Situata lungo la Cordigliera delle Ande e sulle rive del fiume Mapocho, Santiago del Cile è ampia circa 700 km² e offre un panorama unico nel suo genere: svettanti grattacieli che si mescolano con il contorno montuoso delle Ande. Il suo patrimonio si fonda su bellezze artistiche e naturali, intrise del periodo coloniale o semplicemente autoctone. La cornice è un insieme di opere di architettura moderna che riescono a creare un fil rouge tra piazze, musei e ville liberty. Visitare Santiago del Cile è fare un viaggio tra storia, arte, cultura che si mescolano con l’agglomerato urbano a tratti avveniristici.  Per il suo fascino la città è stata anche scelta dal poeta Pablo Neruda come residenza per parte della sua vita. Musei ricchi di storia, arte e natura, parchi, archi di trionfo e strutture risalenti all’epoca coloniale: un tripudio per gli appassionati e i curiosi. La capitale cilena è sede di numerosi edifici governativi, commerciali, finanziarie e culturali del paese e si è guadagnata il bronzo sul podio come città dell’America Latina con miglior qualità di vita. Tanto basta per guardare a Santiago con interesse e per scoprire insieme a noi quali sono i suoi tesori e le attrazioni da non perdere.

  • Plaza de Armas
  • Collina di San Cristobal
  • Quartiere Bellavista
  • Mercato artigianale di Los Dominicos
  • Villaggio di Isla Negra
  • Casa-museo di Pablo Neruda
  • Parque Metropolitano
  • Museo cileno di Arte Precolombiana
  • Parque Forestal
  • Nei dintorni di Santiago: Valle di Casablanca

Plaza de Armas

La Plaza de Armas è il cuore del centro storico di Santiago, il primo tassello della città, una piazza molto frequentata e piena di gente, artisti di strada e negozi. Prese vita lo stesso anno in cui nacque la capitale cilena, nel 1541. La sua forma ricorda quella di una scacchiera: venne edificata con queste linee piatte per essere puntellata armoniosamente dai principali edifici, palazzi e monumenti della città. Durante l’epoca coloniale giungevano in questa piazza, dopo che furono creati mercati e portici, i carri con le varie merci. Al centro di Plaza de Armas durante quel periodo, a mezzogiorno, i condannati venivano giustiziati pubblicamente per mostrare il potere regale. Intorno alla zona si possono visitare edifici storici e caratteristici di Santiago. Uno dei principali è la Cattedrale Metropolitana di Santiago, che mescola diversi stili architettonici, come il neoclassico e il barocco, visibili soprattutto nelle torri campanarie e nelle colonne. Nel corso degli anni è stata purtroppo devastata da incendi e terremoti: attualmente la sua struttura è quella creata nel 1748 dall’architetto Gioacchino Toesca. Al suo interno potrete ammirare archi finemente decorati e numerosi affreschi di carattere religioso, ma anche la cripta di Diego Portales, imprenditore e politico cileno, le cui spoglie sono state ritrovate proprio nella cattedrale durante la sua ristrutturazione, quasi due secoli dopo che fu assassinato. Il Palacio de la Moneda, invece, è il palazzo più importante di Santiago. Esso è residenza del Presidente della Repubblica del Cile, sede della segreteria generale del governo, del Ministro degli Interni e della segreteria generale della Presidenza della Repubblica. Fu edificato tra il 1784 ed il 1812 dall’architetto Toesca e l’ingegnere Agustìn Caballero ed è situato in Plaza de La Constitutìon.

 

Da non perdere per un tour approfondito nella storia ci sono anche il Museo Storico Nazionale e il Palazzo del Municipio di Santiago, oltre alla Posta Centrale, che nacque come residenza del conquistador Pedro Valdivia e, successivamente, venne utilizzato come sede dei Governatori del Cile. Da qui si snodano le gallerie e i passaggi più importanti del centro cittadino, oltre ai principali viali pedonali. A pochi passi ci si può “tuffare” nel Mercato Centrale, costruito da una struttura pittoresca del 1872. È ancora oggi un importante punto di vendita del pesce fresco, ma è diventato anche uno dei luoghi più apprezzati e frequentati dai turisti in visita a Santiago del Cile. Attraversando le bancarelle dei pescivendoli potrete ammirare tutte le specie marine che vengono pescate nel Pacifico.

