Una città in crescita, frizzante, ricca di storia e di creatività che merita assolutamente un soggiorno.

Salerno e la costiera amalfitana sono piene di sorprese, colori e sapori da scoprire. Parti con noi, goditi le bellezze che queste terre hanno da offrire e fai anche un tuffo nelle spiagge più belle della Campania.

  • Castello Arechi
  • Duomo di Salerno
  • Complesso di Santa Sofia
  • Pinacoteca di Salerno
  • Giardini della Minerva
  • Museo Archeologico Provinciale di Salerno
  • Acquedotto Medievale
  • Lungomare di Salerno
  • Villa comunale
  • Luci d'Artista
  • Vietri sul Mare
  • Amalfi
  • La Reggia di Caserta

Castello Arechi

Un maniero che si trova a 300 metri sul livello del mare con una vista impareggiabile su Salerno e sul golfo. Il castello Arechi porta il nome del duca longobardo che ne fece il fulcro del sistema difensivo cittadino. La fortezza è formata da una parte centrale, circondata da torri, che vengono unite tra di loro con un sistema di mura merlate. Dopo un lungo periodo di abbandono, successivo all’Unità d’Italia, nel 1960 divenne di proprietà della Provincia di Salerno che iniziò i lavori di restauro. Il maniero oggi è usato come sala espositiva per mostre e convegni o come location d’eccezione per matrimoni o feste private, sfruttando il ristorante che si trova all’interno della struttura. 

Nella parte centrale del castello si trova un piccolo museo che ospita una collezione di monete e ceramiche. Potrete prenotare la vostra visita guidata e sfruttare la meravigliosa location per avere una vista mozzafiato della città da uno dei punti in assoluto più alti della città.

Duomo di Salerno

La facciata barocca non è l’aspetto più interessante di questa chiesa. Il suo interno, infatti, vi accoglierà con un quadriportico. Vi sembrerà quasi di essere entrati in un’atmosfera orientale, con i colonnati che rimandano all’antico Foro Romano, il loggiato provvisto di bifore o gli archi decorati con la pietra vulcanica. Le varie contaminazioni che si sono avute durante i secoli sono evidenti, così come le modifiche che sono state effettuate. Di particolare interesse è la cripta, che contiene le spoglie di San Matteo, patrono di Salerno e uno dei quattro evangelisti.

La cripta, che fu rifatta in stile barocco intorno al 1600, presenta degli affreschi che raffigurano diverse scene del Vangelo di Matteo e alcuni episodi che raccontano la storia della città. A fianco del duomo c’è il campanile arabo-normanno, una struttura che è alta 52 metri.

Complesso di Santa Sofia

Si tratta di un monastero benedettino che fu appunto dedicato a Santa Sofia, fondato intorno al X secolo. Dapprima ospitava i monaci, dopo circa due secoli fu dato in gestione alle suore dello stesso ordine. Successivamente l’edificio passò ai Gesuiti e in seguito fu affidato ai Carmelitani. Negli anni successivi la struttura prima divenne un tribunale civile e una scuola statale. Il complesso è stato recentemente restaurato ed è utilizzato come sede di eventi, manifestazioni, festival culturali e mostre legate alle associazioni locali.

La Chiesa dell’Addolorata fu costruita dai Gesuiti, verso la fine del 1600. È un edificio a croce latina con un transetto e delle cappelle laterali. La facciata è in stile neoclassico e si completa con un timpano triangolare in alto e un ordine di lesene formata da capitelli corinzi. Particolarmente interessante è la scala d’ingresso che si sdoppia in due rampe che in qualche modo avvolgono una rotonda centrale.

Pinacoteca di Salerno

Si trova in uno dei palazzi più raffinati di Salerno, ovvero Palazzo Pinto, un edificio del Seicento che si affaccia sulla centrale via dei Mercanti. La sezione principale raccoglie quadri che coprono un periodo che va dal Quattrocento al Seicento, in particolare dal Rinascimento Meridionale al cosiddetto Tardo Manierismo. Si possono ammirare capolavori di Andrea Sabatini, pittore che lavorò con Raffaello alle Stanze Vaticane, e che rappresenta uno dei migliori artisti rinascimentali

Nel percorso potrete scoprire il Naturalismo caravaggesco e il Tardobarocco giordanesco. Sono presenti anche tele raffinate di Giovanni Battista Caracciolo e Francesco Solimena. Una seconda sezione è dedicata, invece, agli artisti che sono nati a Salerno e nella Costiera Amalfitana.  Ci sono opere del pittore salernitano Pasquale Avallone o dei costaioli Luca Albino e Antonio Ferrigno. Un terzo spazio è dedicato agli artisti stranieri che sono stati importanti nella zona, meta di viaggiatori stranieri da molti secoli. Tra le opere presenti quelle del pittore tedesco Richard Dolker, che si ispirò proprio nel territorio salernitano.

