Il simbolo di questa città californiana piena di fascino è un’immagine da cartolina, ripresa in innumerevoli film e usata anche per spot commerciali di successo: il famoso Golden Gate Bridge. La sua linea agile ed elegante rappresenta un po’ l’inconfondibile brand di San Francisco, punto d’incontro di un luogo ricco di attrazioni turistiche, con negozi, edifici e angoli cittadini indimenticabili per stile e caratteristiche.

Oltre al ponte, l’altro elemento distintivo che identifica all’istante San Francisco è quello dei tram che salgono le ripidissime salite, alimentati da un datato ma sempre efficiente sistema di traino a corde. Un qualcosa di unico al mondo e per questo degno di nota. La città vive inoltre di fermenti culturali dettati dalla sua anima multietnica, rappresentata dai quartieri che la animano: da Little Italy a Chinatown fino alla popolosa comunità che, tra le altre, arriva dal Giappone.

Tante culture e altrettante abitudini gastronomiche: San Francisco è unica anche per la variegata offerta culinaria. Ovviamente un ruolo importante lo svolge la cucina italiana, a seguire quella cinese e tute le altre. Il cibo di qualità è associato al piacere di ammirare un panorama emozionante o alla possibilità di lasciarsi cullare dalla brezza della baia. Su tutto domina lo spirito tipico che pervade ogni via, ogni strada di San Francisco: la voglia di libertà.

Seguiteci quindi alla scoperta delle 25 migliori cose da vedere in questa ammaliante città. È possibile vedere da vicino Golden Gate Bridge, l’Isola di Alcatraz e Fisherman's Wharf grazie alle escursioni Costa.

Golden Gate Bridge

Cominciamo proprio dal luogo più conosciuto nell’immaginario di ogni turista, il ponte che si estende agilmente con la sua struttura metallica sospesa, tipicamente colorata di rosso (in realtà si tratta di una vernice arancione), tra le due sponde del Golden Gate, le cui acque poi confluiscono nell’Oceano Pacifico. Garantisce il collegamento tra San Francisco e la Contea di Marin e ogni giorno lo attraversano circa centomila veicoli.

Lo stile architettonico è in Art Déco, la costruzione fu portata a termine nel 1937 sulla base del progetto dell’ingegner Joseph Strauss. E fino al 1964 al Golden Gate Bridge veniva riconosciuto il primato di ponte sospeso più lungo al mondo, superato dopo quella data dal ponte di Verrazzano a New York. Oggi il record di ponte sospeso più lungo è dell’Akashi Kaikyo Bridge, in Giappone. Ma il Golden Gate Bridge resta uno sei simboli degli Stati Uniti. 

Isola di Alcatraz

Un altro luogo iconico, rappresentato in innumerevoli occasioni al cinema, che non può essere escluso dal giro turistico di San Francisco. Un’ex prigione federale di massima sicurezza, circondata da acque agitate con correnti gelide. Praticamente impossibile fuggire. In molti ci provarono (36), in pochissimi (5) elusero le ricerche: ma quanti di questi saranno effettivamente sopravvissuti? In ogni caso i fratelli Clarence e John Anglin, assieme a Frank Morris, non sono stati mai trovati dopo essere fuggiti dal carcere nel 1962. Sono ancora oggi ricercati.

The Rock, così è chiamata la prigione più famosa del mondo che custodisce leggende e segreti, storie inedite e da scoprire. Ad esempio recentemente è stato scoperto un tunnel sotterraneo tra la prigione e la costa, perfettamente conservato, datato 1860. Era stato costruito quando Alcatraz non ospitava una patria galera ma una fortezza militare. 

Dal 1979 l’isola di Alcatraz è aperta al pubblico ed è anche un parco che ospita alcune rare specie di uccelli. C’è anche un’altra eredità: una gara di triathlon che si tiene la prima domenica di maggio e che ripercorre la via di un’ipotetica fuga dall’isola “infernale”: 2,4 chilometri da percorrere nuotando, 29 in bicicletta e 13 a piedi.