Collina di San Cristobal

La collina di San Cristobal rappresenta in realtà l’enorme Parco Metropolitano di Santiago, il parco cittadino più grande che tutti conoscono come Cerro San Cristobal.  Salendo sulla cima della collina a 880 metri con una caratteristica funicolare, elemento storico di Santiago risalente al 1925, si avrà la possibilità di godere di una vista panoramica sulla città dal suo belvedere. In questo paradiso green, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare non solo tutta la città dall’alto, ma perfino scorgere le cime innevate delle Ande. Tra i tesori da non perdere nella zona il Santuario dell’Immacolata Concezione, con una statua della Vergine Maria di 22 metri, ai cui piedi si trova un anfiteatro dove si svolgono cerimonie religiose. La principale attrazione è però lo Zoo Municipale, con tantissime specie tipiche della regione, dalla volpe delle Ande, al condor al pudu, fino ai fenicotteri e ai pinguini. Completano il raffinato panorama un giardino in stile giapponese, due piscine municipali (chiamate Tupahue e Antilen) e numerosi altri servizi che rendono la zona piacevole da visitare per tutte le età.

Quartiere Bellavista

È conosciuto come il quartiere bohemien o francese di Santiago. Qui ci si può rilassare con gli amici bevendo un buon cocktail, visto che è il luogo ideale per riposare “tirando la talla” (”scherzando”). Un flusso interminabile di ristoranti, pub, bar locali e discoteche vi aspettano per tutta la notte. Nel Barrio che non dorme mai, potrete anche ammirare gli edifici in stile coloniale e le sue strade colorate, i murales e l’arte urbana in un clima ameno e spensierato. Quest'area, romantica e pittoresca, ha attratto numerosi artisti che l'hanno trasformata in una galleria d'arte a cielo aperto, con mostre, teatri, ristoranti e sale da ballo riccamente decorate tanto all'interno quanto all'esterno. Qui si potranno acquistare oggetti di artigianato popolare realizzati in lapislazzulo, la bellissima pietra blu semipreziosa che abbonda di depositi nel nord del Cile. Nel quartiere, oltre alla casa appartenuta al poeta Pablo Neruda, si potranno visitare diversi teatri di importanza nazionale, come il San Ginès, il Centro Mori, il Teatro Bellavista.

Mercato artigianale di Los Dominicos

Nel cuore del quartiere di Las Condes, si trova il Centro artigianale Los Dominicos. Qui i turisti vengono da ogni parte per vedere e acquistare prodotti di artigianato locali, in particolare gioielli in argento e lapislazzuli. Sarà possibile trovare anche coperte e tessuti Mapuche, ceramiche fatte a mano, opere in rame. Ci sono più di 160 botteghe artigiane costruite seguendo la tradizione con fango e paglia (adobe) nello stile della campagna cilena e sfruttando alcune strutture più vecchie che erano ancora presenti nella zona. Da oltre 30 anni, gli artigiani della regione si sono stabiliti vicino alla chiesa di San Vicente Ferrer, un monumento affascinante con due cupole di rame verde. Oltre a visitare i negozi, qui si potrà assistere a concerti e spettacoli teatrali, passeggiare nel giardino botanico e gustare i piatti cileni tradizionali, come la tipica torta di mais, alcune empanadas o semplicemente succhi naturali per rifocillarsi e a vere energia per poter continuare a visitare Santiago.

