Capitale di Porto Rico, meravigliosa perla dei Caraibi e cuore pulsante della vita tropicale isolana. San Juan ospita quasi un terzo dei quattro milioni di cittadini portoricani. Quando arrivi qui, in crociera o presso l’aeroporto internazionale di Luis Muñoz Marín, sarai travolto da un’atmosfera che profuma di mare, vita cittadina e una cultura pronta a farti innamorare.

Come molte terre d’oltre oceano, San Juan (e in generale Porto Rico) è una città di contrasti: baraccopoli e hotel di lusso con piscine a sfioro e tutti i confort; ricchissimi e poverissimi che camminano a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. La popolazione locale è composta dai discendenti degli indiani Taio e, in generale, la città versa in condizioni critiche per la maggior parte della gente. Pur facendo parte del Commonwealth, Porto Rico vanta 4 secoli di storia indipendente che hanno segnato profondamente l’architettura e la storia del posto creando una location unica nel suo genere.

Se fino a qualche anno fa i turisti venivano qui per godersi i casinò, le spiagge di lusso e gli hotel all’ultimo grido, adesso chi arriva a Porto Rico cerca anche qualcos’altro, e rivolge la sua attenzione non solo ai confort, ma anche alle zone più interne e degradate, dove spettacolari quartieri spagnoleggianti danno l’impressione che qui, il tempo, si sia fermato per davvero. Di tutta questa emozionante umanità, è importante ricordare che San Juan è un meltin’ pot culturale per eccellenza: un po’ creoli, un po’ nativi americani, un po’ americani.

Qui c’è di tutto e il risultato è un popolo che vi scalderà l’anima. In questa guida cercheremo di fare luce su una delle città più belle dei Caraibi e, in particolare, di Porto Rico. Ci sono tante cose da vedere a San Juan, e non vediamo l’ora di mostrarvele tutte. Ecco un elenco di quello che, secondo noi, non potete perdervi.

La città vecchia di San Juan

Il Castello di San Cristobal sorge a 50 metri sul livello del mare ed è una struttura immensa che occupa quasi tutta la parte sud della costa di Old San Juan, la città vecchia. Il Castillo è stato costruito in un arco di tempo di 20 anni, approssimativamente tra il 1765 e il 1785. Pur essendo sorto con 200 anni di ritardo rispetto al Fuerte San Felipe del Morro, il Castillo è stata un’aggiunta essenziale alle difese cittadine, ponendosi a protezione delle terre a est di Old San Juan.

Una mossa saggia, se pensiamo che nel 1797 il Castillo ha difeso la città dalla tentata invasione di Sir Ralph Abercromby. Da un punto di vista strettamente architettonico, San Cristobal è un castello e non proprio una fortezza, e la sua struttura ha permesso una difesa del perimetro semplicemente geniale. Costruita “a strati” completamente murati e separati tra loro, ha permesso alle difese interne di resistere agli sfondamenti non una, ma più volte, frustrando il nemico e creando un’impeccabile protezione.

Inusuale, ma davvero efficace: ti basterà passeggiare per le mura di San Cristobal per capirne il principio di progettazione e apprezzarne l’ingegnosità. Per non parlare dell’aria che si respira al suo interno: in questo castello si sono combattute molte battaglie, tra cui anche i primi cannoneggiamenti della guerra ispano-americana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti aggiunsero alcune fortificazioni alle mura esterne e qualche struttura di cemento che ha rovinato un po’ la visione d’insieme di questo splendido gioiello storio. I

l Castillo de San Cristobal ha dunque superato non solo la prova del tempo, ma anche quella delle guerre, ed è uno dei posti più significativi della storia di San Juan.

