Ci sono città di cui tutti abbiamo un’immagine nella memoria, anche se ancora non le abbiamo viste. Rio de Janeiro è indubbiamente tra queste. Non solo per i suoi luoghi simbolo come il Cristo Redentore che domina la città dalla cima del Corcovado, o per il Pan di Zucchero con la sua funivia, ma anche per le sue eccellenze sportive, e le strutture entrate nella storia come lo Stadio Maracanã o il Parco del Flamengo, in cui gli atleti si recano per gli allenamenti all’aria aperta.

 

Non mancano le attrattive in città come il prezioso o il quartiere Cosme Velho, in cui si può entrare in contatto con le abitudini di un popolo che da sempre ha saputo trasformare le sue passioni in grandi eventi, come il Carnevale o l’appuntamento per festeggiare l’arrivo del nuovo anno sulla spiaggia di Copacabana. Rio de Janeiro ha saputo rinnovarsi nei secoli mantenendo sempre una sua identità forte e riuscendo a far convivere in armonia edifici modernissimi con altri storici, creando degli scorci senza pari.

 

Una volta arrivati qui con la vostra crociera Costa, il cuore verde del Brasile vi lascerà senza parole. Rio de Janeiro ha saputo infatti valorizzare e tutelare le sue aree boschive e i suoi spazi verdi già dal 1800 e all’interno di queste aree vi sarà possibile incontrare scimmiette, pappagalli e altri uccelli tropicali. Alberi altissimi e fiori, tantissimi fiori vi accoglieranno durante le vostre escursioni alla Foresta di Tijuca o al Giardino Botanico di Rio de Janeiro rendendole davvero indimenticabili. In questi luoghi non troverete solo le bellezze della natura, ma come per incanto vi troverete di fronte a edifici di epoche passate, fontane o viali che sembrano un susseguirsi di set cinematografici. E ci sono tante escursioni Costa per godervi il meglio di questa città unica.


Siete pronti per scoprire Rio de Janeiro? Ecco 20 cose che non potete perdervi.

20 cose da vedere a Rio de Janeiro

  • Corcovado

  • Cristo Redentore

  • Theatro Municipal

  • Quartiere Cosme Velho

  • Avenida Rio Branco

  • Museo delle Belle Arti

  • Museo d’Arte Contemporanea di Niteroi

  • Stadio Maracanã

  • Via Paineiras

  • Piazza Afonso Vizeu

  • Parque das Ruìnas

  • Cappella Mayrink

  • Foresta di Tijuca

  • Parco del Flamengo

  • Pan di Zucchero

  • Collina di Urca

  • Copacabana

  • Spiaggia di Botafogo

  • Spiaggia di Ipanema

  • Giardino Botanico di Rio

Corcovado

La città di Rio de Janeiro porta nel suo cuore il Corcovado o Monte Cristo, una montagna alta 710 metri che si trova nel Parco Nazionale della Tijuca. Il Corcovado, che in portoghese significa gobba, sulla sua cima ospita la statua del Cristo Redentore, e la sua immagine è famosa in tutto il mondo.

 

Vi potrete divertire a scalare il Corcovado, che è una montagna di tipo granitico, lungo i suoi 54 sentieri, ma se non siete così sportivi potrete comunque raggiungere la vetta con la Corcovado Track Railway, una ferrovia con treni elettrici in grado di trasportare circa 300 persone all’ora. Un servizio rinnovato nel 1980 ma che era stato attivato nel 1884.

 

Giunti in cima potrete godere di una vista unica sulla città di Rio de Janeiro, sul Pan di Zucchero, il Lago Rodrigo de Freitas, lo stadio Maracanã e le spiagge di Copacabana e di Ipanema.

Vero e proprio simbolo della cultura brasiliana, il Corcovado conta su dei visitatori illustri come Albert Einstein, Papa Giovanni Paolo II, e la principessa Diana d’Inghilterra. Siete pronti a salire?

Cristo Redentore

Una delle sette meraviglie del mondo sarà davanti ai vostri occhi: la statua del Cristo Redentore, posta sulla cima del Cordovado. Progettata come simbolo della cristianità nel mondo, la statua ormai è considerata un’icona di Rio de Janeiro e del Brasile.