Villaggio di Isla Negra

Isla Negra è un villaggio situato sulla costa centrale del Cile nella provincia di San Antonio. Precedentemente, il suo nome era Las Gaviotas (I Gabbiani), ma fu ribattezzata col suo nome attuale dal poeta Pablo Neruda per via del colore delle sue rocce. Qui il Premio Nobel costruì la sua casa preferita, attualmente un museo gestito dalla Fondazione Neruda, che conserva testimonianze della vita e del lavoro del poeta. Nella piccola dimora, che ancora conserva l'atmosfera intima e raccolta di un tempo, si possono ammirare la stravagante collezione di oggetti di cui Neruda si era circondato: stampe antiche, carte geografiche, polene, ovvero le statue femminili di legno che abbellivano le prue degli antichi galeoni, i carillon, le scrivanie provviste di penne dall’inchiostro verde con cui scriveva i suoi sonetti, il letto che doveva avere sempre la posizione più panoramica di tutta la casa. In più ci sono un mappamondo del Settecento, scatole con strani insetti e maschere di diverse forme e provenienze.

 

Isla Negra è una casa-barca, quasi incagliata sulla spiaggia, con il pavimento fatto di conchiglie raccolte una a una per “massaggiare i piedi ai suoi amici”, stracolma di oggetti raccolti e custoditi con cura. Ogni oggetto collezionato dal poeta si porta dietro una leggenda e ci parla della vita e della sua poetica. Uscendo nel giardino si può omaggiare la tomba di Neruda, accanto al quale riposa anche la moglie Matilde Urrutia. Il sepolcro, una semplice fossa coperta di piante e fiori, è sormontato da una disadorna lapide nera ed è rivolto verso quel mare che conquistò il poeta e ne ispirò le opere.

Casa-museo di Pablo Neruda

Ai piedi della collina di San Cristobal si trova la Chascona, la casa che Pablo Neruda costruì nel 1953 per Matilde Urrutia, quella che era la sua amante e che in seguito diventerà la sua terza moglie: avrebbe “battezzato” la casa in suo onore. La parola quechua sta a significare “spettinata”, come tributo ai capelli selvaggi della donna. Durante la visita si potranno vedere molti oggetti che Neruda aveva collezionato nei suoi viaggi, ma soprattutto un ritratto di Matilde realizzato da Diego Rivera, il grande pittore messicano, oltre a dei quadri di Picasso. La casa era come uno scrigno di nuove idee e suggestioni per il poeta. Durante il colpo di Stato nel 1973, fu colpita da un raid vandalico e vennero distrutti dei materiali preziosi come libri e quadri. Neruda era infatti un membro dichiarato del partito comunista.

 

Oggi la casa è un museo visitabile e potrete ammirarne gli interni eccentrici: come la sala da pranzo decorata a tema Natura Morta, la camera da letto, lo studio dove si trova ancora il tavolo da lavoro del poeta, i camini, i tappeti, la camera da letto con affaccio su una splendida cascata. Matilde visse nella Chascona fino al 1985. Al suo interno ci sono anche una pinacoteca, una caffetteria, un negozio di souvenir e una bellissima terrazza con vista sulla città. Neruda comprò una terza casa a Valparaiso, città di marinai e poeti a un centinaio di chilometri da Santiago. Sorge a sud di un’ampia baia a forma semicircolare che è compresa tra la Punta Angeles e la Punta Gruesa.    

Parque Metropolitano

È uno dei luoghi più significativi di Santiago, con i suoi 722 ettari è il Parque Metropolitano è il regno delle attività all’aria aperta: picnic, sessioni sportive e meditative, come lo yoga e i massaggi, e ancora escursioni a piedi, e soprattutto in bicicletta, qui, sono all’ordine del giorno. Un vero paradiso per tutti gli sportivi e per gli amanti della natura. Dal 1921, grazie all'allora sindaco Alberto Mackenna Subercaseaux, si iniziò a rinfoltire l'area con la vegetazione tipica, andando a formare un meraviglioso bosco.

Museo cileno di Arte Precolombiana

Tradizioni, curiosità, storia e progresso: c’è tutto questo nel Museo cileno di Arte Precolombiana. Si tratta di un museo caratteristico fondato nel 1981 da Sergio Larraìn Garcìa-Moreno, celebre architetto e collezionista di reperti storici, che ha come obiettivo principale la diffusione della storia e della cultura del popolo pre-ispanico cileno.  Si parte dalla storia dei primi insediamenti di popolazioni nel territorio cileno risalenti a circa 14mila anni fa con culture aborigene come Tacameños, Diaguitas, Mapuches, Rapa Nuis, Aymaras, Quechuas, Incas, Atacameños. Da non perdere i chemamüll, gigantesche statue funebri scolpite nel legno, che si posizionavano sopra le tombe dei defunti per facilitare il passaggio nell'aldilà. Una sezione è anche dedicata ai reperti dell'arte precolombiana delle popolazioni dell'America Centrale, delle Ande, dell'Amazzonia e dei Caraibi. Uno spazio è riservato ai reperti trovati prima dell'arrivo degli spagnoli nel territorio cileno come piume, pietre, ossa e oggetti in metallo e legno.