Chi entra al Castillo può passeggiare lungo il parapetto delle mura e ammirare una splendida vista sulla baia di San Juan, su El Morro o il confine est della città. Chi arriva nella garita, ovvero il box delle sentinelle, avrà anche una vista privilegiata sull’acqua dell’Oceano. Tra San Cristobal ed El Morro intercorre una striscia di terra ad oggi considerata Parco Nazionale Storico. Il biglietto costa poco meno di 5 dollari e include una visita guidata che ti permetterà di tenere in mano una delle baionette che i soldati utilizzavano abitualmente, fare un’escursione nei tour sottostanti o semplicemente approfondire la conoscenza della storia di San Cristobal. Il parco è aperto dalle 9 del mattino fino alle 6 di sera tutto l’anno.

Il forte San Felipe del Morro

Se è la prima volta che arrivi a San Juan – e anche se ci eri già stato prima! – un salto al Fuerte de San Felipe del Morro lo devi fare assolutamente! La fortezza è uno dei luoghi più impressionanti e maestosi della città e, in generale, di Porto Rico. San Felipe eleva la regione a bastione indiscusso delle difese del Nuovo Mondo, e permette al turista curioso di immergersi nella storia e nella bellezza locale.

Con i suoi oltre 500 anni di storia militare, la storia di El Morro inizia con i primi conquistadores spagnoli e arriva fino ai giorni della Seconda Guerra Mondiale. El Morro è divenuto patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1983 ed è una delle strutture militari più pittoresche di Puerto Rico. Gli Spagnoli iniziarono la costruzione di questo bellissimo “Fuerte” nel 1539, che ha richiesto più di 200 anni di lavoro per essere completato. Non solo questa impressionante struttura ha bloccato con successo l’assalto degli Inglesi di Sir Francis Drake, il quale ha tentato un assalto navale nel 1595, ma ha bloccato anche (quasi) tutti i successivi tentativi di conquista via mare – guadagnandosi la fama di fortezza inespugnabile. Pensate che la sua utilità si è protratta anche nella seconda metà del Novecento, quando durante la Seconda Guerra Mondiale gli Americani utilizzavano le mura per tracciare i movimenti dei sottomarini tedeschi nei Caraibi.

Conosciuto come El Castillo de San Felipe del Morro, o semplicemente El Morro, che significa “promontorio”. Localizzato nell’area a nord-ovest di Old San Juan, questo enorme colosso di pietra doveva essere una vista terribile per le navi nemiche. Ad oggi, invece, offre un ambiente ospitale dove i turisti vengono a immergersi nella storia portoricana, fare picnic e cimentarsi nel volo degli aquiloni (i chiringas, venduti anche sul posto). Vieni a El Morro e cammina sulle orme del Conte di Cumberland fino al prato verde che conduce all’ingresso della fortezza, che richiede un po’ di prestanza fisica per poter essere raggiunta a causa del numero di gradini e salite presenti.

Una volta raggiunta la cittadella, goditi El Morro, costituita da sei livelli differenti che includono segrete, caserme, passaggi e magazzini. Cammina lungo le passerelle dove i cannoni scrutano ancora l’oceano e entra nelle garitas, ovvero le torri d’osservazione, che offrono un ottimo punto di vista su Porto Rico. Da qui si può osservare anche El Canuelo, una fortificazione più piccola collocata sull’isola. Nel 1898 altre strutture sono state collegate a El Morro a seguito dell’annessione di Puerto Rico agli Stati Uniti, tra cui un porto. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale è stato inoltre annesso un bunker.

La piazza del Quinto Centenario

Anche conosciuta come Plaza del Quinto Centenario, questa enorme piazza offre una spettacolare vista su El Morro e l’oceano a pochissima distanza. Costruita nel 1992 in onore del 500esimo anniversario del viaggio di Cristoforo Colombo verso l’America, è dominata da un pilastro centrale, El Tòtem Telùrico, creato dall’artista portoricano Jaime Suàrez con argilla proveniente da tutte le regioni del continente, a simboleggiare le origini del popolo che lo inabita.

La chiesa di San José

Nel cuore di Old San Juan sorge la Chiesa di San José, una splendida struttura coloniale nel cuore pulsante della capitale di Porto Rico. San José è una delle più antiche che siano sopravvissute sull’isola, e offre una prospettiva interessante sull’architettura gotica spagnola del Sedicesimo secolo. Nel 2013 è stata aggiunta al Fondo di Preservazione Storica come uno dei patrimoni culturali più a rischio.

