Il mare della Sardegna risveglia in chiunque un senso di fascinazione intenso: i suoi colori e la sua purezza ne fanno, insieme alla varietà dei paesaggi, una delle isole più belle dell'Italia. Da Cala Goloritzé alla spiaggia Rosa di Budelli, dalla Pelosa di Stintino a Punta Molentis, le spiagge più belle della Sardegna sono a dir poco leggendarie. La Sardegna è, al tempo stesso, un paradiso per gli appassionati di trekking: uno dei posti migliori per praticarlo è il Parco nazionale dell’Asinara.

Dimentica il costume, a meno che tu non voglia abbronzarti a cavallo della bici: nell’area protetta, infatti, la balneazione è rigorosamente vietata, ma poco male. Questa e altre parentesi outdoor, infatti, ti regaleranno emozioni a non finire. Sconfinate, poi, le suggestioni archeologiche dell’isola: impossibile non lasciarsi sfiorare dal richiamo misterioso dei siti nuragici che, da nord a sud, circondano i templi del turismo balneare: la vacanza si divide equamente fra scoperte culturali e relax in alcune delle più famose spiagge italiane. Non c’è dubbio, la Sardegna è fra i luoghi più belli d'Italia e vanta un’eccezionale concentrazione di bellezze: ecco le 25 cose da vedere in Sardegna almeno una volta nella vita:

Cagliari

Fondata, secondo la leggenda, dal figlio di Apollo, Cagliari fu costruita su una serie di colli calcarei che identificano i suoi quartieri storici. La sua storia è millenaria, e si riflette in una varietà di siti archeologici e fascinose architetture che arricchiscono le passeggiate culturali in città: fra le testimonianze più imponenti c’è l’anfiteatro romano, per metà scavato nella roccia. Il capoluogo sardo annovera fra le parti più belle il quartiere di Castello, fortificato con possenti bastioni: qui sorgono la magnifica Cattedrale in stile romanico-pisano, Porta San Pancrazio e la Cittadella dei Musei. Il polo comprende il Museo Archeologico, da visitare con calma prima di tuffarsi nella movida cagliaritana.

Alghero

Cinto da antiche mura, il centro storico di Alghero è un’autentica visione con le sue vie lastricate e le splendide architetture in stile gotico: fra gli edifici simbolo della città c’è la chiesa di San Michele che rapisce lo sguardo con la cupola in maiolica variopinta. Perdersi tra le botteghe e passeggiare lungo i bastioni del porto è il coronamento ideale di una giornata di relax, ambientato nelle spiagge della Riviera del Corallo: tra le più famose spicca Le Bombarde, dai magici colori. Il parco naturale di Porto Conte e l’area marina di Capo Caccia sono unici per patrimonio naturalistico: mozzafiato le grotte di Nettuno, raggiungibili via mare o via terra percorrendo l’Escala del Cabirol che si arrampica sul promontorio. 

Olbia

Circondata da fantastiche spiagge – Pittulongu e Porto Istana, solo per citare due tra le più famose –, Olbia è il luogo giusto per fare shopping e mangiare bene: la città gallurese, infatti, abbonda di negozi, ristoranti e locali dove divertirsi fino a notte fonda. Meno note, forse, sono le sue attrattive culturali, a partire dalle chiese di San Paolo e San Simplicio, fra i monumenti simbolo di Olbia. Risalendo ancora più lontano nel tempo, si possono citare gli interessanti siti nuragici, le vestigia della antiche mura puniche e i resti del foro, della necropoli e dell’acquedotto romano. Il Museo Archeologico di Olbia espone rari relitti di navi e offre una panoramica completa delle civiltà che si sono avvicendate sul suolo sardo. 

Basilica di Nostra Signora di Bonaria

Secondo la leggenda, alla fine del Trecento una nave travolta dalla tempesta lasciò scivolare in mare una cassa contenente una statua lignea della Madonna: la burrasca si sarebbe placata e la statua sarebbe approdata, con una candela miracolosamente accesa, di fronte al colle di Bonaria. Il simulacro fu accolto nell’omonimo santuario, il principale tempio cristiano dell’isola: la Basilica di Nostra Signora di Bonaria celebra ancora oggi la patrona massima della Sardegna e protettrice dei naviganti.