 

Alta 30 metri, eretta su un piedistallo di 8 metri e raffigurante il Cristo con le braccia aperte lunghe in tutto 28 metri in perfetto stile art Déco, la statua è stata costruita tra il 1922 e il 1931 in calcestruzzo e pietra saponaria. Ai suoi piedi custodisce una targa del 1974, in memoria del centenario della nascita di Guglielmo Marconi e per commemorare l’accensione del sistema di illuminazione del Cristo Redentore con un impulso radio partito da Roma, grazie allo scienziato, nel 1931.

 

Progettata dallo scultore francese Paul Landowski, la statua è oggi dotata di 3 ascensori panoramici e 8 scale mobili che permettono ai visitatori di affrontare i 222 scalini che coprivano la distanza tra la fine della linea ferroviaria e la statua vera e propria. Tutti i comfort, quindi, per garantire a tutti una vista indimenticabile.

Theatro Municipal

Rio de Janeiro, nel centralissimo quartiere di Cinelândia, custodisce il Theatro Municipal, uno dei più importanti del Brasile. Si tratta di una costruzione ricchissima inaugurata nel 1909, ispirata all’Opera Nazionale di Parigi, decorata da pittori e scultori come Eliseu Visconti, Rodolfo Amodeo o i fratelli Bernardelli e che al suo interno è arricchita con da mosaici e vetrate creati da altri maestri europei. Il bianco delle sue colonne, l’oro delle decorazioni e l’azzurro della sua copertura lo rendono facilmente riconoscibile, in contrasto con gli edifici moderni che lo circondano.

 

I posti attuali sono 2361, ma il teatro ha subito numerose ristrutturazioni che lo hanno portato alla forma odierna, con un lusso che dall’esterno si propaga anche all’interno della sala. Nel sottosuolo del Teatro vi stupirà anche il ristorante, costruito in stile Assiro.

 

Fino al 1931, anno di fondazione dell’Orchestra Sinfonica del Theatro Municipal do Rio de Janeiro, il teatro ospitò compagnie e orchestre straniere, principalmente italiane e francesi, con alcuni tra i più grandi direttori del mondo.

Quartiere Cosme Velho

Una visita a Rio de Janeiro vi porterà anche a scoprire le sue strade e le sue abitudini attraverso i suoi quartieri. Il Brasile è ricco di sorprese e di contraddizioni. Il Quartiere Cosme Velho, che si trova nella zona a sud della città è uno dei quartieri più frequentati dai turisti.

 

La sua via principale è Rua Cosme Velho, una via ricca di verde e di abitazioni, ma non è solo la magnificenza delle colorate ville in stile neo coloniale di questa zona residenziale, tra le più eleganti della città di Rio de Janeiro, a richiamare i turisti. Il quartiere Cosme Velho ospita la Stazione del treno per salire al Corcovado ed è quindi un passaggio obbligato per tutti coloro che desiderano salire in cima per godere della vista panoramica o per vedere la statua del Cristo Redentore. Il quartiere si trova infatti lungo il monte Corcovado, tra i sentieri e le cascate del Parco Nazionale di Tijuca.

Avenida Rio Blanco

Una delle arterie più importanti della città di Rio de Janeiro, nella quale si trovano alcune delle banche e delle aziende più importanti, è Avenida Rio Blanco.

 

Rio de Janeiro ha mantenuto la sua impronta coloniale fino ai primi anni della Repubblica federativa del Brasile. Era una città ormai obsoleta e anacronistica, con un centro sovrappopolato e in cui era facile il propagarsi di epidemie. Con l’arrivo della febbre gialla partì quindi un progetto di modernizzazione firmato dall’ingegnere Francisco Pereira Passos, nominato governatore di Rio de Janeiro. Nel 1904 furono demolite 641 case e sorse la Avenida Central che connetteva il nuovo porto cittadino con la zona Gloria, allora in forte espansione. Furono chiamati architetti da tutto il mondo per costruire gli edifici, compreso il Teatro Municipal e la Biblioteca Nacional, e fin dal 1905 iniziarono a essere piantati anche degli alberi.