Giardini della Minerva

Ecco il primo esempio di orto botanico cittadino, nato grazie all’intuizione di Matteo Silvatico, rappresentante della Scuola Medica Salernitana. I Giardini della Minerva divennero uno spazio didattico in cui veniva insegnato agli allievi a riconoscere quali piante erano state usate per curare le malattie. Il giardino si arricchì di molte specie rare ed esotiche, scoperte nel corso dei numerosissimi viaggi di Silvatico. L’area è stata sottoposta a un importante restauro nel 2001 e ora rappresenta uno dei fiori all’occhiello del centro di Salerno. Vengono tenute visite guidate e sono organizzate attività scientifiche e didattiche. All’interno del giardino sono state trovate anche alcune piastrelle dipinte risalenti al Medioevo.

Museo Archeologico Provinciale di Salerno

Il Museo venne inaugurato nel 1928. Sarete accolti all’esterno da un “lapidario”, con diversi reperti di origine romana. Potrete ammirare statue, basi e rilievi figurati. All’interno il percorso si sviluppa su due piani, seguendo sia un punto di vista topografico che cronologico. Al piano terra sono stati raccolti tutti i reperti raccolti sul territorio. Un percorso che parte dalla preistoria all’Epoca Romana, con particolare attenzione agli usi e ai costumi maschili e femminili.

Il primo piano è, invece, dedicato interamente al sito campano-etrusco di Fratte, che è situato alla periferia settentrionale di Salerno. Il percorso informativo è strutturato in due parti distinte: l’abitato e le necropoli, con un’attenzione particolare al mito di Eracle. Una sala è, invece, dedicata al reperto simbolo del Museo, la testa bronzea di Apollo. La collezione è arricchito da percorsi multimediali e installazioni che ricostruiscono l’insediamento e le rotte del Mediterraneo.

Acquedotto Medievale

Un “reperto” che rimanda al IX secolo e che fu costruito per l’approvvigionamento di acqua del monastero di San Benedetto. È composto da due “rami”, uno che viene dalle colline a nord, l’altro che dalle alture si spinge nella parte est della città. Ci troviamo nel centro storico di Salerno sotto la collina Bonadies e il castello Arechi. L’acquedotto è chiamato “Ponte del diavolo” perché secondo la leggenda fu costruito in una notte sola con l’aiuto dei demoni. La zona dove sorgeva l’acquedotto era impervia e senza abitazioni, nella zona più vicina alla parte più alta delle mura.

Lungomare di Salerno

Negli Anni 50 era considerato uno dei più bei lungomare d’Italia. Questo splendido viale, che si snoda per due chilometri e costeggia il mare, dà uno sguardo che dal Cilento riesce a estendersi fino alla Costiera Amalfitana. È una strada alberata che parte dal centro storico per arrivare al porto turistico. Si tratta di un punto che è sempre molto frequentato sia d’estate, che d’inverno. Rappresenta il luogo ideale di incontro per molti giovani, ma anche semplicemente un’area per fare sport all’aperto, tra corse, yoga o semplici camminate. Il percorso pedonale è accompagnato anche da una pista ciclabile.

Durante i mesi estivi la zona si risveglia con animazione per i più piccoli e bancarelle. Potrete assistere anche spettacoli di burattini, mercatini dell’usato e fiere. Le panchine offrono un momento di ristoro, ma anche una vista mozzafiato sul Golfo. I tratti caratteristici sono anche rappresentati da una scogliera, un piccolo molo per l’attracco, una fontana monumentale e un’illuminazione artistica.