Fisherman's Wharf

Il panorama su Alcatraz e sul Golden Gate Bridge può essere ammirato da Fisherman’s Wharf, il caratteristico quartiere di San Francisco. E magari, oltre a goderti la vista, puoi anche concederti il lusso di assaporare un ottimo piatto di pesce, seduto al tavolo di un locale caratteristico. Oppure addentando un ottimo panino con polpa di granchio fresco nel burro fuso appena cucinato in un pentolone lungo i marciapiedi. In entrambi i casi a garantire la bontà del pesce appena pescato saranno i pescatori del posto. Al mattino potreste vederli in azione al famigerato Pier 47, ovvero Fish Alley, mentre scaricano quanto raccolto in mare.

Ma Fisherman’s Wharf è anche il punto di incontro di artisti di strada. E nella baia, è il ritrovo di rumorosi leoni marini. Tutti all’altezza del Pier 39, nella cornice di altri ristoranti di pesce. Più avanti, al Pier 33, ci sono le partenze dei traghetti per Alcatraz e per Angel Island State Park, bellissime occasioni per un’escursione giornaliera. Ma c’è anche lo Uss Pampanito, sottomarino della seconda guerra mondiale che assieme ad alcune navi storiche si mette in mostra nel vicino National Maritime Museum

Golden Gate Park

Con una superficie complessiva di oltre 4 chilometri quadrati, con dieci chilometri di piste ciclabili e un milione di alberi al suo interno, il parco più grande delle città americane ospita anche numerosi giardini, come il conservatorio dei fiori in stile vittoriano, il giardino del tè giapponese più antico degli Usa e perfino il giardino botanico con oltre 7500 specie. Ma non solo. Ci sono anche laghi artificiali e campi da calcio, da baseball e lo Young Memorial Museum di cui parleremo più avanti, anch’esso distrutto dal terremoto e ricostruito su progetto degli architetti Herzog e De Meuron.

È molto più vasto del Central Park di New York e per girarlo si possono utilizzare i comodi minibus all’ingresso. Le aree degne di una visita sono innumerevoli, diciamo più di cento. Il giardino delle fragranze, per esempio, ha un nome affascinante ed è stato ideato per le persone non vedenti che possono trovare qui un luogo magico dominato da profumi inediti. Altri nomi di angoli verdi sono altrettanto suggestivi: il grande mulino olandese, il giardino giapponese che è decorato con pagode e bonsai, il giardino di Shakespeare con tutti i duecento e più fiori nominati dal mitico autore inglese nelle sue opere. E poi in un angolo molto ricercato del Golden Gate Park, corrono avanti e indietro i bufali americani: anche loro rappresentano un’attrazione tra le più popolari per i turisti.

Yerba Buena Gardens

A proposito di aree verdi: merita un passaggio anche la vasta e tranquilla area verde che si trova tra il Moscone Center e il Metreon. In questi giardini sono incluse meraviglie come The Esplanade, un parco con zone espositive di arte, e angoli di puro relax. Ma anche teatro all’aperto per concerti e altri eventi.

Uno dei massimi punti di interesse è rappresentato dal Martin Luther King Memorial, cascata maestosa dedicata al predicatore e attivista leader dei movimenti in difesa degli afroamericani. Ai lati del flusso d’acqua su pannelli di granito sono incise le sue storiche frasi (ricordate «I have a dream»?).

Anche qui troviamo edifici come il Contemporary Jewish Museum e il San Francisco Contemporary Art Museum. Ma ad ogni angolo è associata una diversa forma di divertimento, basti dire che all’interno di Yerba Buena potete imbattervi anche in una struttura per giocare a bowling oppure in una pista di pattinaggio e anche nel museo che resta quello preferito dai bambini, lo Zeum conosciuto anche come Children’s Creativity Museum.

