È baciata dal sole tutto l’anno, Salvador de Bahia. Qui la differenza tra l’estate e l’inverno praticamente non esiste, quindi le sue spiagge splendide affacciate sull’Atlantico accolgono turisti e gente del posto in ogni mese. Si viene a cercare il calore, il colore e il sapore del Brasile su queste coste che nei secoli hanno visto mescolarsi tra loro le tradizioni dell’Africa, dell’America e dell’Europa, per dare vita a un mix culturale unico.

 

Salvador de Bahia, detta anche solo Bahia dai suoi abitanti, è la terza città più popolosa del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro. Nei suoi quartieri, infatti, vivono circa tre milioni di persone, la maggioranza dei quali è di origine africana. Oggi è la capitale dello Stato di Bahia, nel nord-est del Brasile, ma fino al 1763 era la capitale di tutto il Brasile, titolo che poi ha dovuto cedere a Rio de Janeiro.

 

L’anima di Salvador del Bahia può essere descritta, per i più romantici, con tre C: capoeira, candomblé e cachaça. La prima è una danza che nasce dalla lotta, e che racconta la storia degli afroamericani arrivati a Salvador come schiavi. La seconda è la religione afrobrasiliana degli Orixas, i semidei il cui culto si è integrato ad altre religioni nello stato di Bahia. E la terza è l’acquavite che si ottiene dalla canna da zucchero, anima focosa della caipirinha, il cocktail che più di tutti parla brasiliano. Ritroverete le tracce di tutte e tre queste parole nella vita quotidiana del Pelourinho, il quartiere storico di Salvador, con le case colorate e le vie di ciottoli piene di gente. Nelle sue piazze non è difficile imbattersi in spettacoli improvvisati di capoeira, ma anche semplicemente di musica, mentre si passeggia con il naso all’insù, lasciandosi attirare dai profili delle case in tinte pastello e dai profumi della cucina baiana, che si diffondono nell’aria dagli innumerevoli ristoranti del posto.

 

Il Pelourinho si trova nella parte alta della città, che si raggiunge dal porto tramite l’iconico (e ovviamente utilissimo!) Elevador Lacerda: le sue due colonne sono uno dei simboli di Salvador, che ogni turista incontra prima o poi nelle sue esplorazioni. E nelle strade di Salvador vedrete anche moltissime chiese, simbolo tangibile della forte religiosità di questo popolo: chiese che dominano le piazze come la Cattedrale de Salvador, appena un po’ più discoste ma incredibilmente preziose come la Igreja de São Francisco, dal volto insolito come la Igreja de Nossa Senhora dos Mares e dalla spiritualità intensa come la Igreja do Bonfim, ornata dai suoi innumerevoli nastri multicolori. Vedrete anche conventi storici, che oggi sono ancora vivi come quello di São Francisco oppure che si sono trasformati in qualcosa di diverso come il Convento do Carmo. Potrete fare shopping al Mercado Modelo, trovando i souvenir più tipici e i sapori baiani più autentici, oppure riempirvi gli occhi della bellezza del Farol de Barra che guarda l’Oceano. Vedrete gli abiti bianchi delle donne di Salvador, le baiane cantate dal grande scrittore Jorge Amado (a proposito: la sua casa ora è un museo nel Pelourinho), i segni del passato coloniale della città, la voglia di reinventarsi nei quartieri più moderni, senza mai dimenticare le proprie tradizioni.

 

Ci sono tanti modi di iniziare a scoprire Salvador de Bahia, ma ce n’è uno che è particolarmente emozionante: vedendola schiudersi davanti ai vostri occhi mentre arrivate dall’Oceano Atlantico con la vostra crociera Costa. È una prospettiva unica, che renderà la vostra vacanza speciale già dal primo momento.

 

Siete indecisi su cosa vedere in questa città incredibile? Ci pensiamo noi: ecco la nostra lista di 15 cose da non perdere a Salvador de Bahia.

