Inutile provare a dare una definizione: Roma è unica, ricca di storia, testimonianze e cultura. Una città, capitale d’Italia, in cui ogni angolo è un gioiello di arte e bellezza, che racconta leggende ed è testimonianza di un passato in cui furono protagonisti, papi e imperatori. A partire dal centro storico, area che comprende oltre 25.000 punti di interesse turistico. Noi abbiamo provato a scegliere 20 tappe imperdibili, che potrete scoprire anche grazie alle escursioni Costa.
  • Colosseo
  • Fontana di Trevi
  • Pantheon
  • Piazza Navona
  • Città del Vaticano
  • Piazza e Basilica di San Pietro
  • Circo Massimo
  • Fori Imperiali
  • Musei Vaticani
  • Castel Sant'Angelo
  • Piazza di Spagna
  • Trastevere
  • Piramide Cestia
  • Terme di Caracalla
  • San Pietro in Vincoli
  • San Giovanni in Laterano
  • Ghetto ebraico
  • Campo de' Fiori
  • Scala Santa
  • Cappella Sancta Santorum

Colosseo

È una tappa irrinunciabile di ogni visita, un simbolo, una testimonianza storica piena di curiosità, ma anche di mistero. Fu la famiglia Flavia a iniziare i lavori dell’Anfiteatro Flavio.  Per completarlo ci vollero otto anni. L’imperatore Vespasiano iniziò il progetto nel 72 d.c, a concluderlo fu suo figlio Tito. 
La festa di inaugurazione durò 100 giorni. Furono organizzati epici giochi e combattimenti. Il monumento è stato una arena in cui si svolsero lotte tra gladiatori e belve a cui assistevano fino 70 mila spettatori, ma fu anche scenario per simulazioni di battaglie navali. Alto l’equivalente di una struttura di 17 piani, il Colosseo stupisce anche per la peculiarità della sua costruzione. 
Riesce a sostenersi grazie all’uso dell’arco, un elemento architettonico che i romani avevano già utilizzato con successo per costruire gli acquedotti. La caratteristica forma ellittica del Colosseo è determinata da 80 arcate disposte lungo 4 piani.

Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi celebra come nessun’altra opera il mondo dell’acqua. E non è solo una scultura barocca che esalta le forme naturali e simboleggia l’acqua come anima e centro del mondo. È diventata un’istituzione.  A porre le “basi” per questo capolavoro fu Marco Vipsanio Agrippa, ammiraglio che creò la potente flotta romana, ma anche ingegnere idraulico che portò l’acqua a Roma.
L’acquedotto fu costruito con lo scopo di realizzare delle terme gratuite per la cittadinanza, consacrate al dio Nettuno. L’acqua scorre ancora oggi sottoterra e la fontana ne rappresenta la parte finale. Fu papa Clemente XII a preoccuparsi della fontana, indicendo un concorso alla quale parteciparono i migliori professionisti del tempo. A risultare vincitore fu il progetto dell’architetto Nicola Salvi. 
Il vasto bacino della fontana, appoggiata Palazzo Poli, ha tra i protagonisti una scogliera su cui sono dipinte numerose piante, e questo rende più spettacolare lo scorrere dell’acqua. A imporsi a livello visivo è la statua di Oceano, alla guida un cocchio trainato da due cavalli. La fama della fontana dipende anche dal cinema: una delle scene più famose e senza tempo è quella del film di Fellini “La dolce vita”, in cui Anita Ekberg invita a più riprese Marcello Mastroianni a camminare nell’acqua insieme a lei. 

Pantheon

Altro simbolo di Roma, è celebre per la solenne cupola e per il raffinato colonnato.  Fu l’imperatore Adriano a volerlo costruire, e a farlo completare nel 125 d.c.  il monumento è dedicato a tutte le divinità. Fu Papa Bonifacio IV a fare in modo che il tempio diventasse cristiano, collocando nel Pantheon le ossa di molti martiri cristiani, prelevate dalle catacombe.
Il Pantheon fu modello per i più celebri artisti del Rinascimento. Perfino Raffaello volle essere sepolto lì. Dal 1870 è divenuto luogo di riposo dei re d'Italia. Sono diverse le curiosità che ruotano intorno a questo edificio: è da sempre uno dei più copiati, il suo grado di conservazione è ottimo e ha una delle cupole in muratura più grandi di sempre.