La chiesa è stata costruita in un periodo compreso tra il 1532 e il 1735 dall’Ordine Dominicano, come una compagine del Monastero di Sant’Aquino. Nel 1865 è stata poi rinominata in San José dai Gesuiti. Il primo Governatore di Porto Rico, Juan Ponce de Leòn, è stato seppellito qui, nella cripta di questa chiesa, fino al 1836, quando i suoi resti sono stati esumati e trasferiti nella Cattedrale di San Juan Bautista qualche anno più tardi.

Al momento sotto questa chiesa giace Juan Ponce de Leon II, suo figlio, e il pittore portoricano José Campeche. La chiesa è in ristrutturazione dal 2003 e per questo non è sempre visitabile, ma fuori dalla stessa è stata allestita una piccola installazione in doppia lingua che permette ai turisti di immergersi nella storia di questo antichissimo luogo di culto. Anche se è spesso chiusa, vale la pena passare da qui: le porte potrebbero infatti essere aperte e in quel caso si può dare un’occhiata all’interno, rimanendo rigorosamente fuori.

La cattedrale di San Juan Bautista

La spettacolare Cattedrale di San Juan Bautista, o di San Giovanni Battista, è uno di quei siti storici che, chi viene a Porto Rico, non può perdersi per nessun motivo. Fa parte della Old San Juan e si trova nella Calle del Cristo, a poca distanza da El Convento Hotel. L’ingresso è completamente gratuito, ma chi lo desidera può lasciare una piccola donazione volontaria all’ingresso. La messa è aperta a tutti il sabato alle 7 di sera, la domenica alle 9 e alle 11 e nei settimanali alle 7:25 e alle 12:15. Le visite sono ammesse ogni giorno dalle 8 alle 4 di pomeriggio, tranne la domenica che chiude alle 2. Quando si visita questa splendida Cattedrale non bisogna perdersi la tomba di Ponce de Leòn, la mummia di San Pio e le splendide vetrate colorate che ornano le finestre. Se ti capita di passare a Porto Rico sotto Natale, vai a la Misa de Gallo, che si tiene ogni 24 dicembre poco prima della mezzanotte: per l’occasione, la chiesa viene decorata con scene tratte dalla natività e offre ai turisti il meglio della cultura locale cristiana.

San Juan Bautista è la cattedrale più amata di Porto Rico, nonché la sede dell’Arcidiocesi. Si tratta anche della seconda chiesa più antica del Nuovo Mondo. La storia di San Juan ha inizio nel 1521, con le prime colonizzazioni spagnole dell’isola. La struttura che si può ammirare oggi, naturalmente, non ha niente a che vedere con quella che era stata edificata un tempo, e i lavori di rinnovo sono datati al 1540.

Nel corso delle ere, San Juan Bautista è passata attraverso diverse disavventure, ruberie e saccheggi, in particolare nel 1598, quando le truppe del Conte di Cumberland hanno invaso la città e devastato la chiesa. Nel 1615 poi un uragano si è portato via il tetto, che è stato ricostruito in un secondo momento. San Juan è stata collocata a Calle del Cristo, e non è un caso. Qui vicino infatti si erge uno dei cancelli della città e la Caleta de las Monjas, una delle prime fermate dei viaggiatori approdati all’isola che desideravano trovare un po’ di conforto.

Oltre alla sua innegabile bellezza, la chiesa è famosa per i suoi reliquiari. Il primo è quello di Juan Ponce de Leòn, primo Governatore di Porto Rico che ha consolidato il suo posto nella storia grazie alla sua indefessa ricerca della Fonte della Giovinezza. Pur non avendo vissuto a lungo in città, il Governatore rimane una figura di spicco nella storia di San Juan, e le sue spoglie sono state spostate nella cattedrale nel 1908. Il secondo reliquiario è quello di San Pio, un martire Romano ucciso per la sua fede. Le sue spoglie sono conservate in una teca di cristallo e creano un’atmosfera spettrale nella cappella di una delle chiese più belle di Porto Rico.