Cosa vedere a Salvador de Bahia

  • Pelourinho

  • Elevador Lacerda

  • Chiesa e Museo della Misericordia

  • Terreiro de Jesus

  • Cattedrale de Salvador

  • Igreja de São Francisco

  • Quartiere di Barra

  • Farol de Barra

  • Igreja de Nossa Senhora dos Mares 

  • Igreja do Bonfim

  • Iguatemi

  • Mercado Modelo

  • Teatro Castro Alves

  • Convento do Carmo

  • Morro de São Paulo

Pelourinho

Se siete a Salvador de Bahia, allora sicuramente vi ritroverete al Pelourinho: questo è il nome del suo quartiere storico, il “cuore” della città di Salvador. La sua storia è fatta di alti e bassi, ma di recente ha subito un’importante ristrutturazione, basti pensare che è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO grazie alle sue architetture coloniali.

 

I suoi scorci caratteristici, con le strade acciottolate e gli edifici colorati, sono tra le immagini più famose di Salvador. Turisti e gente del posto si ritrovano al Pelourinho (che i baiani chiamano Pelô) tutti i giorni per i suoi innumerevoli negozi, ristoranti, locali, musei, monumenti… Qui vi porterà la vostra escursione Costa. E qui viveva anche lo scrittore Jorge Amado, che ha raccontato il Brasile in un modo unico, e la cui casa è oggi un museo da visitare in Largo do Pelourinho, piazza “in pendenza” bordata di edifici multicolori.

 

Il Pelourinho è stato il primo quartiere di Salvador alla sua fondazione, nel 1549, grazie alla sua strategica posizione rialzata che gli permetteva di dominare i dintorni e il porto. Quartiere residenziale per secoli, ha visto un declino nel 1900 a causa dello spostamento degli abitanti di Salvador e delle attività commerciali verso altre zone della città: dopo un periodo buio, è stato rilanciato alla fine del secolo scorso. Oggi è il centro culturale cittadino, oltre che la meta prediletta dai turisti, che lo raggiungono tramite l’Elevador Lacerda (o attraverso le ripidissime strade di Salvador!) per esplorare le sue piazze principali, Praça Thomé de Souza e Praça da Sé con la vista sull’Oceano e il Largo Terreiro de Jesus con la Cattedrale, ma anche per godersi la musica di strada e la vita dei suoi angoli meno conosciuti.

Elevador Lacerda

Il modo più comodo per salire al quartiere storico del Pelourinho a Salvador? Prendere l’Elevador Lacerda. E il modo migliore per ammirare anche il panorama durante la salita? La risposta è la stessa: l’Elevador Lacerda è uno dei simboli della città, oltre ad essere un grande aiuto per chi si deve spostare a piedi tra le ripide salite del centro. Infatti si calcola che in un mese i suoi passeggeri siano circa 750.000, tra turisti che si fanno attirare dal suo fascino déco e abitanti di Salvador che lo utilizzano come mezzo più veloce per andare da un punto all’altro della città.

 

Prima della sua costruzione, nel 1873, al posto dell’Elevador Lacerda c’era una carrucola manuale! Questo basta a far capire quanto sia importante per la città questa costruzione, voluta inizialmente dal mercante Antônio Francisco de Lacerda, che collega Praça Tomé de Sousa e Praça Cairu. Tra i due slarghi ci sono 72 metri di dislivello, che l’ascensore percorre in meno di mezzo minuto. Inizialmente l’Elevador aveva una sola torre, quella incastonata nella collina, ma nel 1930 venne aggiunta anche la seconda, protesa in avanti verso il porto, con un complesso lavoro di ristrutturazione che donò all’opera il suo attuale volto déco.

 

La sua peculiarità è quella di permettere ai suoi passeggeri di godere di una vista splendida sulla Baía de Todos os Santos dalla passerella vetrata che unisce le due torri. Nell’Elevador Lacerda ci sono 4 cabine che trasportano 128 persone in tutto, lavorando ininterrottamente 24 ore su 24.