Piazza Navona

Piazza Navona è uno dei luoghi più famosi, per merito della sua scenografia urbana. La sua forma ovale riprende il perimetro del sottostante stadio di Domiziano, che era usato negli anni 80 d.c. per gare sportive o competizioni sportive era utilizzato per gare ginniche. Insieme a una vicina struttura, destinata a ospitare eventi, costruiva un vero proprio polo sportivo-musicale. 
I numeri dello stadio erano veramente importanti: poteva ospitare fino a 30.000 persone ed era lungo 206 metri. Alcune tracce delle costruzioni originari sono ancora visibili. Dal Quattrocento tutta la zona cominciò a crescere: nacquero così chiese, palazzi nobiliari e residenze per anziani.
C’è stato negli anni un continuo processo di stratificazione, che ha regalato alla piazza il suo aspetto attuale. Le case, le torri, edificate nei pressi dello stadio, sono state piano piano sostituite, diventando prima gli edifici rinascimentali e poi barocchi. Popolata da turisti e giovani come punto di aggregazione è un’attrazione da non perdersi.
La Fontana dei Quattro Fiumi è l’attrazione principale della piazza e fu costruita da Gianlorenzo Bernini.  Quattro giganti su una roccia a forma piramidale rappresentano i quattro fiumi, che sono: il Rio della Plata, il Gange, il Danubio e il Nilo. Di fronte alla fontana sorge la chiesa di Sant’Agnese in Agone. La piazza è abbellita da altre due fontane: la Fontana di Nettuno, e la Fontana del Moro, entrambe opera di Giacomo della Porta.

Città del Vaticano

La Città del Vaticano si può definire uno stato nello stato: situata nel cuore di Roma, sorge sul colle Vaticano, una piccola altura. La nascita della Città del Vaticano è stata sancita dai Trattati lateranensi, stipulati tra la lo Stato Italiano e la Chiesa, nel 1929: è indipendente ed è guidata dal Pontefice. È lo stato più piccolo al mondo, avendo una superficie di 0,440 km². I Giardini Vaticani ne occupano quasi i due terzi della superficie totale. Passeggiando incontrerete fontane pittoresche in un tripudio di ruscelli e giochi d’acqua, ma troverete anche tempietti e grotte.

Piazza e Basilica di San Pietro

Un gioiello diventato ormai il punto di aggregazione quotidiano più importante al mondo per i fedeli cattolici. Piazza San Pietro è lo splendido gioiello pensato e realizzato dal Bernini nel 1600. La piazza è formata da un complesso sistema di colonnati: oltre 140 statue suddivise in 4 file. Al centro di tutto troneggia l’obelisco, uno dei 13 presenti in città: ha caratteri latini ed è di granito rosso, inoltre è il secondo a Roma per altezza. Completano il colpo d’occhio della piazza, due fontane, maestose e raffinate, e le statue di Paolo e Pietro nei pressi del sagrato della Basilica, che è un esempio di architettura barocca.
Ci sono diverse curiosità come la presenza di una pittoresca meridiana sulla pavimentazione della piazza. Una volta osservata andate alla volta della maestosa Basilica di San Pietro, un capolavoro non solo per la sua architettura unica e inimitabile, per la cupola di Michelangelo, ma anche per i tesori al suo interno. Tra mosaici, le grandi opere d’arte e decorazioni potrete ammirare uno degli esempi più fulgidi di quella che è l’arte religiosa a Roma. Le opere da non perdere sono la statua della Pietà di Michelangelo e il Baldacchino del Bernini.