Dolianova

Paese dell’olio e del vino, Dolianova sorge a nord di Cagliari e conserva una delle chiese più belle di tutta la Sardegna. Edificata nel XII secolo in stile romanico, la chiesa di San Pantaleo colpisce per la perizia architettonica e per la grande ricchezza decorativa. Circondata di ordinati paesaggi rurali, olivi secolari e pregiati vigneti, Dolianova fa da cornice a ottime degustazioni di Cannonau e formaggi locali. Il territorio vanta una particolare ricchezza di siti nuragici, come la tomba dei giganti di Su Tiriaxiu.

Isola di San Pietro

Rifugio dei falchi della regina, l’isola di San Pietro è un mondo a parte: governato dalla natura selvaggia e dalla tradizione. Di origine vulcanica, l’isola fa parte – insieme a Sant’Antioco –  dell’arcipelago del Sulcis e ospita un unico centro abitato: Carloforte. Tutto intorno si estende la macchia mediterranea, con calette solitarie a ricamare il litorale: basso e sabbioso sulla costa orientale, roccioso nel resto dell’isola, con ripide falesie a strapiombo sul mare. Un posto speciale, comunque lo si voglia vivere: facendo birdwatching, con gli scarponi da trekking, con il kite – per chi sa gestire tanta adrenalina – o nuotando nelle sue meravigliose piscine naturali.

Sella del Diavolo

Secondo il mito, la Sella del Diavolo fu lasciata cadere da Lucifero, scacciato dagli angeli, sul Golfo di Cagliari. Un epico scontro tra bene e male sarebbe all’origine, dunque, del promontorio calcareo che domina il Golfo degli Angeli, simbolo della città. Avvolto nel mito, questo luogo esercita un fascino magnetico: non solo per il contesto naturalistico, ma anche per i reperti archeologici presenti. Ci sono vari modi per apprezzare la bellezza della Sella del Diavolo: puoi percorrere il sentiero storico-naturalistico immerso nella macchia o pagaiare intorno al promontorio con la canoa o il sup, facendo tappa alla Grotta dei Colombi. Puoi noleggiare l’attrezzatura al Poetto, la principale spiaggia di Cagliari. In entrambi i casi, l’avventura sarà molto panoramica.

Monte Urpinu

Insieme ai Giardini Pubblici, il Parco di Monte Urpinu forma l’antico cuore verde della città di Cagliari. Il parco storico offre un’oasi ombreggiata e rilassante dove fare jogging e passeggiare fra pini d’Aleppo, ulivi e carrubi, avvolti negli aromi balsamici delle essenze mediterranee. I suoi viali si snodano fra laghetti artificiali dove nuotano anatre mute e germani reali; qua e là passeggiano eleganti pavoni dal piumaggio variopinto. Un tempo, la pineta ospitava numerose volpi. Oggi è possibile usufruire di percorsi benessere, punti ristoro e aree gioco per i più piccoli. Dal Belvedere lo sguardo spazia sul Golfo degli Angeli, avvistando anche le saline di Molentargius, la spiaggia del Poetto e la Sella del Diavolo. 

Nora

Fondata dai Fenici, l’antica città di Nora ebbe un’importanza strategica grazie alla posizione favorevole del suo porto. Sorta sul promontorio di capo Pula, a ovest di Cagliari, fiorì con la conquista romana. Il suo sito archeologico, fra i più importanti della Sardegna, si inserisce in un contesto paesaggistico ricco di fascino, con la Torre del Coltellazzo a dominare l’istmo. Fra le testimonianze più preziose c’è la Stele di Nora, coi resti di un alfabeto misterioso definito fenicio-sardo. Tra i resti romani spiccano il teatro, il santuario di Eshmun-Esculapio e gli stupefacenti mosaici. 