 

Dal 1912 la strada fu rinominata Avenida Rio Branco. Dagli anni ‘40 iniziò un’opera di innalzamento di molti palazzi che dura fino a oggi che sta progressivamente cambiando il volto della strada, in cui sono pochi gli edifici originali rimasti.

Museo delle Belle Arti

Rio de Janeiro non è solo la città del Carnevale, ci sono anche innumerevoli musei. Il Museo delle Belle Arti è una delle istituzioni culturali più importanti del Brasile, nonché il più importante museo di arte brasiliana, contenente soprattutto dipinti e sculture del diciannovesimo secolo.

 

Inaugurato nel 1938 nella sua sede attuale, in Avenida Rio Blanco, il Museo delle Belle Arti ha una storia che inizia ben prima, nel 1904, quando l’allora re del Portogallo, Giovanni VI si stabilì a Rio de Janeiro durante l’invasione delle truppe francesi, portando con sé numerose opere appartenenti alla collezione reale. Al suo rientro in Portogallo il re decise di lasciare le opere a Rio de Janeiro, dove sono tutt’ora il nucleo focale della collezione di Arte Europea esposta nel museo.

 

La visita al Museo delle Belle Arti emoziona già dal suo esterno, che presenta facciate con stili diversi, con un risultato eclettico. La facciata principale è ispirata al Rinascimento Francese, quelle laterali al Rinascimento Italiano, mentre quella posteriore è un perfetto esempio di stile Neoclassico.

Museo d’Arte Contemporanea di Niteroi

Volete scoprire i segreti dell’arte contemporanea Brasiliana? Nel quartiere Niteroi di Rio de Janeiro c’è il Museo di Arte Contemporanea di Niteroi ed è uno dei più visitati di Rio de Janeiro. Non solo le collezioni esposte, ma l'intero museo è un gioiello di arte contemporanea. Basti pensare che è stato aperto al pubblico solo nel 1996 ed è stato progettato dall’archistar Oscar Niemeyer.

 

È una costruzione dipinta di bianco alta sedici metri, realizzata in cemento grezzo su cui si erge una cupola dal diametro di 50 metri che conferisce all’edificio un aspetto quasi da navicella spaziale. Ma non è la Via Lattea a circondarlo, bensì l’acqua, con una piscina che contorna la base.

 

All’interno, tre piani espositivi ospitano la collezione di John Leo Sattamini Neto che l’artista ha donato alla città e che comprende opere dei più interessanti artisti realizzate tra il 1950 e oggi.

Stadio Maracanã

Si chiamerebbe Estádio Jornalista Mário Filho ma gli appassionati di calcio di tutto il mondo lo conoscono come Maracanã, ed è lo stadio per eccellenza del Brasile. Una visita a Rio de Janeiro vi consentirà quindi di visitare la struttura che ha ospitato i mondiali di calcio e altri eventi sportivi di livello mondiale in svariate occasioni.

 

Sorto con l'intento di accogliere il primo campionato mondiale di calcio del dopoguerra, nel 1950, su progetto dell'ingegnere Paulo Pinheiro Guedes, venne intitolato al giornalista Mário Filho solo nel 1964. Il soprannome Maracanã, che nella lingua indigena Tupi significa pappagallo, lo ha preso dal fiume che scorre nel quartiere, da sempre abitato da una singolare specie di pappagalli.

 

Pianta circolare, con campo in erba e con un fossato profondo 3 metri che lo circonda, il Maracanã è imponente. Al suo interno potrete visitare anche il museo intitolato a Manoel Francisco dos Santos, detto Garrincha, ma sarà inevitabile anche il ricordo del goal segnato qui da Pelé, che portava a mille il numero delle reti segnate in carriera dal grande campione.

Via Paineiras

Via Paineiras a Rio de Janeiro non è la classica via cittadina dedicata allo shopping o ad altri tipi di attrazioni: è una via in mezzo al verde, lungo la quale i vostri occhi potranno quindi posarsi sulle meraviglie della natura brasiliana.

 

Percorrendo Via Paineiras potrete salire sul Corcovado, per raggiungere la statua del Cristo Redentore a piedi o in bici, approfittando di moltissime aree attrezzate in cui potrete trovare dell'acqua o in cui potrete scegliere di sostare per riprendere fiato o scattare qualche fotografia del panorama.