Villa comunale

La Villa comunale rappresenta una sorta di “giardino della città”. Il progetto iniziò nel 1874 e si arricchì negli anni di diverse fontane, tra cui quella di “Don Tulio”, realizzata per dare ristoro ai viaggiatori che arrivavano a Salerno dalla Costiera Amalfitana. Nell’area spiccano anche un orto botanico con numerose piante rare. Col tempo il luogo è diventato un punto di aggregazione e socialità per tutti i cittadini di Salerno. Negli Anni 90 l’intero complesso è stato al centro di un importante progetto di restauro. Qui non mancano mostre floreali e l’allestimento di bancarelle, in occasione delle festività. Durante l’evento “Luci d’Artista” (di cui parleremo qui di seguito) tutta la zona si anima di luci, profumi e di colori.

Luci d'Artista

Il rilancio di Salerno è anche dipeso da questa rassegna “Luci d’Artista”, che ha avuto un successo incredibile, richiamando oltre un milione di visitatori, provenienti anche dall’estero. Ogni anno il Natale salernitano e la città vengono illuminati con decorazioni spettacolari a tema.  Si tratta di vere e proprie installazioni artistiche, opere d’arte che abbelliscono diverse zone della città.

La manifestazione si completa anche con dei mercatini di Natale, che si snodano in in varie parti della città e che offrono street food e prodotti tipici.  A partire dal 2016 è stata installata anche la ruota panoramica con vista mare più grande d’Europa. L’evento, organizzato da novembre a gennaio, si svolse per la prima volta nel 2006, riprendendo un format che era stato proposto da Torino. Con la città piemontese è nato poi un gemellaggio con scambio di opere artistiche.

Vietri sul Mare

Viene chiamata “La prima perla della Costiera Amalfitana”.  Vietri sul mare si trova ad appena tre chilometri da Salerno ed è considerata la regina indiscussa della ceramica tradizionale e anche artistica. Una volta arrivati qui, dopo essersi fatti inebriare dai profumi e dagli scorci, rappresenta una bella esperienza quella di andare a visitare una tipica bottega della ceramica. Ognuna ha un suo laboratorio, una sua identità, uno stile e diversi colori. Un altro dei punti forti è sicuramente la cucina: imperdibile un piatto di paccheri, un assaggio di alici e un po’ di pescato del giorno. È una località ideale per trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

Amalfi

Il clima ideale, le pittoresche case bianche, il mare così impervio da raggiungere, ma così ricco di bellezza, sono tutti elementi che spiegano il motivo per cui Amalfi è una delle mete preferite dai turisti: porta principale della Costiera Amalfitana, dal 1997 dichiarata Patrimonio dell’Unesco, è una località a vocazione estiva, celebre anche per la tradizione culinaria e si vanta di essere il luogo dove sono stati inventati anche i cannelloni. Amalfi, fondata dai romani, regala anche una storia e un patrimonio artistico non indifferenti. Si comincia dal Duomo, dedicato a Sant’Andrea e costruito seguendo uno stile arabo-normanno.

La cittadina offrirà tante attrazioni legate alla natura con la possibilità di sperimentare splendidi sentieri e ammirare panorami mozzafiato. È il luogo ideale per organizzare tour in barca alla scoperta dei tesori del mare cristallino della Costiera Amalfitana: un vero e proprio must per gli appassionati di immersioni. Tra le attrazioni principali ci sono le cartiere, gli arsenali, il Museo della Carta e la Valle delle Ferriere, un vero e proprio spettacolo naturale.

La Reggia di Caserta

Nei dintorni di Salerno c’è un altro monumento, che è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Si tratta della Reggia di Caserta, che fu fatta costruire nel 1750 da Carlo di Borbone come centro ideale del nuovo Regno di Napoli, e che doveva primeggiare in bellezza con Versailles. Non a caso il monumentale complesso può vantare oltre 1200 stanze e 1742 finestreGli appartamenti dei Reali si sviluppavano lungo il primo piano.

Tra gli altri numeri interessanti, quelli dei fumaroli (1026) e delle scale (34). La Reggia, che si estende per oltre 47 mila metri quadrati, si affaccia su quattro cortili interni. All’interno della Reggia fu costruito anche un teatro di Corte, che non era previsto nel progetto originario. Meraviglioso anche il parco che abbraccia il maestoso edificio, che si estende per oltre tre chilometri e può vantare giardini all’inglese e numerose fontane che si alternano a prati, bacini d’acqua e cascatelle.

Parti per Salerno con Costa Crociere

Arte, cultura, paesaggi rilassanti, iniziative e buona cucina. A Salerno potete trascorrere una vacanza piena di divertimento e curiosità, sfruttando una buona base per scoprire i tesori della Campania insieme a noi.

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