La Grotta dei Colombi

La Sella del Diavolo di Cagliari, come abbiamo visto, è un luogo pieno di leggende. Una delle più suggestive riguarda la Grotta dei Colombi, misteriosa insenatura che sorge ai piedi del colle Sant’Elia. Si narra infatti che tale Dais, fra i protagonisti dei moti rivoluzionari sardi, sarebbe stato qui assassinato: ancora oggi, l’infelice si aggirerebbe nei dintorni, aleggiando con la sua presenza sinistra. Un brivido in più per chi sceglie di avventurarsi oltre l’ingresso triangolare che delimita l’insenatura di Cala Fighera. Se non vuoi incontrare il fantasma, puoi limitarti a costeggiarla con il kayak e, magari, raggiungere la spiaggia di Calamosca per distenderti sulla sua sabbia bianca.    

Borgo Sant’Elia

Ai piedi dell’omonimo colle, il borgo di Sant’Elia si affaccia sul mare con una bella passeggiata panoramica: se vuoi fare quattro passi all’aria aperta, ammirando una vista da favola, il lungomare di Sant’Elia fa per te. La passeggiata è un classico per i cagliaritani in visita al mercatino domenicale, complice un rinomato ristorante. Il posto perfetto per guardare il tramonto. 

Laguna di Santa Gilla

La laguna di Santa Gilla – lo stagno di Cagliari – è un luogo di grande importanza naturalistica. Il fascino paesaggistico va di pari passo: nell’area umida, a un passo dal centro storico, vivono fenicotteri rosa e altre specie rare, delizia degli amanti del birdwatching. Puoi osservarli anche nel vicino parco naturale Molentargius, famoso per le sue saline.

Parco nazionale dell’Asinara

Situata di fronte a Capo Falcone, l’Asinara si raggiunge in barca solcando un tratto di mare ventoso. L’isola è circondata dall’area marina protetta, con coste che alternano bassi scogli e ripidi pendii che s’innalzano in ripide falesie sul versante occidentale. Visitare il parco nazionale è un vero e proprio viaggio nel viaggio. Lungo il percorso ti verranno incontro asinelli sardi e albini, cavalli e mufloni che pascolano in libertà, protagonisti di un paesaggio incontaminato povero di tracce umane: i residenti si contano sulle punte delle dita.

Da Fornelli a Cala d’Oliva, l’isola è attraversata da un’ampia strada da cui si diramano vari sentieri sterrati. Oltre al carcere, puoi visitare il centro di tartarughe marine dove ammirare gli esemplari in attesa di essere rilasciati in mare. In alternativa alla bici, puoi saltare su un bus o su un fuoristrada per velocizzare la visita. L’ideale, però, è assaporare lentamente l’atmosfera del Parco nazionale dell’Asinara. Se vuoi portare con te un ricordo, puoi acquistare i cosmetici naturali realizzati in loco con le essenze sarde. 

Luras

Piccolo paese della Gallura, Luras raccoglie nel suo territorio una preziosa collezione di monumenti millenari, di legno e di pietra. Nel primo caso, si tratta degli olivastri secolari che crescono in località Santo Baltolu, presso il lago Liscia. Questi venerandi signori sono capeggiati da S’Ozzastru, il “patriarca”, con una conferenza che supera i dieci metri e un’età stimata in diverse migliaia di anni: è l’albero più antico d’Italia.

La notorietà di Luras si deve anche al sito archeologico che raccoglie la maggiore concentrazione di dolmen della Sardegna, chiamati in lingua locale sepulturas de zigantes o de paladinos. Il più importante è il dolmen di Ladas, formato da una galleria in pietra lunga 6 metri e coperta da lastroni levigati. Lo circondano altre strutture adibite a sepolture collettive e luoghi di culto, dal fascino misterioso. Notevole anche la chiesa di Nostra Signora del Rosario: da ammirare la facciata in conci di granito e i pregiati dipinti. 

Museo Etnografico della Gallura

I motivi per visitare Luras sono tanti e comprendono il Museo Etnografico della Gallura, dove conoscere le tradizioni del popolo sardo e, più in particolare, la civiltà gallurese. La collezione comprende migliaia di utensili destinati alla vinificazione, alla lavorazione della lana e del sughero e ad altre attività tipiche. Le ambientazioni, minuziosamente ricostruite, sembrano prendere vita, offrendo uno spaccato fedele della quotidianità di un tempo.