Chiesa e Museo della Misericordia

Uscendo dall’Elevador Lacerda ci si ritrova sulla Praça Tomé de Sousa, nel quartiere storico del Pelourinho: a breve distanza da qui ha la sua sede il Complesso della Misericordia, che ha avuto un ruolo importantissimo nella storia di Salvador. È composto dal Museo della Santa Casa della Misericordia e dalla Chiesa della Misericordia: l’imponente edificio che ospita il Museo fu il primo ospedale della città, fondato nel 1549 come la stessa Salvador de Bahia. Danneggiato dai bombardamenti inglesi e olandesi tra il XVI e il XVII secolo, venne poi ricostruito nel XVII secolo, e oggi è un ricchissimo museo con una collezione da oltre 3000 pezzi che raccontano 500 anni di storia cittadina, attraverso le vicende della politica, della società e anche della sanità. Qualche esempio? Al suo interno si trovano delle piastrelle (azulejos) del 1712 che riproducono la Procissão do Fogaréu (un rito brasiliano della Settimana Santa), il gabinetto dei medicinali del 1867, la prima auto a benzina di Salvador…

 

La Chiesa della Santa Casa della Misericordia, invece, venne costruita a partire dal 1654 nello stesso sito sul quale si trovava un tempio. Nel corso del 1700, vennero realizzate diverse opere per abbellirla: al suo interno si trovano tracce di diversi stili, dal Barocco, al Rococò al Neoclassico, con dipinti e azulejos antichi. Ospita non solo le funzioni religiose, ma anche cerimonie private e concerti.

Terreiro de Jesus

Nella parte più antica di Salvador si trova il Terreiro de Jesus, una delle piazze storiche più importanti della città. Da sempre tappa dei turisti nel quartiere del Pelourinho, il Largo Terreiro de Jesus si chiamerebbe ufficilamente Praça 15 de novembro: il nome con cui è conosciuto arriva dai primi anni della fondazione di Salvador, alla fine del 1500, quando questa parte della nuova città venne concessa dall’allora Governatore Generale Tomé de Sousa ai gesuiti. Qui i sacerdoti costruirono una prima cappella e il loro Collegio, e la popolazione iniziò a chiamare “Terreiro de Jesus” lo slargo su cui si affacciavano. Nel 1600, poi, la cappella lasciò il posto dalla chiesa monumentale che ancora oggi domina la piazza, e che è diventata la Cattedrale di Salvador.

 

Sul Terreiro de Jesus si affacciano altri importanti edifici religiosi baiani, cioè le chiese di São Pedro dos Clérigos e Ordem Terceira de São Domingos de Gusmão, e dietro l’angolo si trovano la Chiesa e il Convento de São Francisco. Ma la piazza non è dedicata unicamente alle funzioni dello spirito: ampia e luminosa, con il suo pavimento lastricato da ciottoli di due colori che formano un motivo a onde, ospita anche una fontana e tantissimi tavolini dei locali circostanti, sui quali sedersi a riprendere fiato dopo aver affrontato i continui saliscendi del quartiere del Pelourinho.

Cattedrale de Salvador

Il suo nome per esteso sarebbe Catedral Basílica Primacial do Transfiguração do Senhor, ma se vi riferite a lei semplicemente come Cattedrale gli abitanti di Salvador sapranno benissimo quale chiesa state cercando: la Cattedrale della Trasfigurazione del Signore è uno degli edifici più caratteristici del quartiere del Pelourinho nel centro storico cittadino, nonché sede dell’arcivescovado.