Circo Massimo

Basta solo un dato per capire la sua grandezza, poteva contenere fino a 250.000 persone. Il più grande edificio per spettacoli mai costruito, misurava 600 metri di lunghezza. Oggi della struttura originaria del Circo Massimo non c’è più traccia, ma lo spazio lasciato libero mostra la grandezza del progetto.
La sua importanza crebbe con quella di Roma: furono i Tarquini a predisporre alcuni sedili in legno per gli spettatori e fu Giulio Cesare a iniziare la costruzione del Circo in muratura. Il nome deriva dalla parola latino circus, “cerchio”: un tema che ritorna, all’interno della struttura erano molto popolari le corse con i cavalli lungo un percorso che aveva una forma circolare.
Costruito tra due tra i più importanti dei sette colli di Roma, il Palatino e Aventino il Circo è legato a Roma anche da una leggenda. Proprio qui sarebbe avvenuto il Ratto delle Sabine: Romolo, fondatore di Roma, per popolare la città, decise di rapire le fanciulle, che erano state invitate a presenziare a un grande spettacolo.

Fori Imperiali

Il centro dell’attività di Roma, una serie di pazze enormi costruite fino al 113 d.c. Uno spazio che si è arricchito di edifici, strutture e palazzi. Questi sono i Fori Imperiali di Roma. Il primo complesso che potete visitare è il Foro di Cesare. La piazza, pensata dallo stesso Giulio Cesare in una sorta di autocelebrazione, fu portata a termine dall'imperatore Ottaviano Augusto. 
La piazza ha due portici e ospita il tempio dedicato a Venere Genitrice.  Di seguito potrete vedere il Foro di Augusto con i resti del tempio e il sontuoso colonnato. Del Foro della Pace di Vespasiano si vede ben poco, ormai seppellito sotto la strada moderna.
Stesso discorso per il Foro di Nerva, di cui si possono vedere solo alcune parti delle del Tempio di Minerva. Da ammirare è il Foro di Traiano di cui fa parte la Colonna Traiana, monumento funebre dell’Imperatore conservato perfettamente. A lato si estendono i Mercati Traiani.

Musei Vaticani

I musei nacquero più di 500 anni fa, grazie alla collezione privata di Giulio II. Da quel momento, era il 1503, i papi e i loro familiari incrementarono la collezione con donazioni di quadri o statue, fino a farlo diventare uno dei più importanti musei del mondo. Alcuni dei tesori più grandi riguardano e opere dell’antichità greca e romana (tra tutti, da ricordare il Laocoonte). Non mancano tracce di altre civiltà come quella egizia o etrusca.
La Pinacoteca contiene opere di grandissimi artisti. Si spazia da Giotto, fino a Leonardo, passando per Raffaello e Caravaggio. Il museo annovera anche una collezione moderna con artisti che provengono da tutto il mondo: Francis Bacon, Carlo Carrà, Salvador Dalì. Senza dimenticare Paul Gauguin e Wassily Kandinsky, Vincent van Gogh. Ma la bellezza è anche nella struttura e, spesso nella cornice. Esistono ambienti di un pregio artistico e architettonico, che non può avere eguali. Basti pensare alla Cappella Sistina o alle Stanze di Raffaello.
Proprio la Cappella Sistina è uno dei più importanti tesori del mondo. È famosa soprattutto perché è il luogo dove si eleggono i Papi. Fu Papa Sisto IV, durante il suo mandato a fare iniziare i lavori che finirono nel 1481. L’architetto fu Giovanni de Dolci, ma ciò che è rimasto nell’immaginario di tutti, al di là della struttura, sono gli affreschi che riempiono totalmente le sue pareti e il soffitto.
Alla decorazione della Cappella hanno partecipato fior fiore di artisti, Botticelli, Perugino e Michelangelo. Quest’ultimo in particolare si è occupato degli affreschi del soffitto. Un lavoro mastodontico che riuscì a terminare in 4 anni. La Creazione di Adamo è il passaggio più evocativo. Riprende la Genesi e in particolare il passo in cui Dio dà la vita ad Adamo, ed è collocato nella parte centrale della volta. Sull’altare maggiore c’è un altro dei capolavori di Michelangelo, l’affresco del Giudizio Universale, che illustra quanto raccontato dall’Apocalisse di Giovanni.