Parque Forestal

Con paesaggi magici, quasi da film, una superficie che si estende per 17 ettari, tra lecci, castagni, tigli e palme, il Parque Forestal è il parco più bello e pittoresco di Santiago, con il suo verde aperto che si estende lungo il fiume Mapocho. È uno spazio attraente e tranquillo, situato nel centro storico della capitale, dove sfuggire al caos, al traffico e al rumore. È un’area incantevole dove fare attività fisica, passeggiare o usare la bicicletta per scoprire le bellezze di Santiago. Ospita un parco giochi per bambini e diverse sculture disposte in tutto il parco, come la fontana tedesca, il monumento al poeta e giornalista nicaraguense Rubén Darío, il monumento agli scrittori dell'indipendenza, il busto di Cristoforo Colombo, tra gli altri. Il Parque Forestal è un'area verde di importanza storica e paesaggistica che costituisce uno dei principali luoghi di svago della capitale. Il design e le scelte richiamano i parchi europei: il progetto fu commissionato nel 1900 all’architetto paesaggista George Dubois.

Nei dintorni di Santiago: Valle di Casablanca

Conosciuta internazionalmente per la sua immensa produzione di vini, nella Valle di Casablanca, incastonata tra la cordigliera della costa e l’Oceano Pacifico nelle vallate della zona centrale, sarà possibile provare i migliori sapori del Cile. Questa valle dall’aspetto molto bucolico è una delle principali aree di produzione vinicola del Cile, nota per il successo avuto nella produzione di vini bianchi di alta qualità. L’area è riuscita a guadagnarsi fama e apprezzamento in virtù di una perfetta trilogia: clima mite, terreno fertile e vini corposi. La Valle si trova a 80 km da Santiago e a 40 km da Valparaiso. Prende il nome dalla regina Barbara di Casablanca, sposa di Ferdinando VII, re di Spagna. Grazie alla costruzione di uno sbarramento la Valle di Casablanca ha potuto essere irrigata correttamente e cominciare a svilupparsi. Oggi si coltivano principalmente vitigni bianchi come il Chardonnay e il Sauvignon bianco. Anche se non mancano vini rossi come Pinot Nero, Merlot, Syrah e Carmenere.

Santiago è una città vivace, bella, colorata e accogliente. Ricca di storia, visto che fu fondata nel 1541. La cultura si dà la mano con la gastronomia e i quartieri, i Barrios, invitano a delle passeggiate e a personalizzare i percorsi, cercando ristoro nei locali della capitale o nei mercatini che esaltano l’artigiano locale. Cultura, tradizioni, arte, contaminazioni creano un mosaico interessante, dinamico e in continua evoluzione. Santiago si trova nel cuore della Valle del Maipo, la valle da dove provengono molti dei vini cileni più stimati nel mondo. I vigneti di Santiago e dei suoi dintorni sono tra le attrazioni più importanti della città, soprattutto per chi apprezza la cultura del vino e la storia di questo paese. E anche i piatti tipici serviranno a rendere questo viaggio ancora più speciale. Nella rosa dei principali piatti della gastronomia cilena non possono mancare il Pebre, una salsa preparata con aglio, pomodoro, cipolla, coriandolo, olio, aceto che viene servita con tortillas e accompagnata da una zuppa. Completano il menù il Choripan, una speciale salsiccia di maiale grigliata; le empanadas, fagottini di pasta ripieni di carne e spezie e il Lomo de Cordero, agnello cotto al forno. Santiago può offrire tutto questo e anche altre sorprese: non resta che partire e pensare alla prossima vacanza.