Cable Cars

È arrivato il momento di fare un bel giro per le vie della città. Come ci spostiamo? San Francisco non è mai banale, neanche quando si tratta di mezzi di trasporto. Ecco allora che la tentazione di salire su uno di quei tram in stile vintage chiamati Cable Car è forte.

Il viaggio su questi mezzi particolari è un po’ un’esperienza a metà tra l’esigenza di spostarsi in città da un luogo all’altro e un puro divertimento turistico. Le carrozze sono identiche a quelle che un tempo erano trascinate dai cavalli. Percorrono diverse linee: la California Street vi porta nella zona finanziaria attraverso il quartiere chic di Nob Hill. La Powell-Hyde invece arriva fino a Fisherman’s Wharf. 

Twin Peaks

Un nome che accende subito il ricordo della serie televisiva di grande successo anche in Italia, ideata da David Lynch assieme a Mark Frost. Ma attenzione, il telefilm è ambientato a Washington! Twin Peaks a San Francisco resta invece il bel quartiere residenziale appena fuori città nel parco collinare che si estende su più di 25 ettari e che permette di godere di una vista fantastica su San Francisco.

Gli appassionati di camminate possono seguire i numerosi sentieri escursionistici che arrivano fino in cima ai due monti che sono quasi sempre battuti dal vento e che offrono lo spettacolo della Bay Area.

The Castro

Qui siamo nel cuore della cultura gay, vicino a Twin Peaks, nell’Eureka Valley. Impossibile confondere questa zona con altri quartieri, difficile non accorgersi dello scenario decisamente alternativo. Prima di tutto per le tante bandiere iridate simbolo della tolleranza. E poi anche per i tanti negozi per soli adulti.

 

Il Castro Theater è l’ultimo classico cinema rimasto in città. Ma è soprattutto un simbolo che unisce i residenti e fa battere i cuori. Qui vanno in scena alcuni festival cinematografici di qualità oltre a classici musical e proiezioni speciali che si concludono con accesi dibattiti alla presenza dei registi e degli attori protagonisti    

Baker Beach

Non dimentichiamoci che siamo in California e siamo sul mare. Tra le spiagge di San Francisco quella che in molti definiscono la più bella è sicuramente Baker Beach non fosse altro che per la vista, alla sua destra, dell’immaginifico Golden Gate Bridge. Certo, arrivarci non è facile, il contesto è quasi selvaggio e a volte nel periodo invernale il vento è gelido.

Proprio a causa dell’aria pungente, la nomea che questa spiaggia si è meritata come luogo frequentato da nudisti è limitata a brevi periodi. Ma Baker Beach rappresenta in un certo senso lo spirito stesso di San Francisco: la libertà e la voglia di esprimersi liberamente. Non a caso qui si è svolto uno dei primi Burning Man, l’evento-festival che si svolge annualmente in Nevada.

Ferry Building Marketplace

In molti lo considerano come il posto migliore, se non ideale, dove fare colazione. I momenti più adatti sono le mattine di martedì, giovedì e sabato ovvero quando il Ferry Building ospita il Ferry Plaza Farmers Market con tutte le bancarelle e la vasta scelta per una gustosa colazione. All’interno dell’edificio si trovano rosticcerie e altre aree di ristorazione, tutte caratterizzate dalla bontà del cibo.

E pensare che negli anni ’20 il Ferry Building era un trafficatissimo punto di snodo dei trasporti, ogni giorno qui risalivano dalla baia migliaia di pendolari. Oggi quella frenesia è scomparsa, sostituita da uno scenario di quiete dove gustare la brezza mattutina, lungo il molo appena fuori, tra gabbiani e artisti di strada. Un suggerimento di bontà? Ad esempio Boulette’s Larder dove, manco a dirlo, abbondano le prelibatezze di origine italiana. 

Chinatown

Cinema e letteratura l’hanno resa famosa in tutto il mondo, in ogni caso la China Town di San Francisco è la comunità cinese più antica e più vasta di tutta l’America, così tanto che camminare per le vie di questo piccolo mondo orientale trapiantato nel centro della città a partire dal 1840, anno della sua fondazione, regala la sensazione di essere altrove, in Cina appunto.