 

Stretta e sinuosa, con i suoi otto chilometri e mezzo di lunghezza nel cuore di una delle maggiori foreste urbane del paese, Via Paineiras è situata nell'area del Parco Nazionale di Tijuca.

Piazza Afonso Vizeu

Potreste scegliere di arrivarci anche in jeep, per sentirvi ancora più avventurosi, divertendovi a sfrecciare in mezzo al verde oppure a piedi, percorrendo la pittoresca Via Paineiras, ma comunque ci arriviate, sarete sempre felicissimi di averla raggiunta. Piazza Afonso Vizeu vi conquisterà con la sua semplicità e la sua vista splendida.

 

A Rio de Janeiro la Piazza Afonso Vizeu è molto nota tra tutti gli sportivi che amano ritrovarsi lì prima di entrare nel Parco Nazionale della Foresta di Tijuca per allenarsi. Nel 1903 era stata allestita con un gazebo simile a quello tuttora visibile all’interno del parco, noto come Vista Chinesa, per permettere la realizzazione di concerti popolari.

 

Al centro della piazza è situata una grande fontana in granito realizzata nel 1848 dal famoso architetto francese Auguste Henri Victor Grandjean di Montigny che influenzò notevolmente lo sviluppo dell’architettura in Brasile. Inizialmente pensata per piazza Onze de Junho, la fontana ha trovato la sua collocazione definitiva al centro di Piazza Afonso Vizeu.

Parque das Ruìnas

Il Centro Culturale Municipale Parque das Ruìnas è un parco pubblico nella zona di Santa Teresa a Rio de Janeiro e dal suo interno si può godere di una vista impareggiabile su Guanabara Bay e il centro città.

 

Fu la residenza della mecenate d'arte Laurinda Santos Lobo, una ricca ereditiera ben inserita in società, che visse tra Rio de Janeiro e Parigi. Laurinda amava circondarsi di intellettuali ed artisti dei primi anni del XX secolo. Il parco della villa ancora oggi mantiene un legame forte con la cultura ospitando spesso concerti all'aria aperta e una galleria d'arte.

 

Nel 1993 il governo acquistò la proprietà dell'area, abbandonata ormai da oltre 40 anni, in forte degrado, dopo essere stata saccheggiata e occupata per lungo tempo, e decise di rinnovarla. Nel 1997 i resti l'edificio originario vennero trasformati in un centro culturale dall'architetto Ernani Freire che seppe mantenere la struttura delle costruzioni originarie conferendo loro un aspetto contemporaneo. Un progetto architettonico che vi stupirà quanto la vista panoramica!

Cappella Mayrink

A 460 metri di altezza sul mare, all’interno del Parco Nazionale della Foresta di Tijuca, potrete trovare un edificio rosa, che sembra uscire da un libro di fiabe per bambini. Si tratta della Cappella Mayrink.

 

La storia della Cappella Mayrink ha inizio nel 1850 quando il visconte de Souto, un influente banchiere brasiliano acquistò la fattoria di Boa Vista che apparteneva alla tenuta del conte Gestas. All’interno della proprietà c’era un piccolo palazzo in stile toscano con delle colonne dal quale venne fatta erigere una cappella in onore di Nostra Signora di Betlemme.

 

Quando nel 1864 la banca fallì, il Visconte dovette vendere la fattoria che passò di mano in mano fino a divenire una proprietà del consigliere Mayrink, da cui prese il nome. Nel 1897 venne espropriata per entrare a far parte del Parco Nazionale di Tijuca, ma la Cappella non venne demolita. Gli abitanti di Boa Vista hanno adornato la cappella con opere di Candido Portinari, mentre il paesaggista Roberto Burle Marx ha curato il progetto dei giardini che la circondano.

Foresta di Tijuca

La Foresta di Tijuca è oggi conosciuta come la foresta tropicale che contraddistingue Rio de Janeiro. È anche annoverata tra le più grandi foreste urbane al mondo insieme a quelle di Johannesburg e quella di Singapore.