Castel Sant'Angelo

È stato costruito come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, ma Castel Sant'Angelo ha avuto un percorso differente nel percorso storico-artistico della capitale. Mentre buona parte dei monumenti di origine romana sono stati distrutti, stravolti ridotti a rovine, il Castello è riuscito ad attraversare indenne duemila anni. Il merito è di una serie di trasformazioni che lo hanno arricchito e cambiato senza soluzione di continuità. 
Diverse le sue fasi e i suoi compiti, da monumento funerario è diventato una fortezza, da carcere a splendida dimora rinascimentale che ha visto attivarsi perfino Michelangelo. Castel Sant'Angelo è stato anche un museo e incarna nello stile possente, nelle sale affrescate, nella contaminazione di stili le vicende di Roma dove passato e presente sono legati senza poterne vedere i confini.

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna è una delle piazze più popolari di Roma, diventata anche uno dei maggiori luoghi di incontro e condivisione, cornice anche di sfilate di moda. Il nome è legato storicamente all’Ambasciata Spagnola, presente fin dal 1600. L’elemento più caratteristico sono, però, le scale, realizzate all’inizio del XVIII secolo. Il loro intento è stato quello di collegare la piazza con la Chiesa della Trinità dei Monti
La scalinata, capolavoro del tardo barocco romano, fu disegnata da Francesco De Sanctis. La piazza ospita al centro la Fontana della Barcaccia: l’opera fu progettata da Pietro Bernini. La sua costruzione fu, invece, portata a termine dal figlio, Gian Lorenzo. Come suggerisce il nome la Fontana della Barcaccia ricorda nelle linee un’imbarcazione. Come firma ha le api e un sole: i simboli della famiglia Bernini.

Trastevere

L’anima più ruspante dei romani si respira nel quartiere più colorito ed affascinante: Trastevere. La sera è frizzante e movimentato attorno ai locali della movida. Il giorno è piacevole per gli scorci che regala e per le pittoresche vie. Il quartiere è pieno di locali tipici e pullula di mercati che finiscono nella piazza principale di Santa Maria in Trastevere. 
C’è chi lo ha definito un borgo medievale. Sarete stupiti di trovarvi immersi in botteghe artigiane, negozietti, mercatini, e tanta gente che compra, che si ferma a chiacchierare o a fare una pausa. La sera il quartiere cambia d’abito, e Trastevere diventa uno dei centri più colorati per trascorrere le serate. Da non perdere la famosa Basilica di Santa Maria, che si trova nella piazza omonima. L’interno di questo emblema della cristianità vi stupirà, a partire dalle tre navate o dal pittoresco abside. In questo gioiello medioevale ammirerete affreschi e stucchi in numerose cappelle.

La Piramide Cestia

Ci fu un momento in cui la storia influenzò l’edilizia funeraria. Successe a Roma, dopo la conquista dell’Egitto nel 31 a.C. La Piramide Cestia è l’unico rimasto di questa tipologia di monumento che guardava alle piramidi. Caio Cestio, influente uomo politico romano, lasciò nel testamento la volontà di venir sepolto in una struttura piramidale e fissò anche il tempo per la sua costruzione: 330 giorni.
La tomba fu realizzata lungo la Via Ostiense, ma non poté contenere al suo interno oggetti preziosi e arazzi, perché era uscita una legge che voleva limitare l’esposizione del lusso. Nel testamento fu nominato tra i beneficiari, anche Agrippa, genero di Augusto.
La piramide venne compresa nella cinta muraria per decisione dell’imperatore Aureliano. La lavorazione della struttura fu molto particolare. Fu costruita una parte di cemento con mattoni, mentre per l’esterno fu usato del marmo. Secondo la moda egiziana, la camera sepolcrale venne chiusa solo al momento del funerale.

