna del “Parco nazionale delle isole della costa”. La bellezza fa parte del suo Dna. L’Isla de Lobos si trova, a poco più di 8 chilometri da Punta del Este, nell’Oceano Atlantico. I leoni marini sono i principali abitanti di questa piccola isola, la cui superficie è di 41 ettari. Lungo i suoi 980 metri si alternano sabbia, coste e vegetazione rigogliosa. Troverete nel terreno anche del granito rosa.

Faro di Punta del Este

Iniziamo col dire che il faro si è conservato perfettamente. Nella sua costruzione è stata usata un materiale particolare, più duro del cemento, si tratta di una miscela di terra vulcanica di Roma, più dura del cemento. Alto 45 metri, fu costruito nel 1860, con materiali provenienti dall'Europa. Dalla Francia, in particolare sono stati portati i prismi di vetro che formano il sistema di illuminazione. Il suo scopo principale era di permettere l’orientamento ai marinai che solcavano il Rio de la Plata e l’Oceano Atlantico. Oggi è diventato il “primo faro senza equipaggio” del Uruguay con una tecnologia del 21esimo secolo grazie ai pannelli che caricano diverse batterie all’interno dello stesso faro con l’energia.  Chi volesse scoprire altri segreti o semplicemente avere una vista meravigliosa può salire i 150 gradini della sua scalinata, che ha una forma leggermente a spirale.
Inizialmente si pensava che il posto migliore per l'installazione fosse sull'isla de Lobos, ma la luce disturbava i leoni ed elefanti marini, motivo per cui è stata spostata nella penisola. Un altro edificio storico della città vecchia, che si trova di fronte al faro, è la “Iglesia de la Candelaria”, una splendida chiesa cattolica di colore blu. L’edificio è stato inaugurato nel 1911.
Al suo interno è possibile vedere un'immagine della Vergine della Candelaria che proveniva dalla Spagna. I lavori però continuarono per diversi anni. Nel 1947 vennero costruiti gli attuali archi e pilastri su cui poggia la navata principale, furono rifatte le navate laterali e, infine, nel 1950 fu costruito il pavimento monolitico di Antonio Meneghin; con cui è stato concluso il progetto.

Scopri Punta del Este con Costa

Clima, spiagge, cultura. La “Saint-Tropez” del Sud America è famosa non solo per i part vip, ma anche per la sua capacità di essere un centro propulsore di molti eventi anche artistici. Con Costa voi scoprirete, tra gli altri, il museo Ralli, il quartiere Beverly Hills o l’Avenida Gorlero. Punti molto frequentati e ricchi di negozi, colore e occasioni. Potrete girovagare per le vie dello shopping o passeggiare per le vie del centro storico.

Proprio quest’ultimo potrebbe essere una sorpresa con i suoi edifici ottocenteschi pieni di stile, a cui si sono affiancati edifici moderni carichi di fascino per non alterare l’equilibrio. E poi ci sono le spiagge, la natura i musei. Punta del Este ha un tocco da star, già dal 1951 quando andò in scena il primo Festival Internazionale del Cinema di Punta del Este, rassegna che coinvolse alcune star dell’epoca come Silvana Mangano e Gérard Philipe.

Un copione che si ripete anche oggi con alcune delle star latino-americane più note che non disdegnano qualche giorno di villeggiatura a Punta del Este. Un altro motivo per sceglierla come meta delle vostre prossime vacanze.

Parti con Costa Crociere