Gli odori sono quelli tipici della cucina cinese, i mercati anche, così come i templi buddisti. Ma serve percorrere anche le strade meno centrali, infilarsi in Spofford Alley o Waverly Place. Oppure entrare nel tempio Tin How, costruito nel 1852 e oggi meta di venerazione per gli stessi migranti che arrivano dall’Oriente. A fare da contraltare c’è la cattedrale cattolica Old St. Mary’s, ricostruita nel 1906 dopo il grande terremoto.

Chi cerca oggetti fuori dal comune potrebbe trovarli al Ming Lee Trading, un emporio in stile antico, immenso e ricco di qualsiasi prodotto: dalle spezie alla frutta secca, dai dolci agli immancabili noodles. I biscotti della fortuna? Ci sono anche quelli e li produce direttamente la Golden Gate Cookie Factory, tradizionale fabbrica di dolciumi.

Chinatown è teatro di tantissimi eventi durante l’arco dell’anno. Si comincia ovviamente dal Capodanno cinese durante il quale vanno in scena spettacoli di danza e musica, ad esempio la China Town New Year Parade. Oppure il San Francisco International Film Festival, il più longevo (dal 1957) negli Stati Uniti. Si tiene a primavera e ospita 80 mila persone all’anno.

Union Square

Il centro di tutto si trova in questa piazza sconfinata, cuore pulsante della città che al suo interno contiene anche un piccolo parco. Costruita nel 1850, era il luogo dove i dimostranti per l’unione della nazione americana si ritrovavano. In seguito divenne il centro di affari commerciali e in generale business e poi, dopo il terribile terremoto del 1906, fu totalmente ricostruita diventando ciò che oggi in sostanza è: un grande distretto per lo shopping.

Ma non solo, essendo il cuore della città raccoglie anche ogni fermento culturale e politico. Le diverse comunità di San Francisco si danno appuntamento a Union Square per le performance musicali o di danza, per mostre d’arte, per manifestazioni teatrali o per discorsi di varia estrazione. Union Square riassume nel suo spazio tutte le principali caratteristiche della città e le sue attrazioni.

Ci sono le maggiori boutique del lusso e tutte le firme della grande moda a Maiden Lane. C’è una vasta offerta di arredamento di design, abbigliamento, tecnologia, artigianato. E tutto questo è in vendita al Westfield San Francisco Center. Infine, ancora una volta, in questa zona ci si imbatte in una maestosa offerta di proposte golose. 

Muir Woods National Monument

E adesso possiamo concederci una tipica gita fuori porta. Saliamo in macchina e percorriamo pochi chilometri a nord di San Francisco per andare ad ammirare da vicino le meraviglie del Muir Woods National Monument, una foresta con vista sull’Oceano, casa di antichissime sequoie. «Il miglior monumento – come diceva il presidente Roosvelt – che gli amanti degli alberi possano trovare su tutta la faccia della terra».

Si cammina nel silenzio della natura, attraversano vaste distese su passerelle costruite per non calpestare le radici sensibili proprio delle sequoie e ci si perde nella maestosità di questi alberi alti quasi ottanta metri. Vale la pena prenotare una visita guidata, meglio se nella suggestione del tramonto.

Lands End

Una bellissima zona selvaggia che fa parte del Golden Gate National Recreation Area. Sorprende il fatto che in pochi conoscano la struggente bellezza di questo parco costiero, un angolo a nord-ovest della città dal territorio aspro ricco di cipressi e delimitato da scogliere che si tuffano nel mare sottostante da altezze considerevoli. Lands End sorveglia il canale stretto che porta al Golden Gate Bridge e quindi all’ingresso della Baia di San Francisco. Un canale difficile, insidioso da navigare.