 

La parola Tijucasignifica palude nella lingua Tupi e la foresta condivide il nome con i vicini quartieri di Tijuca e Barra da Tijuca, in cui si possono trovare gli accessi all’area, che non è sempre stata come la vediamo oggi. Le zone intorno a Rio de Janeiro erano infatti state disboscate per lasciare spazio a piantagioni di zucchero e di caffè. Solo nella seconda metà del XIX secolo il sindaco Manuel Gomes Archer iniziò un’opera di rimboschimento per proteggere le risorse d’acqua della città.

 

Dal 1961 la Foresta di Tijuca è stata dichiarata Parco Nazionale. Al suo interno si trovano la scultura del Cristo Redentore, la montagna del Corcovado e la Cappella Mayrink, ma la foresta è anche la casa di centinaia di specie di piante e di specie animali, alcune delle quali a rischio estinzione.

Parco del Flamengo

Il Brasile, si sa, è una terra di grandi nomi dello sport. Non a caso, quindi, anche la città di Rio de Janeiro è ricchissima di location in cui allenarsi. Arrivare a Rio e incontrare qualche campione che si esercita può essere possibile, soprattutto visitando il Parco del Flamengo.

 

Il Parque Brigadeiro Eduardo Gomes è il parco più grande di Rio de Janeiro con i suoi 300 acri di spazio verde urbano all’aria aperta. E pensare che i locali lo chiamano ancora Aterro, ovvero discarica, perché il luogo in cui è stato allestito è stato ottenuto riempiendo una parte della baia. Nell’area ha trovato collocazione anche il Museo di Arte Moderna di Rio de Janeiro e una scultura in memoria dei soldati che hanno perso la vita durante la seconda guerra mondiale.

 

Al Parco del Flamengo si possono praticare tutti gli sport, dalla corsa al tennis, ai giochi di squadra come la pallavolo o la pallacanestro. Tenete pronte le scarpe da ginnastica!

Pan di Zucchero

Una visita a Rio de Janeiro non è completa se non si vede il Pan di Zucchero. Uno dei simboli del Brasile, famoso in tutto il mondo, è proprio questa montagna che dalla baia di Guanabara si estende fino a 396 metri sul livello del mare prima di tuffarsi nell’Oceano Atlantico in un meraviglioso gioco di colori che oscilla tra il verde e il blu.

 

Nel lontano 1° marzo del 1565, Estacio de Sá fondò proprio alle falde di questo monte la città di Rio de Janeiro, impostandovi una struttura difensiva. Da allora non si contano le persone che sono salite su questo monte, soprattutto dal 1912, quando fu attivata la funivia per raggiungere la cima.

 

La vista dal Pan di Zucchero è spettacolare e spazia dalla città alle spiagge, rivelandosi particolarmente romantica nell’ora del tramonto. Ma se non siete particolarmente romantici potrete anche praticare trekking, arrampicata o pescare proprio ai suoi piedi.

Collina di Urca

Rio de Janeiro è una città in cui i monti e le colline non fanno solo da cornice, ma sono inseriti nel tessuto urbano. Un luogo perfetto per accogliere i turisti e i residenti che amano tenersi in allenamento.

 

La collina di Urca, con i suoi 220 metri sul livello del mare è da molti considerata solo il posto in cui si cambia la funivia per salire al Pan di Zucchero. Vi accorgerete che anche da Urca si può godere di una vista stupenda, tutta da fotografare.

 

Molti seguono il sentiero che porta in cima alla collina e lo affrontano a piedi. È una camminata di una quarantina di minuti che può sembrare difficile nella prima parte ma che si semplifica salendo. Per i coraggiosi c’è un’ulteriore sorpresa: si possono incontrare anche delle scimmie!

Copacabana

Copacabana è sinonimo di spiaggia e di divertimento. E con i suoi 6 chilometri di sabbia è facile capire perché questa località che sta a sud di Rio de Janeiro sia diventata famosa in tutto il mondo. Un’area abitata da 400.000 persone, ricca di hotel, ristoranti, bar e locali notturni non può che attrarre i turisti che vogliono divertirsi ballando tutta la notte o sorseggiando qualche cocktail in spiaggia.

 

Ma a Copacabana si può anche praticare sport in riva al mare. La spiaggia di Copacabana è attrezzata per tutti gli sport e spesso ha ospitato manifestazioni di grande rilievo come la FIFA Beach Soccer World Cup o le gare di beach volley maschile e femminile delle Olimpiadi.