La Piazza della processione : La Rogativa

Uscite da La Fortaleza e raggiungete La Rogativa, che si raggiunge percorrendo il Recinto Oeste Street fin oltre i cancelli di San Juan (uno dei cinque che fungevano da accesso alla città).

In prossimità della Caleta Las Monjas sorge la Plazuela de la Rogativa, che significa “processione”. La scultura che sorge al centro di questa piccola piazza è appunto quella di una processione cristiana, con le figure che portano delle torce accese. Quest’area è divenuta famosa nel 1797, quando la processione ha avuto luogo nel corso dell’invasione degli Inglesi. La leggenda vuole che vedendo le fiaccole nella distanza, Sir Ralph Abercromby abbia rinunciato ad assaltare la città scambiandole per rinforzi. Da La Rogativa si gode una splendida vista sul mare e una splendida visione de La Fortaleza.

Il teatro Alejandro Tapia y Rivera

Il Teatro Alejandro Tapia y Rivera è il più antico di tutta Porto Rico. Al termine della costruzione, l’edificio è stato inaugurato nel 1832 e, fino all’inizio del ventesimo secolo è stato conosciuto come Teatro Municipale o Coliseum.

L’edificio sorge nella Old San Juan, all’ingresso di Islet, Fortaleza Street, dopo Plaza Colòn. La struttura è stata creata dall’ingegnere Navarro y Herrero, e la sua architettura racchiude lo stile neoclassico della metà del Diciottesimo secolo. In questo splendido teatro si sono tenuti migliaia di spettacoli tra opere, balletti, drammi, zarzuelas e tantissime performance musicali. 

Condado

Poco dopo il ponte da Old San Juan e Puerta de Tierra sorge Condado, uno dei quartieri più in di tutta San Juan e, in generale, di Porto Rico. Negozi di lusso sfoggiano con orgoglio le loro insegne sulle migliori vie di questa zona esclusiva dove è un piacere passeggiare sia di notte che di giorno. Questo è anche il luogo perfetto per immergersi nella cultura gastronomica portoricana, dove trovare ristoranti e bistrò per tutte le tasche e tutte le esperienze.

Condado è un posto perfetto anche per soggiornare: non ci sono solo resort di lusso, ma anche strutture convenienti che offrono buoni prezzi tutto l’anno. Ci sono tre cose che si fanno a Condado: lo shopping, la vita da spiaggia e i casinò. Parlando di questi ultimi, quando si entra a Condado Plaza si percepisce un’atmosfera degna di Las Vegas, con residenze di lusso e oltre 400 tra slot machines, blackjack, roulettes e tavoli di Texas Hold-em. Chi preferisce le attività può recarsi in spiaggia o in una delle aree verdi del quartiere dove vengono organizzati corsi di yoga e tantissimi sport all’aperto. Oltre ai casinò e ai ristoranti che rimangono aperti fino alle prime ore del mattino, Condado è il tuo punto di riferimento per la vita notturna.

Prendiamo per esempio l’Eternal, uno dei club più esclusivi di San Juan, o La Concha Resort. Per un’esperienza davvero portoricana bisogna però assaggiare il mofongo, un piatto a base di platani fritti sott’aceto con aglio, maiale e altri ingredienti come pesce, pollo e manzo aggiunti a piacere in base alla ricetta del posto. Venite a Condado e provate le mille versioni di mofongo per scoprire quella che più si addice al vostro gusto personale!

La foresta nazionale: El Yunque

El Yunque è la foresta pluviale subtropicale situata nell’area a nordest di Porto Rico. Si tratta dell’unica area di foresta pluviale sotto il controllo degli Stati Uniti. 28 mila acri di verde, biodiversità e splendore tropicale incontaminato. Il suo nome significa “l’incudine” e deriva dalla conformazione sostanzialmente piatta dell’area, oltre al fatto che gli indiani Taìno ritenevano che queste foreste fossero dimora del dio benevolo Yuquiyú.