Seguire il percorso del sentiero che segue la costa è un’avventura eccitante. Si parte poco sopra la Cliff House, si attraversano i boschi e si arriva in una lussuosa zona residenziale detta Sea Cliff vicino a China Beach. All’inizio il percorso è lastricato ma ben presto diventa sterrato e con un paio di ripide scalinate. La lunghezza di circa 1,5 miglia è abbordabile, l’andata si percorre in un’ora di camminata.

The Exploratorium

Non solo per bambini: è vero che in questo museo interattivo la scienza si trasforma in gioco, ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo e nulla è mai scontato all’interno degli spazi divulgativi. Sono centinaia le mostre e le dimostrazioni che si alternano nel programma. Certo, ai bambini non sembrerà vero di poter correre da un punto all’altro alla scoperta di innovazioni imprevedibili. E tutto è una sfida.

Per esempio, provate voi a farvi strada nel buio più totale del Tactile Dome, dove sarete costretti a cercare la via d’uscita a tentoni, procedendo un passo alla volta. The Exploratium si trova su un antico molo, uscendo troverete il cubo di vetro che funziona come un osservatorio, salendo le scale si guadagna una vista spettacolare sulle barche, le navi e i traghetti ormeggiati nella baia.

Oracle Park

E adesso un po’ di sport. Facciamo un salto all’Oracle Park, la casa dei San Francisco Giants, lo stadio del baseball. Prevedere una tappa in questa struttura è d’obbligo: lo sport americano di alto livello è sempre entusiasmante. E comunque non si perda d’animo chi proprio non vuol saperne di assistere a una gara di baseball: se proprio la partita diventa a un certo unto noiosa, sporgendosi oltre le tribune dello stadio si scorge una fantastica veduta sulla baia!

Pochi altri stadi possono rivaleggiare con l’Oracle Park in fato di vedute, ma anche di carattere e fascino, neppure quello dei concittadini del San Francisco 49ers, ovvero Candlestick Park. Il nuovo stadio dei Giants è un impianto relativamente recente, costruito a partire dal 1997 e inaugurato nel 2000 con la vittoria dei Giants sui Los Angeles Dodgers.

Mission District

Siamo ora entrati nel quartiere latino di San Francisco, quello che forse avrete già notato scorrendo le immagini dei colorati murales che lo animano. Per il suo stile caratteristico, per questi capolavori di street art, è stato definito l’Eden degli hipster.

Anche attraverso questi murales la città esprime il suo spirito che anela a una libertà d’espressione incondizionata. I messaggi di queste opere sono spesso segnali contro le regole comportamentali dettate dalla società, sono il frutto dell’anticonformismo sviluppato fino agli anni ’70.

Il nome Mission District ha origine dalle antiche costruzioni che spesso ospitavano missioni religiose. Tra queste, volute dagli spagnoli, ebbe un ruolo importante Mission Dolores ricostruita nel 1782 con il lavoro dei nativi Ohlone schiavizzati e costretti a lavorare con un solo pasto giornaliero. I primi murales furono realizzati dagli schiavi, per protesta. Celebre il simbolo del cuore che viene trafitto da tre spade.

Mission Dolores Park è la zona verde, in collina, dove si gioca a calcio e basket. Ma da dove sono spesso partite anche manifestazioni di protesta politica. Del resto, in questa zona hanno trovato sistemazione negli anni molti immigrati italiani, irlandesi, tedeschi e asiatici. Hanno così contribuito a sviluppare una cultura basata sulla creatività, ripresa poi dalle famiglie arrivate dal Messico e più in generale dal Sudamerica.

California Academy of Sciences

Comprende un acquario, una grande serra con ogni tipo di foresta tropicale, un museo e un planetario. Si tratta di una delle più grandi opere eco-sostenibili del mondo. Sapevate che è stata realizzata sulla base di un progetto dell’architetto italiano Renzo Piano? Questo istituto di ricerca e museo di scienze e storia naturale vale decisamente una visita. Si trova nel contesto del Golden Gate Park che – come detto – è il più grande parco cittadino.