 

Dal 1981 Copacabana è diventata barrio indipendente della città di Rio de Janeiro, ma fino al XVIII secolo era una zona che stava fuori dalla città e veniva chiamata Sacopenapa. Cambiò nome in seguito alla costruzione di una cappella votiva contenente una copia della Vergine di Copacabana, molto venerata nell’America del Sud.

Spiaggia di Botafogo

Rio de Janeiro conta su 70 spiagge, eppure una delle più fotografate al mondo è la spiaggia di Botafogo. Solo 700 metri di spiaggia che curvano quasi ad abbracciare lo specchio di mare antistante, e in lontananza una vista unica sul Pan di Zucchero e la collina di Urca. Da qui si vede anche l’imponente Stadio Maracanã, e nelle giornate limpide si può avvistare anche il Cristo Redentore.

 

La spiaggia di Botafogo è molto frequentata anche dai brasiliani, che la scelgono per fare sport, passeggiare o andare in bicicletta lungo la pista ciclabile che da una parte la collega con il Parco di Flamengo e dall’altra prosegue verso Copacabana.

 

Per gli amanti dello shopping c’è un centro commerciale proprio di fronte alla spiaggia con la possibilità di un balcone all’ultimo piano che offre una vista mozzafiato sulla baia, e che ospita anche dei concerti.

Spiaggia di Ipanema

Facile pensare a Ipanema collegandola alla musica di “Garota de Ipanema”, il famosissimo pezzo di bossa nova. Un successo musicale planetario che ha reso altrettanto famosa la spiaggia nominata nel titolo. La spiaggia di Ipanema è attrezzata sia per il relax che per gli sport sulla sabbia: due chilometri e seicento metri di sabbia accolgono i turisti in uno scenario che ha i rilievi del Morro Dois Irmaos come fondale. Il quartiere di Ipanema alle sue spalle, con i suoi ampi viali alberati, è ricco di bar, ristoranti e raffinate boutique.

 

Per prendere il sole sulla spiaggia di Ipanema potrete scegliere il posto più adatto a voi semplicemente dando un’occhiata agli altri bagnanti: la spiaggia è suddivisa infatti in diverse aree in base alle numerazioni che prendono le posizioni di salvataggio, e solitamente lo stile dei frequentatori le contraddistingue. Il posto 9, ad esempio, si dice che sia il più famoso e cool, mentre dal posto 7 si possono trovare numerosi ragazzini delle favelas circostanti che costruiscono i loro castelli di sabbia.

Giardino Botanico di Rio

Una passeggiata al Giardino Botanico di Rio de Janeiro vi farà sognare. Il parco, che si trova ai piedi del Corcovado, vi accoglierà con un viale di palme prima di schiudersi davanti ai vostri occhi in tutti i suoi 137 ettari.

 

Il Giardino Botanico fu fondato nel 1808 dal re del Portogallo Giovanni VI con l'intento di far acclimatare alcune piante importate, ma già dal 1822 è stato aperto al pubblico come parco. Come non restare a bocca aperta di fronte a circa 11.000 specie vegetali, che vanno dalle ninfee che colorano i laghetti alle sensuali orchidee?

 

La visita al Giardino Botanico è arricchita dalla presenza di alcuni edifici storici presenti nell’area come la Casa dos Piloes o la Casa de los Cedros e l’ingresso dell’Accademia delle Belle Arti, progettato da Grandjean de Montigny. Da non perdere anche il Giardino Giapponese, allestito nel 1935 con una donazione di 65 specie di piante orientali. Il giardino Botanico è inoltre abitato da centinaia di specie di uccelli, che trovano riparo tra i suoi rami.

Rio de Janeiro è una città piena di contraddizioni e di colori. Fare tappa con la vostra nave da crociera Costa nella capitale del Brasile sarà un’esperienza sorprendente. Godrete di panorami mozzafiato se visiterete il Pan di Zucchero o il Cristo Redentore, o potrete passeggiare su spiagge da cartolina come Copacabana o Ipanema, ma avrete anche l’occasione di vedere i palazzi che hanno fatto la storia della città e, soprattutto, di respirare l’atmosfera unica di questo Paese!

Parti con Costa Crociere