Terme di Caracalla

Le Thermae Antonianae, chiamate anche Terme di Caracalla, furono costruite nella zona Sud della città per iniziativa di Caracalla. La struttura e le decorazioni originarie sono state ricostruite anche attraverso diversi documenti. Si fa cenno a colonne di marmo, pavimentazione colorate e stucchi dipinti. Inoltre è stato scoperto che c’erano centinaia di statue, nelle nicchie, in diversi ambienti principali e pure nei giardini.
Le terme non erano solo un edificio per il bagno, in cui si poteva fare sport e prendersi cura del proprio corpo, ma anche un luogo per studiare e in cui potevano nascere dei dibattiti. C’era un edificio con quattro porte sulla facciata nord. I quattro luoghi principali erano il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; poi c’erano la palestra e altri due ambienti. Quando le terme cessarono l’attività, l’area cambiò più volte destinazione d’uso: divenne un cimitero, area per abitazioni e anche zona agricola. 

San Pietro in Vincoli

Si trova nel centro storico ed è uno dei più importanti luoghi di culto cattolico: stiamo parlando della basilica di San Pietro in Vincoli, che è conosciuta anche come basilica Eudossiana dal nome della fondatrice, l’imperatrice Licinia Eudossia. La moglie di Valentiniano III era una convinta cristiana. 
L’edificio, che ospita la tomba di Giulio II, fu fatto costruire per uno scopo ben preciso, quello di contenere i vincula, le catene che secondo la tradizione avevano imprigionato l’apostolo Pietro. All’interno si trovano sia le catene che testimoniano la sua prigionia Roma, sia quelle di quando fu incarcerato in Terra Santa. 
La Basilica è stata restaurata molte volte nel corso della storia. L’aspetto attuale si deve agli interventi commissionati da papa Giulio II della Rovere, nel 1600, così come la decisione di annettere il convento con il raffinato chiostro firmato da Giuliano da Sangallo.
All’interno potrete ammirare il Mosè di Michelangelo, uno dei maggiori tesori dell’arte italiana. La statua, alta più di 2 metri, ritrae Mosè: si tocca la lunga barba con una mano, mentre sotto il braccio porta le Tavole della Legge. L’opera fu scolpita per il monumento funebre di Giulio II.

San Giovanni in Laterano

La basilica di San Giovanni in Laterano ha origini molto antiche, e non tutti sanno che è la cattedrale di Roma. Fu l'imperatore Costantino a ordinarne la costruzione, e lo fece come ex voto, dopo aver sconfitto l’imperatore Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. 
La chiesa originariamente era dedicata al Salvatore, solo successivamente è stata intitolata anche ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista. Tra le curiosità storiche, qui fu indetto il primo Giubileo (1300), e Papa Martino V istituì l’apertura della Porta Santa in questa chiesa. La facciata attuale è molto più moderna dell’originale: risale infatti 1732 grazie ad Alessandro Galilei. È stato Francesco Borromini a rivedere l'interno in forme barocche. I lavori terminarono nel 1649. 

Ghetto ebraico

Una delle zone oggi più amate non solo dai turisti, ma anche dai residenti. Il ghetto di Roma è uno dei più ricchi di storia e antichi in assoluto. Il quartiere ebraico di Roma sorge nel rione Sant’Angelo, lo stesso dove c’è anche l’isola Tiberina. Il ghetto di Roma nacque nel 1555 quando papa Paolo IV ordinò la creazione di un ghetto e revocò ogni diritto agli ebrei romani con l’emanazione di una bolla. 
Nato come un luogo di divisione, questo quartiere rappresenta oggi una delle aree culturalmente più vivaci e ricche di condivisione della città. Tra gli edifici assolutamente da vedere c’è la sinagoga: il Tempio Maggiore, che risale ai primi del 1900. Sono state le forme assiro-babilonesi a ispirarne lo stile architettonico. Per la sua decorazione furono chiamati i migliori artisti liberty del tempo.