Oltre ad essere l’unico tratto statunitense della foresta pluviale, El Yunque è una location straordinaria per la diversità della flora che ospita. Con oltre 150 specie differenti di felce e 240 specie di alberi, 23 delle quali si trovano solo qui, El Yunque è la destinazione ideale per gli amanti della natura alla ricerca di uno scorcio di quella che poteva sembrare Porto Rico più di 700 anni fa, quando ancora era una terra incontaminata e distante dai periodi di dominazione Occidentale. Venite a El Yunque per le foto indimenticabili e lasciatevi ammaliare anche dalla fauna: questa foresta è dimora di molti animali che si trovano solo qui, e da nessun’altra parte. Prendiamo per esempio la rana coquì, il pappagallo portoricano e la lucertola pigmea “anole”.

Si può visitare El Yunque noleggiando un’auto, oppure tramite uno dei moltissimi tour organizzati che partono ogni giorno da San Juan. Si viene qui per le lunghissime passeggiate ed escursioni, le scalate (di tutte le difficoltà) e, naturalmente, l’aria pulita e meravigliosa. Uno dei percorsi più famosi è certamente quello di La Mina, che porta direttamente alle cascate – le uniche dove si possa nuotare in tutto il parco!

Attenzione, però, perché l’area tende ad essere molto frequentata. Se state cercando un brivido dovete contattare Aventuras Tierra Adentro, un’organizzazione che vi porterà a fare canyoning, scalate su roccia e tantissime altre attività che vi lasceranno col fiato sospeso.

La torre Yokahu

Tra le moltissime cose da vedere a El Yunque non possiamo non menzionare la Torre Yokahu, sull’Isola di Porto Rico. Si tratta di una delle due torri d’osservazione presenti sul suolo del parco, alta 480 metri e costruita nel 1963. La vista che si gode da qui è semplicemente incredibile, e vale tutti gli scalini!

L’altra torre, Mount Britton, si trova in un’area più sopraelevata, ma è difficile da raggiungere e sorge nel cuore della foresta. Yokahu è la soluzione più “comoda” per chi cerca di scattare una foto indimenticabile senza necessariamente imbarcarsi in un’escursione troppo articolata o lunga. L’area intorno è munita di un comodo parcheggio.

La casa Bacardi

Fai un tour nella distilleria più famosa di Porto Rico: Casa Bacardi. Non è solo un punto d’interesse isolano, ma anche la distilleria di rum più grande al mondo. Chi vuole entrare può scegliere tre differenti opzioni di tour: uno dedicato alla storia della famiglia Bacardi, uno per la degustazione del rum e uno per imparare a miscelare i cocktail. Qual è il tuo preferito?

La storia della famiglia Bacardi è lunghissima. Pensiamo che i tour dell’azienda sono cominciati nel 1962 e sono diventati una tradizione già di per loro. Il fondatore dell’attività è stato Don Facundo Bacardì Massò, uno spagnolo emigrato a Cuba nel 1830. Lui e suo fratello José hanno imparato a filtrare il rum attraverso il carbone per rimuoverne le impurità, facendolo stagionare nei barili di quercia che gli conferiscono un sapore liscio. Il figlio di Facundo è stato un politico, un autore e poi il sindaco di Santiago de Cuba, ma è tutto merito di Enrique Schueg, suo cognato, se oggi la Bacardi gode di un impero internazionale e così consolidato.

La produzione del rum a Porto Rico ha avuto inizio nel 1930 e adesso l’azienda è al suo quinto cambio generazionale. Una delle parti più interessanti del tour è l’installazione interattiva realizzata fedelmente secondo il modello della prima distilleria di famiglia, dove sono conservati anche alcuni cimeli dei Bacardi e diverse foto. C’è inoltre una sezione in cui puoi effettuare un’analisi olfattiva guidata dei vari tipi di rum prodotti qui.

