Quando si pensa a Rodi, la prima cosa che viene in mente è il celebre Colosso, la gigantesca statua dedicata a Helios. La sua storia resta avvolta nel mistero, ma questa presenza leggendaria aleggia sull’isola del Sole, la più grande del Dodecaneso, situata a un passo dalla Turchia: senza dubbio, tra le isole più belle della Grecia. Le tracce di un passato mitico, qui, sono ben tangibili: nelle antiche rovine archeologiche, eredi della gloria di Kamiros, Lindos e Ialyssos, le città-stato di Rodi. Nelle splendide mura e negli altri lasciti del lungo dominio dei Cavalieri di San Giovanni. Il famoso quartiere dei Cavalieri, sito medievale di rara bellezza, è la parte più fascinosa della città vecchia, che il porto di Mandraki separa dalla città nuova.

Oltre alla cittadella medievale, tra le meglio conservate al mondo, Rodi svela altre meraviglie, come la moschea di Solimano il Magnifico, tratto inconfondibile dello skyline. Ma spuntano anche edifici di impronta razionalista, memori del periodo italiano a contrasto con la tipicità pittoresca delle case bianche affacciate sul mare e dei paesini dell’entroterra. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Grecia, Rodi è un punto di riferimento irrinunciabile, per il mare e non solo. Rocce frastagliate e acque mozzafiato incorniciano le spiagge di Rodi, lunghe e sabbiose ma anche selvagge e riparate, in ogni caso perfette per lo snorkeling. L’isola vanta un patrimonio naturalistico tra i più fascinosi dell’arcipelago: tra i suoi simboli c’è la Valle delle Farfalle, parco naturale animato, tra luglio e agosto, dai battiti di milioni di ali che fluttuano leggiadre tra cascate e ruscelli. Ad attirare le farfalle è il profumo di vaniglia sprigionato dai tronchi degli alberi che crescono nella valle.

Spiagge da sogno, rovine millenarie, tesori architettonici e vita notturna, senza fine a Faliraki: ci sono tutti i presupposti per una vacanza da sogno in Grecia.

 Abbiamo selezionato per te le 15 cose da vedere assolutamente in viaggio a Rodi, magari a bordo di una splendida nave da crociera Costa.

Città vecchia di Rodi

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Città Vecchia di Rodi trova riparo nella magnifica cinta muraria, lunga ben 4 chilometri. Questo capolavoro di architettura militare, costruito nel XIV secolo, donò  a Rodi la fama di luogo inespugnabile, benché minacciato dal costante rischio di invasioni. Ricostruite dopo l’assedio turco, le mura abbracciano un sito medievale straordinariamente ben conservato, cui si accede dal porto di Mandraki o varcando le porte monumentali. La fisionomia della Città Vecchia di Rodi si intreccia alla storia all’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, le cui testimonianze si concentrano nella parte alta della città. Il quartiere Kollakio e la celebre Via dei Cavalieri vantano un fascino senza eguali. Il centro storico custodisce anche interessanti resti della dominazione ottomana, come il minareto della Moschea di Solimano il Magnifico e i bagni turchi, senza dimenticare la zona ebraica dagli scorci pittoreschi. Nella Città Vecchia di Rodi  le moschee e gli hammam convivono con l’architettura gotica, senza minacciare l’integrità del tessuto urbanistico medievale. Un’autentica meraviglia.

Via dei Cavalieri

I Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni giunsero a Rodi nel 1300 per proteggere i pellegrini diretti in Terra Santa. L’ordine religioso impose la propria sovranità sull’isola, sviluppando le proprie doti militari per difenderla dalle invasioni. Il loro governo proseguì fino all’assedio turco, quando l’esercito di Solimano il Magnifico li costrinse alla fuga. Questa fase storica, giunta al suo epilogo nel 1522, è ricordata da architetture mozzafiato, concentrate lungo la Via dei Cavalieri o, in greco, Odos Ippoton: un incredibile scorcio di Medioevo che sembra quasi sospeso nel tempo.