Campo de' Fiori

Immaginatevi un’aria vivace sia di giorno, per i suoi mercatini, per le sue pittoresche vie, che di sera, per i locali e i ristoranti: Campo de' Fiori è una delle zone più apprezzate e ruspanti di Roma. Fu Papa Callisto III a ordinare la costruzione dell’omonima piazza nel 1456. Il luogo scelto fu un’area in cui prima sorgeva un campo di fiori, come il suo stesso nome indica. 
La piazza divenne un luogo molto frequentato dalle alte sfere della società, merito anche del piano di ammodernamento della zona e la costruzione di edifici prestigiosi, tra i quali si può annoverare Palazzo Orsini. Campo de' Fiori divenne un luogo vivace, pieno di piccole botteghe e di hotel. Qui, in passato, si organizzava un particolare mercato di cavalli. Più anticamente la piazza era il luogo dove si celebravano le esecuzioni capitali. A ricordarlo, al centro della piazza, la maestosa statua di Giordano Bruno
Il filosofo, accusato di eresia, fu condannato al rogo e dato alle fiamme nel 1600. Quasi 300 anni dopo si decise di costruire una statua per ricordarlo. Oggi Campo de' Fiori è uno dei punti più caratteristici della capitale. Tra gli appuntamenti fissi, c’è il celebre mercato, che vende un po’ di tutto: dal cibo, ai fiori ad altri prodotti, ormai da oltre 150 anni.

Scala Santa

Una tradizione cristiana racconta che l'imperatrice Sant’Elena fece arrivare a Roma dal pretorio di Pilato in Gerusalemme, la Scala che Gesù salì in più occasioni il giorno in cui fu decisa la sua condanna a morte La scala è collocata nel Santuario della Scala Santa, nei pressi di San Giovanni in Laterano. La salita è formata da 28 gradini di marmo bianco.
Lungo il pontificato di Innocenzo VIII vennero ricoperti da tavole di legno per evitarne l'usura. Fu trasferita nel Santuario che la ospita nel 1589 per ordine di Papa Sisto V. In precedenza si trovava nel Palazzo Laterano. 
Durante la costruzione del santuario gli operai posarono i gradini partendo dall'alto, in modo che venissero calpestati solo dai fedeli in preghiera. Anche oggi la Scala Santa è meta di pellegrinaggio da parte di molti fedeli da ogni parte del mondo. 

Cappella Sancta Santorum

Fu l'oratorio privato del Papa ora è la meravigliosa cappella di fronte alla quale, attraverso un’inferriata, può pregare ogni pellegrino, una volta che abbia raggiunto l'ultimo gradino della Scala Santa. “Il più venerato santuario di Roma”, così lo definivano gli storici del medioevo.
La cappella, come la vediamo oggi, è molto diversa dall’originale. I primi lavori di restauro furono voluti da Papa Niccolò III nel 1278. Gli interventi trasformarono notevolmente l’impianto del piccolo edificio religioso, che risale all’VIII secolo d.C. 
La cappella fu ricostruita totalmente e decorata secondo un gusto più contemporaneo e con un tocco unico. A tale scopo vennero chiamati i migliori mosaicisti e lavoratori di marmo. Qui è conservata anche un'immagine di Gesù Redentore antica e molto particolare. Viene definita “acheropita”, cioè non dipinta dall’uomo: la tradizione vuole che fosse stato un angelo a guidare la mano dell'evangelista Luca.

Parti per Roma con Costa Crociere

A Roma il tempo non è quello che sembra e i suoi monumenti sono capaci di trasformare ogni passeggiata, ogni visita in un tuffo nel passato. Viverla vi permetterà di tornare tra i gladiatori, tra le corse con la quadriga e tra i dibattiti filosofici. Viverla sarà respirare un glorioso passato ricco di insegnamenti e tracce indelebili, raccolte in musei o nascoste nelle chiese. Troverai anche una città viva, in fermento e che ti saprà prendere per la gola. Perché non approfittarne e fare di Roma la tua prossima meta per le vacanze?

Parti con Costa Crociere