Se sei ispirato, puoi anche dare un’occhiata all’area in cui ti insegnano a produrre questo superalcolico: i due tipi di fermentazione, i migliori rum da degustazione e da cocktail e tantissime altre attività che Bacardi svolge quotidianamente nelle sue strutture. Puoi prenotare una visita a Casa Bacardi direttamente dal sito web o sul posto, decidendo all’ultimo minuto. Casa Bacardi ti permette inoltre di acquistare una bottiglia e spillare il tuo rum, con incisioni personalizzate e una confezione acquistabile solo nella struttura portoricana.

Il Paseo de la Princesa

Passeggia lungo una delle strade più belle di San Juan, il Paseo De la Princesa. Questa splendida promenade offre una vista idilliaca di giorno, ma anche di notte, ed è una location perfetta per scattarsi una foto indimenticabile della città. Venite a visitare il Paseo al tramonto per godervi una luce speciale e, soprattutto, una folla assai più ragionevole di turisti.

Il museo: las Americas

Non è un caso che il Museo de las Américas sia una delle attrazioni più amate dai turisti che vengono a trascorrere le loro vacanze a Porto Rico. Il museo offre una vastissima struttura di opere e reperti che ripercorrono tutta la storia dell’isola e della cultura latinoamericana del posto, con una collezione d’arte mozzafiato.

 Le culture indigene vengono qui celebrate per la loro resilienza e la loro capacità di adattamento, mentre altre sezioni sono dedicate alla colonizzazione e alla schiavitù – oltre che all’impatto che queste hanno avuto su Porto Rico. Chi viene qui cerca non solo un’esperienza commovente e culturale, ma sa di poter trovare tutto quello che ha sempre desiderato scoprire su uno dei capitoli più controversi della storia dell’umanità.

La fortezza: El Arsenal

Durante il periodo di dominazione Spagnola di Porto Rico, e anche durante la guerra Ispano-Americana che lo ha seguito, gli invasori spagnoli si sono trovati in poco tempo a perdere il controllo su molte delle città delle Americhe, inclusa San Juan, tra dispute sulla proprietà delle piantagioni e la crescita delle attività di contrabbando. Nel diciottesimo secolo, la città gioca un ruolo militare molto importante come base spagnola, che la governavano con il pugno di ferro e strette leggi.

Quest’area, oggi conosciuta come Old San Juan, è passata dall’essere una delle più densamente popolate dell’isola a una delle principali attrazioni turistiche. El Arsenal, conosciuto anche come El Arsenal de la Marina, è stato costruito dagli Spagnoli nel corso della guerra Ispano-Americana.

La fortezza, costruita nel diciannovesimo secolo, può essere ancora ammirata nella sua struttura originale. Situata a La Puntilla, il suo ingresso in stile Romanico instilla ancora un certo timore reverenziale nei turisti che decidono di fare visita a questa location di grande rilevanza.

Lo scopo di El Arsenal era quello di dare uno spazio sicuro alle pattuglie acquatiche e di terra che sorvegliavano San Juan e la proteggevano dagli attacchi. È stata successivamente ribattezzata come ultimo avamposto della resistenza spagnola prima che gli americani prendessero il controllo della città, e da qui alcuni di loro riuscirono anche a fuggire. Sono secoli che El Arsenal non batte più bandiera spagnola, né svolge la sua funzione militare. El Arsenal si è trasformata in una installazione d’arte permanente che conserva alcuni impressionanti capolavori realizzati da artisti latinoamericani.

El Arsenal conserva anche un importante dipartimento dell’Instituto de Cultura Puertorriquena con tre diverse gallerie di quadri. Vi è inoltre una sezione dedicata alle mostre temporanee che cambiano con molta frequenza e offrono al turista un’occasione per ammirare la corrente artistica portoricana moderna.

Parti per San Juan con Costa Crociere

Approfitta di una Crociera Costa per scoprire la bellezza di San Juan, passeggiare tra le strade della Città Vecchia ed esplorare il Castillo de San Cristobal. Ti aspettano storia, cultura e un’immersione dell’architettura coloniale!

Parti con Costa Crociere!