 

La chiesa sorge dove alla fine del 1500 si trovava la prima cappella dei gesuiti di Salvador del Bahia. La prima pietra della sua costruzione fu posta nel 1657 e fu consacrata 15 anni dopo, anche se per vederla completata i cittadini hanno dovuto attendere fino al 1746, con l’installazione delle statue sulla facciata, che è stata realizzata nella pietra calcarea lioz, portata per l’occasione dal Portogallo. Oggi domina il Terreiro de Jesus, una delle piazze cittadine più note e amate, e davanti al suo profilo monumentale e candido, concepito in stile manierista, si concentra la vita cittadina dei baiani e dei turisti, che affollano i locali accanto alla Cattedrale.

Igreja de São Francisco

A Salvador troverete uno degli capolavori dell’arte barocca più importanti del Brasile: è la Igreja de São Francisco, cioè la Chiesa di San Francesco, una delle perle del quartiere centrale del Pelourinho. Assieme al Convento annesso, forma un complesso religioso monumentale che si trova nel Largo do Cruzeiro de São Francisco, dietro l’angolo rispetto al Terreiro de Jesus che ospita la Cattedrale di Salvador.

 

I lavori per la sua costruzione richiesero all’incirca tutta la prima metà del 1700: la Chiesa sorge dove alla fine del 1500 c’era un convento, che in seguito venne ricostruito per via dell’aumento della popolazione dei frati. La sua facciata bruna è affiancata da due torri finestrate ricoperte di maioliche bianche. Queste maioliche vennero aggiunte solo nel 1805 all’edificio.

 

Ma a rendere famosa questa chiesa sono i suoi interni, ricchissimi e completamente decorati. L’effetto ottico è quello di un edificio d’oro: gran parte dell’interno della chiesa è infatti rivestito di legno intagliato e ricoperto d’oro, e addirittura il soffitto è dorato, anch’esso rivestito da decorazioni su tutta la lunghezza. Vicino alla Chiesa si trova il Convento de São Francisco, famoso in particolare per il suo chiostro su due piani ricoperto di azulejos, vale a dire piastrelle in ceramica smaltata e decorata arrivate direttamente dal Portogallo. Gli azulejos risalgono al 1743 circa, e raffigurano nel primo piano scene e sentenze con morale, mentre nel secondo piano si trovano anche scene allegoriche, paesaggi e immagini di caccia o pesca.

Quartiere di Barra

Il quartiere di Barra a Salvador de Bahia ha una caratteristica che lo rende unico: è situato esattamente sulla punta della penisola su cui sorge la città, tra la Baía de Todos os Santos e l’Oceano Atlantico, e per questo dalle sue rive si possono vedere sia l’alba che il tramonto sul mare.

 

Ovviamente grazie alla sua posizione a Barra si trovano anche diverse spiagge cittadine, con sabbie dorate e acque cristalline, perfette per chi ama le immersioni. Passeggiando sulla Praia do Porto da Barra è facile dimenticarsi di essere a due passi dal centro di una metropoli! Questo quartiere di Salvador ha una vocazione più residenziale del Pelourinho, e se vi dedicate una tour al suo interno con la vostra escursione Costa vedrete tantissimi edifici costruiti di recente. Se volete sedervi in un bar alla moda e gustarvi una caipirinha o una spremuta di succo di canna da zucchero, a Barra avrete solo l’imbarazzo della scelta. Qui si viene anche per il bellissimo lungomare, ristrutturato di recente, su cui passeggiare lontano dai rumori della città.

Farol de Barra

È l’attrazione più amata del quartiere di Barra a Salvador: il Farol de Barra, con la sua posizione sulla punta della penisola da cui vede il sole sia sorgere che tramontare sul mare, è una delle “cartoline” più famose del Brasile.

 

Il faro a strisce bianche e nere è alto 22 metri, e guarda l’Oceano dal XXVII secolo. Ha alle spalle il Museu Náutico da Bahia, ospitato in un vecchio forte. Accanto al promontorio roccioso su cui è stato costruito il Farol de Barra c’è la Praia omonima, una lunga spiaggia di sabbia chiara lambita dall’Oceano Atlantico, che sulla costa assume le sfumature del turchese e del verde smeraldo. Qui i baiani si stendono a prendere il sole, magari con un’acqua di cocco in mano, mentre guardano i surfisti cavalcare le onde all’orizzonte. E per i turisti è una tappa imperdibile per godersi un po’ di vita da spiaggia brasileira in uno scenario magico!