Situata nel cuore della Città Vecchia, la ripida strada lastricata è costeggiata dalle locande che offrivano rifugio ai pellegrini. Percorrendola si incontrano imponenti palazzi nobiliari contrassegnati dallo stile architettonico e dai blasoni delle varie nazioni – o meglio, lingue – che componevano l’ordine. La Via dei Cavalieri si sviluppa tra l’Ospedale dei Cavalieri – oggi sede del Museo archeologico di Rodi – e il Palazzo del Grande Maestro. Un luogo unico al mondo che trasporta in un’altra dimensione. 

Museo archeologico

Visitare il Museo archeologico di Rodi non significa solo ammirare reperti di grande valore, ma anche immergersi in un contesto architettonico dal grande fascino. A prestare lo sfondo è l’Ospedale dei Cavalieri, tra gli edifici più importanti per l’Ordine e tra i monumenti meglio conservati del centro storico. Il palazzo su sviluppa intorno a un cortile centrale, circondato da un ampio loggiato e dominato da un leone in pietra abbracciato alla sua preda.

La scalinata monumentale dà accesso al percorso espositivo che spazia tra diverse epoche, con reperti provenienti dai siti archeologici di Rodi – in particolare, Kamiros e Ialyssos – e altre isole del Dodecaneso. Il museo annovera fra i suoi tesori vasi decorati, sculture di età classica ed ellenistica, monete, mosaici ed emblemi dei Cavalieri. Il capolavoro scultoreo più noto è la sensuale Afrodite di Rodi, colta nell’atto di legarsi i capelli con un ginocchio poggiato a terra.

Palazzo del Gran Maestro

Centro nevralgico del quartiere dei Cavalieri, il Palazzo del Gran Maestro è tra gli edifici più emblematici della Città Vecchia di Rodi. Costruito nel quattordicesimo secolo dai Cavalieri di San Giovanni, in corrispondenza della cittadella bizantina, fu la residenza dei Gran Maestri e la sede amministrativa dello stato monastico dei Cavalieri di Rodi. Dominato da due torri gemelle a ferro di cavallo, il complesso fortificato si sviluppa intorno a un grande cortile decorato con piastrelle di marmo e conserva al suo interno preziosi mosaici, provenienti da diversi siti archeologici.

La fortezza ebbe una storia travagliata, subendo assedi e terremoti e ospitando, nel periodo ottomano, una prigione, fino all’esplosione che lo distrusse accidentalmente a metà dell’Ottocento. Negli anni Trenta rinacque a nuova vita grazie all’intervento del governo italiano. 

Nea Agorà

A fare da contraltare alla Città Vecchia è la Nea Agorà, la città nuova. La moderna Rodi mette in scena una sfilata di edifici affacciati sul mare: l’imponenza e le linee rigorose richiamano visivamente il periodo della sovranità italiana sull’isola. La prima cosa che si nota, qui, è un’atmosfera molto animata: il cuore pulsante della Nea Agorà è rappresentato dal Mercato Nuovo, un tempo mercato del pesce, divenuto oggi un vivace bazar affollato di negozi e ristoranti. Ombreggiato da cupole e terrazze, il centro pedonale è il posto giusto dove acquistare un souvenir, ma anche per gustare le bontà tipiche del luogo.

A livello architettonico, tra gli edifici più rappresentativi della Nea Agorà ci sono il Municipio, il Palazzo delle Poste e la Cattedrale dell’Annunciazione col suo campanile quadrato. Anche qui i Cavalieri di Rodi hanno lasciato le loro tracce: nel chiostro della cattedrale riposano i sarcofagi dei Gran maestri. Non può lasciare indifferenti, poi, il palazzo del Governatore che mescola gotico veneziano e stile moresco: un incontro inaspettato che movimenta le passeggiate sul lungomare.