La prima sede fu costruita alla fine del 1800 ma distrutta e incendiata dopo il grande terremoto del 1906. La collezione andò perduta. Oggi il centro risiede in un’unica struttura che – come anticipato - combina un acquario, un planetario, un museo di storia naturale e altri spazi, il tutto con una tecnologia di costruzione rispettosa dell’ambiente e con materiali riciclabili e rinnovabili.

L’opera ripensata da Piano ha una piazza che è il centro di tutto. L’illuminazione naturale è garantita da una cupola concava di vetro e il comfort è garantito da un sistema di schermi retrattili in tessuto, sotto il lucernario. La copertura verde di 60 mila metri quadri permette di assorbire l’acqua piovana.

Ocean Beach

Ma torniamo al mare, sul lato occidentale di San Francisco, dove si trova Ocean Beach. La spiaggia in questione si allunga per una vasta distesa di sabbia e dune sull’Oceano Pacifico. Probabilmente è la preferita dai cittadini di San Francisco, che qui trovano la solita brezza rinfrescante, l’aria pulita e salmastra che arriva da 6 mila miglia di mare aperto. E poi in questo ambiente naturale, immerso nelle grida dei gabbiani e nei suoni dei surf che si infrangono sulle onde, è più facile mettere da parte la frenesia della metropoli.

L’abitudine di frequentare Ocean Beach è radicata da quasi cento anni, da quando l’intera area era caratterizzata dalle dune di sabbia e dalla natura selvaggia. Da sempre si mangia alla Cliff House e si nuota ai Bagni Sutro, peccato solo che nel 1972 abbia chiuso i battenti il parco di divertimenti Playland.

In ogni caso, la spiaggia è aperta a ogni genere di passatempo: chi fa pic-nic sulla sabbia, chi pesca, ci sono bimbi che giocano e cani che corrono liberi.

Children's Creativity Museum

All’interno dei giardini di Yerba Buena trova sistemazione il museo interattivo per bambini tra i 2 e i 12 anni e per le loro famiglie. Davvero un posto magico per i più piccoli, accolti con grande gentilezza e attenzione dal personale pronto ad accompagnare i visitatori nel percorso di giochi, esplorazioni, invenzioni, arrampicate, disegni, improvvisazioni: così tante attività che le ore passano veloci.

Un’esperienza concreta di arte e tecnologia: il visitatore è invitato a creare personaggi in argilla oppure a realizzare video di animazione in stop-motion, imparare la programmazione informatica, recitare una parte in un video musicale. Insomma, un’esperienza che rimarrà impressa nella memoria dei vostri figli e anche nella vostra!      

Lombard Street

Pronti a fare un altro giro nel cuore della città? Allora spostiamoci a Russian Hill e iniziamo a percorrere questa strada unica nel suo genere, definita da qualcuno come la più tortuosa strada cittadina al mondo. Una strada che domina la vista sviluppando il suo cammino con le caratteristiche piastrelle rosse di cui è rivestita e con le tante aiuole fiorite che accompagnano il percorso.

Una via lunghissima che parte all’incrocio con Presidio Boulevard, vicino a Presidio Park e fino quasi all’Embarcadero. Ma ciò che rende unica e quindi famosa questa strada è la parte che a un certo punto – proprio dove comincia la collina di Russian Hill – si arrampica da Hyde Street a Jones Street e conduce fino al punto in cui si ammira una vista panoramica sulla città assolutamente unica.

E pensare che una volta, agli inizi, la strada era dritta e ripidissima, senza curve. Ma i cittadini del tempo, con l’acquisto delle prime automobili, si resero conto che era impossibile salire su quelle pendenze. E così a qualcuno venne in mente di modificare il percorso aggiungendo una serie di tornanti. Il risultato, anche da un punto estetico, fu eccellente. Un consiglio: percorretela comunque a piedi, se vorrete goderne in pieno la bellezza.