Igreja de Nossa Senhora dos Mares

A Salvador de Bahia c’è anche una chiesa in stile Neogotico: è la Igreja de Nossa Senhora dos Mares, cioè la Chiesa di Nostra Signora dei Mari. Si trova nella piazza omonima, il Largo dos Mares, nel quartiere di Uruguai, a poca distanza dalla Baía de Todos os Santos e a destra del centro storico. Passando da queste parti con la vostra escursione Costa non potrete non restare stupiti di fronte a questo edificio con grandi vetrate e rosoni, alto più di 50 metri.

 

L’Igreja de Nossa Senhora dos Mares è stata costruita tra il 1930 e il 1956 vicina a dove si trovava la precedente Parrocchia, che però negli anni ’20 versava in uno stato di degrado. Una volta ultimata la nuova chiesa, quella vecchia venne abbattuta. In questo modo lasciò spazio allo slargo su cui ancora oggi si affaccia la chiesa, che sembra ancora più enorme e imponente perché inserita in un panorama di edifici non troppo slanciati.

Igreja de Nossa Senhora do Bonfim

Sulla Sagrada Colina, nella penisola di Itagipe a Salvador de Bahia, si trova una chiesa famosa in tutto lo stato di Bahia, la Igreja de Nossa Senhora do Bonfim. Passando davanti a questo edificio dalla facciata Rococò con la vostra escursione Costa potreste vedere appesi fuori dai suoi cancelli tantissimi nastri colorati: sono i famosi “fitinhas do Bonfim”, nastri che i fedeli legano qui in segno di devozione o per richiedere delle grazie. Sono lunghi 47 centimetri, come il braccio destro di un’icona di Gesù Cristo portata qui dal capitano portoghese Theodosio Rodriguez de Faria.

 

Le fitinhas sono anche un simbolo del sincretismo religioso di Salvador, perché nella tradizione del posto ad ogni colore corrisponde uno degli Orixà (o Orisha), le semidivinità afroamericane il cui culto è da sempre vivo tra i baiani. La Igreja de Nossa Senhora do Bonfim, negli anni, ha assistito alla convivenza di tradizioni e culti diversi, diventando per questo uno dei luoghi spirituali più amati del posto.

Iguatemi

Attraversando la zona di Iguatemi con la vostra escursione Costa vi sembrerà quasi di non essere più a Salvador de Bahia: questo è il nuovo centro commerciale, medico e finanziario della città. Distante circa 13 chilometri dal centro storico, Iguatemi ospita gli edifici più moderni di Salvador, con grattacieli che stanno diventando una zona residenziale alla moda.

 

Lo sviluppo di questo quartiere è iniziato negli anni ’70 con l’apertura di un primo centro commerciale, e non si è più fermato. Nel tempo si sono aggiunte tante nuove attività commerciali, il terminal degli autobus cittadino, diversi servizi… Oggi Iguatemi è un’area particolarmente trafficata e vivace, quasi un secondo centro cittadino.

Mercado Modelo

Volete fare shopping a Salvador e acquistare qualcosa di tipico? La vostra destinazione allora è sicuramente il Mercado Modelo. C’è anche un’escursione Costa che vi accompagnerà qui, lasciandovi il tempo di gironzolare liberamente per fare i vostri acquisti! Si trova nel quartiere Comercio, vicino all’Elevador Lacerda e al Pelourinho, e si presenta come un edificio in stile Neoclassico, inaugurato nel 1912 per supplire alle esigenze alimentari della città, e che vendeva anche articoli per il Candomblé, cioè il culto degli Orishas, semidivinità afroamericane celebrate dai baiani.