Porto di Mandraki

Tra la Città Vecchia e la Nea Agorà si apre il porto di Mandraki, affollato di yacht e imbarcazioni a vela. Leggenda vuole che il famoso Colosso di Rodi – tra le sette meraviglie del mondo antico – si trovasse al suo imbocco, in corrispondenza delle colonne d’ingresso. Coi suoi 30 metri e passa di altezza, la statua  dominava il porto, accogliendo sotto le gambe il passaggio delle navi: una visione portentosa, tanto più quando un sisma – secondo il mito – ne causò il crollo rovinoso.

Oggi, le colonne ospitano due statue di cervo, simbolo della città. Al di là della suggestione, il porto storico offre una cornice decisamente piacevole per le passeggiate in città. Sullo sfondo le mura medievali e i caratteristici pescherecci che convivono con le imbarcazioni più lussuose. Alcune barche sono state riconvertite in negozi galleggianti con souvenir tipici. La passeggiata può proseguire fino ai mulini a vento che abbelliscono la darsena e fino al vecchio faro. Seguendo i profumi nell’aria potrai scoprire un’accogliente taverna, dove gustare i piatti tradizionali all’aperto. Non mancano i locali dove sorseggiare un cocktail con vista sul porto e sul tramonto.  

Monte Smith

Rodi è famosa per i suoi panorami e le vedute iconiche: tra i suoi simboli indiscussi ci sono le colonne del Tempio di Apollo, oggetto di infinite riproduzioni. Se vuoi vederle da vicino ti consigliamo di programmare un tour sul Monte Smith. La collina di Agios Stefanos fu così ribattezzata in onore dell’ammiraglio inglese che da qui sorvegliava la flotta di Napoleone. Situata a soli due chilometri dalla città, la collina è facilmente raggiungibile in autobus, in taxi o con lo scooter a noleggio.

Un’alternativa più salutare è –  sole permettendo – godersi una piacevole camminata di mezz’ora, seguendo un percorso ben segnalato. Una volta giunto in vetta potrai ammirare la spettacolare visione di Rodi dall’alto e abbracciare con lo sguardo le isole circostanti: la vista è impagabile. Il Monte Smith ospita le rovine dell’antica acropoli di Rodi, coi resti del teatro, dello stadio e del maestoso tempio dedicato ad Apollo: magnificamente conservate le tre colonne superstiti. 

Monastero di Filerimos

Dalla collina di Filerimos è possibile scrutare un’immensa pianura che si allunga verso il mare, la splendida baia di Ialyssos e il monte Atavyros, il  più alto di Rodi. È il posto perfetto per assaporare una sensazione di pace sconfinata: il nome della località, non  caso, significa “amico del deserto” e richiama la solitudine degli eremiti che un tempo vivevano all’interno delle caverne. Un luogo di meditazione e grandi silenzi dove, all’epoca dei Cavalieri, fu eretto il Monastero di Filerimos, cinto da cipressi e pini di Aleppo e caratterizzato da uno splendido chiostro medievale.

L’edificio, sorto su una chiesa paleocristiana, è ricco di suggestioni storiche e artistiche, come le pitture murali che impreziosiscono la volta seminterrata di San Giorgio. Il Monastero di Filerimos è una meta interessante anche per gli amanti delle passeggiate, tra sentieri immersi nel verde e vie lastricate in pietra. Per raggiungere questa oasi di pace basta percorrere una quindicina di chilometri da Rodi, in direzione di Ialyssos, nota per la sua lunga spiaggia sabbiosa. E, a maggior ragione, per il suo importante sito archeologico. Ialyssos era, insieme a Lindos e Kamiros, una delle tre mitiche città-stato di Rodi. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Ialiso, nipote di Helios: i suoi fratelli, invece, avrebbero dato origine alle altre due città.