Coit Tower

È praticamente impossibile non notarla, in cima a Telegraph Hill Boulevard, con il suo profilo inconfondibile: vedere la Coit Tower arrivando dal mare è il segno inequivocabile chi si è giunti nella Frisco Bay. Non è un faro e nemmeno una colonna miliare. Incarna in sé in un certo senso, ancora una volta, lo spirito ribelle e anticonformista della città.

Il nome di questa torre rimanda alla figura di Lillie Hitchcock Coit, donna milionaria che fin da giovane – negli anni ’20 - prese l’abitudine di accompagnare i pompieri nelle ricorrenti missioni contro gli incendi (gli edifici al tempo erano quasi sempre realizzati in legno). Fumava il sigaro e indossava pantaloni: due dettagli che non erano socialmente accettati. Ma Lillie arrivava perfino a travestirsi da uomo per entrare nei club privati vietati alle donne in quel periodo di proibizionismo.

Fu lei stessa a finanziare la costruzione di questo monumento citando questa volontà nel suo testamento, doveva essere un ricordo dedicato all’attività dei vigili del fuoco capace anche di abbellire lo skyline di San Francisco. La Coit Tower, alta 64 metri, si trova davanti a una statua di Cristoforo Colombo e regala al visitatore un panorama bellissimo, oltre ai coloratissimi murales nella lobby.

Angel Island State Park

A proposito di Skyline della città. Una posizione ideale per assaporarlo al meglio coincide con Angel Island. Ma questa isoletta è conosciuta soprattutto come “Ellis Island della Costa Ovest”, perché per anni assolse alla stessa funzione dell’isola situata davanti a New York. Qui infatti si fermavano gli immigrati in arrivo negli Stati Uniti all’inizio del ‘900. Qui poi restavano detenuti in attesa di un visto, anche per settimane, mesi o addirittura anni (soprattutto i cinesi). Insomma, un’Alcatraz “minore”.

Angel Island infatti può essere visitata in un solo giorno, partendo con il traghetto al mattino e rientrando nel primo pomeriggio. La prima fermata sarà quella dell’Immigration Station, poi ci sono i ranger del parco che offrono numerose visite informative di circa un’ora. A piedi si consiglia di seguire il percorso del North Ridge Trail per una camminata panoramica con pic-nic finale.

The Walt Disney Family Museum

Vicino al Golden Gate Bridge si impone all’attenzione generale uno dei simboli dell’America. Cosa c’è di più americano della storia di Walt Disney? E per raccontarla, per presentare al meglio la vita “dell’uomo dietro al sogno”, la figlia Diane ha fortemente voluto la realizzazione di questo museo con foto, filmati, oggetti, disegni e tutto ciò che potesse descrivere la magia dell’inventore di Topolino.

Aperto nel 2009 su 12 mila metri quadrati di esposizione, presenta alcuni gioielli per appassionati: i primi disegni originali a matita firmati dal giovane Walt, le animazioni della Laugh-O-Gram (prima casa di produzione di Disney), il primissimo disegno di Mickey the Mouse e tante altre curiosità dall’inestimabile valore.

Ghirardelli Square

Tutto comincia con Domenico Ghirardelli che dalla nativa Rapallo approda alla baia di San Francisco passando per il Perù e fonda proprio nella piazza che oggi porta il suo nome, una fabbrica di cioccolato. E che negli anni ha saputo imporsi un simbolo di San Francisco. Anche dopo che la proprietà dell’azienda ha spostato altrove la sede, alcuni imprenditori locali sono intervenuti per portare avanti l’attività della Ghirardelli. 

Oggi quella fabbrica, costruita in mattoni stile fine ‘800, con una torre dell’orologio e una piccola fontana, è diventata un punto di riferimento per quello che viene definito il “miglior cioccolato della città” e per gustare un buon gelato, ma anche un luogo dove trovare tutta una serie di ristoranti e di enoteche affacciati sulla baia, con vista su Alcatraz, Angel Island e parte di Fisherman’s Wharf.

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