 

Oggi nei suoi 8410 metri quadrati ospita oltre 260 bancarelle di artigianato e specialità locali, e sul retro dell’edificio si trovano diversi ristoranti che offrono la tipica cucina baiana. Impossibile uscire a mani vuote da questo turbine di colori, profumi e sapori! Il Mercado Modelo ha una storia avventurosa: pensate che è sopravvissuto a ben cinque incendi.

Teatro Castro Alves

Vedendo dall’esterno il Teatro Castro Alves, magari mentre passate di qua con la vostra escursione Costa, resterete stupiti dalla pulizia delle sue forme: questo edificio in stile modernista, basso e allungato, si integra con discrezione nel paesaggio circostante. Guarda alla piazza di Largo do Campo Grande, al confine tra i quartieri di Garcia e Canela, a sud del centro storico, ed ha avuto una storia travagliata: pensate che doveva essere inaugurato nel 1958, ma incidenti tecnici e politici hanno fatto slittare la sua apertura fino al 1967.

 

Dedicato al poeta ottocentesco Antônio Frederico de Castro Alves, noto come il “poeta degli schiavi” per il suo impegno civile, il Teatro Castro Alves è oggi uno dei centri culturali di Salvador de Bahia. Oltre alle rappresentazioni nella sua sala interna da circa 1500 posti, offre anche degli spettacoli sotto le stelle: alle sue spalle, infatti, ospita la “Concha Acustica”, un anfiteatro all’aperto da 5000 posti circondato dagli alberi.

Convento do Carmo

Il Convento do Carmo nel 1586 fu eretto come prima casa dei Carmelitani Scalzi in quello che oggi è il quartiere di Santo Antônio além do Carmo, a due passi dal Peloruinho di Salvador de Bahia. Le facciate chiare e imponenti di questo edificio, che guardano a una strada lastricata e bordata di case colorate, un tempo proteggevano due chiostri in cui si ritrovavano i monaci. Oggi, a causa della scarsità di nuove vocazioni, il Convento non esiste più come tale: è diventato un raffinato hotel storico con ristorante, in cui gli ospiti ricercano la pace in cui vivevano i precedenti inquilini.

 

Accanto al Convento si trovano la Igreja do Carmo, chiesa in stile Barocco con dettagli gotici che ospita una preziosissima icona tempestata di rubini, e la Igreja da Ordem Terceira do Carmo de Salvador, anch’essa costruita nello stesso stile: i due edifici religiosi così vicini uno all’altro sono un’immagine particolarmente suggestiva del centro di Salvador.

Morro de São Paulo

Attraversando la Baía de Todos os Santos, da Salvador de Bahia si arriva a una località turistica completamente distante dall’atmosfera metropolitana: Morro de São Paulo, sull’isola di Tinharé. Ci si ritrova infatti in un piccolo paradiso terrestre, con spiagge bianche all’ombra delle palme e acque cristalline, dove gli abitanti dello stato di Bahia vengono per fare immersioni, nuotare nelle piscine naturali create dalla barriera corallina, fare trekking all’ombra delle mangrovie e viziarsi con una caipirinha o un’acqua di cocco mentre ci si gode la bellezza dell’Oceano Atlantico, che qui è placido per diversi metri dalla riva.

 

Morro de São Paulo guarda l’Oceano da un promontorio verdeggiante su cui si trova un faro, o “farol” nella lingua locale. Alle sue spalle si trovano diverse spiagge più mondane o più selvagge, da raggiungere in barca.

La vostra crociera Costa fa tappa a Salvador de Bahia? Preparatevi a vivere momenti indimenticabili e a scoprire l’anima ricca e multiculturale del Brasile, sulle coste dove la tradizione afroamericana è più forte e si mescola con l’eredità dei conquistadores. Godetevi a fondo quel meraviglioso turbine di emozioni, colori e saudade che solo una città come Salvador può offrirvi.

Parti con Costa Crociere