Terme di Calitea

A Rodi la storia si incontra ovunque, anche in modo inaspettato. È il caso delle Terme di Calitea, località situata nella parte orientale dell’isola a una manciata di chilometri da Faliraki. Qui, dove nell’antichità sgorgava una fonte curativa, fu eretto durante il periodo italiano uno sfarzoso palazzo termale, intriso di fascino orientale. Il pregiato complesso architettonico, impreziosito da mosaici in pietra, si circonda di spazi verdi e giardini, con palme e scogli a fare da sfondo. Il motivo più importante per vedere Kalithea è proprio la sua spiaggia, tra le più frequentate di Rodi. Chi visita le Terme di Calitea non può rinunciare a un bagno nell’incantevole caletta di scogli: il contesto è tra i più piacevoli, tra acque trasparenti, pini e palme svettanti. La cornice perfetta anche per gli amanti dello snorkeling.

Baia di Anthony Quinn

Ci sono posti, a Rodi, che rappresentano una tappa obbligata e tra questi c’è la baia di Anthony Quinn: un’insenatura rocciosa che affaccia su acque turchesi dalla bellezza quasi sfrontata. Non a caso si tratta di una meta molto gettonata – anche da parte dei velisti – e trovare posto qui può risultare un’impresa. L’ideale è arrivare presto il mattino o scegliere l’ora del tramonto, per riuscire a scorgere il suo volto più selvaggio.

Questo paradiso si trova a 4 chilometri da Faliraki, sulla costa orientale di Rodi ed è anche noto come Ladiko Beach. Il nome turistico è legato a un trascorso hollywoodiano: il celebre attore, infatti, girò qui alcune scene di un suo film e, innamoratosi del posto, decise di fare sua la baia. Difficile dargli torto, e impossibile non apprezzare l’incanto di una sessione di snorkeling in questo magnifico scenario.

Faliraki

Dopo esserti crogiolato nella baia di Anthony Quinn, perché non fare un salto a Faliraki per un tuffo nella movida? Posizionata a 15 chilometri da Rodi, questa località è diventata sinonimo di divertimento grazie alla sua abbondanza di locali, pub e discoteche. La festa, qui, non finisce mai ed è possibile ristorarsi e fare shopping fino a tarda ora. La vita notturna, però, non è l’unica attrattiva di Faliraki. La “Las Vegas di Rodi”, infatti, vanta anche uno dei parchi acquatici più grandi d’Europa, meta d’elezione per i giovani e le famiglie con i suoi scivoli kamikaze e la piscina a onde.

Le attività tra cui scegliere sono tantissime e spaziano dall’equitazione al bungee jumping. Oltre a vantare un grande litorale attrezzato, ideale per praticare gli sport acquatici, Faliraki si circonda di alcune delle spiagge più belle dell’isola: appena più a sud della baia di Anthony Quinn, ad esempio, si ti aspetta la spiaggia Traganou, di grande suggestione.

Baia di Stegna

Cerchi un posto tranquillo dove fare il bagno lontano dalla folla? La Baia di Stegna è la destinazione che fa per te. La spiaggia si trova nei pressi del villaggio di Archangelos, borgo pittoresco popolato di case pastello e botteghe di artigianato tipico, dove acquistare tessuti e ceramiche colorate. La spiaggia di Stegna è un autentico gioiello dove respirare la tipica atmosfera greca e rilassarsi sotto l’ombrellone, con una miriade di chioschetti e ristoranti tipici a portata di mano. Il litorale sabbioso si estende per centinaia di metri e digrada dolcemente in acque poco profonde e limpide, solcate da pesci curiosi da ammirare con la maschera. Chi fa tappa alla Baia di Stegna può lasciarsi affascinare dalla vicina grotta di Koumellos, nota per le sue magnifiche stalattiti. 

Acropoli di Lindos

Tra le esperienze più emozionanti che puoi fare a Rodi c’è una visita all’acropoli di Lindos, situata a una cinquantina di chilometri. Questa antica città, cantata anche da Omero, raggiunse il massimo splendore nel VI secolo, durante il governo di Cleobulo, annoverato tra i Sette sapienti greci. L’acropoli di Lindos sorge su una rupe a precipizio sul mare, avvolta dalla tranquillità e da acque blu cobalto. La rocca ospita il tempio dorico di Atena Lindia e il Castello di Lindos, costruito dai Cavalieri di Rodi.

La meraviglia, qui, è ovunque: a rapirti, tra le altre cose, saranno le rovine della chiesa bizantina e una splendida nave greca scolpita nella roccia. Semplicemente unico il panorama, che abbraccia la baia con il suo porticciolo, la distesa di case bianche e l’incantevole spiaggia di Lindos. Volendo, per raggiungere l’acropoli puoi scegliere un mezzo di trasporto molto particolare: i famosi asinelli di Lindos. 

Cittadina di Lindos

Dominata dalla rocca fortificata, la cittadina di Lindos merita una visita al di là dei vanti archeologici. Il caratteristico villaggio, infatti, è considerato a ragione uno dei più belli di Rodi. Il centro abitato è affollato di case candide dalla tipica forma cubica, collegate da viuzze scoscese. L’inconfondibile stile architettonico si somma al piacere di fare acquisti nelle botteghe tipiche e mangiare nei locali panoramici con terrazza vista mare: il tramonto da qui è un incanto.

Al centro di Lindos si trova la chiesa ortodossa della Panagia, con la sua ricca collezione di affreschi e icone. Da non perdere la vicina baia di San Paolo – anche nota come spiaggia di Lindos o di Agios Pavlos –, una vera cartolina. Secondo la leggenda il santo sarebbe approdato proprio qui, con l’obiettivo di evangelizzare gli abitanti dell’isola. Quel che è certo è che si tratta di una delle spiagge più belle di Rodi: racchiusa da un pittoresco porticciolo, è una sontuosa piscina naturale con sfumature di azzurro mozzafiato. 

Kamiros

Fra le città-stato più antiche dell’isola, Kamiros conserva un passato glorioso, la cui memoria sopravvive nell’omonimo sito archeologico, fra i più significativi della Grecia. Questa importante località sorge a una trentina di chilometri da Rodi, in una cornice lussureggiante. Visitare Kamiros significa esplorare le vestigia di una grande città popolata di templi, case e maestosi edifici pubblici. Sulla collina troneggiano i resti della Stoà e del tempio di Atena Kameiras.

L’abitato di età ellenistica è ottimamente conservato e sorge sull’originaria città dorica, edificata su tre livelli. Cogliere i dettagli racchiusi in queste rovine è un privilegio riservato agli studiosi, è vero: basta un colpo d’occhio, però, per immaginare la vita che un tempo doveva animare questi luoghi. Da qui proviene anche la stele funeraria di Crito e Timarista (V secolo a. C.) conservata presso il Museo archeologico di Rodi. 

Parti per Rodi con Costa Crociere

Il fascino di Rodi non si esaurisce con il binomio spiagge e classicità: l’isola greca ha una fisionomia assolutamente unica. La Città Vecchia, coi suoi edifici medievali, è un microcosmo che lascia il segno in ogni visitatore. Senza rinunciare alla tipica cartolina greca: ibiscus, bouganville e case bianche con finestre color cielo che sembrano dialogare con il mare.

Posizionata a breve distanza dalle coste della Turchia, Rodi è un incontro mozzafiato con la natura e con il mito: a partire dall’origine del nome, donato dalla ninfa che fu sposa di Helios. Rodi, come noto, vanta mille appellativi: isola del sole, delle farfalle e delle rose e molti altri di origine più o meno antica. Tanta, del resto, è la suggestione di quest’isola paradisiaca che somiglia a Eden remoto dove perdere il senso del tempo. Tra i modi migliori per visitarla c’è una crociera Costa: il mare sarà sempre ai tuoi piedi, con tante escursioni in programma nei posti più belli dell’isola.  

Parti con Costa Crociere