Il reperto più famoso è il martelletto in legno – ricavato da un ramo di olivastro – usato dalla cosiddetta femina agabbadòra per uno scopo preciso: mettere fine alle sofferenze dei malati in agonia. Le “amazzoni” vagavano a cavallo di paese in paese, avvolte in un mantello nero e armate di lanterna, per assolvere a questo rito, teoricamente indolore: una figura sinistra ma, indubbiamente, molto suggestiva.

San Teodoro

Popolata di eleganti villette e spiagge paradisiache, San Teodoro è fra le località più famose della Gallura, come conferma la vivacità della sua vita notturna. Basti dire che una delle sue spiagge più note, Cala Brandinchi, è anche detta la Tahiti d’Italia. Sabbia candida, fondali bassi, acque limpide e piccole dune giustificano la definizione: senza voler far torto alla Cinta e agli altri gioielli circostanti. Dalla spiaggia di Capo Coda Cavallo si ammira l’area marina protetta di Tavolara, con le sue selvagge isole rocciose.

Porto Cervo

Costa Smeralda fa rima, quasi inevitabilmente, con Porto Cervo: la frazione di Arzachena richiama immediatamente il glamour e le atmosfere lussuose di questa meta prediletta dai vip. Popolata di famose boutique, Porto Cervo presta lo sfondo a piacevoli passeggiate tra la piazzetta delle Chiacchiere, Sottopiazza e il porticciolo, affollato di yacht sfarzosi. Lungo il percorso si ammira la chiesa Stella Maris, architettura in perfetto stile mediterraneo che conserva pregiate opere d’arte: la vista sul porto, da qui, è strepitosa. Dopo un bagno nella spiaggia del Piccolo Pevero e una lezione di golf, la giornata si conclude con l’aperitivo in Piazzetta, una cena di pesce elegante e una notte danzante nei locali più celebri della Costa Smeralda.

Nuraghe Albucciu

In Sardegna si potrebbero passare intere settimane a vagare di nuraghe in nuraghe: l’isola è un grande parco archeologico a cielo aperto che continua a riservare nuove sorprese. Fulcro politico e sociale dell’antica civiltà, i nuraghi erano destinati alla protezione delle risorse e del territorio e probabilmente adibiti a funzioni di culto. Poco distante dall’abitato di Arzachena, in località Malchittu, il Nuraghe Albucciu è fra i complessi più interessanti. La sua struttura mista fonde armoniosamente nuraghe a corridoio e nuraghe a tholos, con un elemento singolare: i mensoloni che sporgono dalla muratura, infatti, potrebbero essere la traccia di un coronamento che, in origine, doveva sorreggere la balaustra lignea. Da non perdere la vicina tomba dei giganti Moru.  

Monte Limbara

Mare, montagna o collina? Ebbene sì, in Sardegna questa domanda ha perfettamente senso. Se vuoi prenderti una pausa dalle spiagge puoi organizzare un’escursione sul Monte Limbara, il polmone verde della Gallura. Raggiungibile da Tempio Pausania, ospita fascinosi itinerari – adatti anche per i non esperti – fra rocce granitiche, boschi, daini e mufloni. Tasselli vietati per gli ammanti dell’arrampicata: il Monte Limbara, infatti, è un’area tutelata, in gergo “clean”. 

Palau

Punto di partenza delle escursioni all’arcipelago della Maddalena, Palau si apre su un tratto di costa meraviglioso: tra le mete più famose c’è la spiaggia detta Le Piscine, con il suo “allestimento” naturale di rocce che sembrano scolpite con lo scalpello, adagiate tra fiori e acque terse. Ancor più iconico è Capo d’Orso, dalla forma incredibile. L’elenco potrebbe continuare a lungo: per vedere tutto, puoi salire sul punto panoramico di Baragge e goderti la vista dall’alto, spaziando dalla Maddalena fino alla Corsica. Oppure, lanciarti in acqua, approfittando dei punti migliori per gli sport acquatici. La giornata si conclude con un vivace aperitivo o, per i nottambuli, con un’incursione nella movida di Palau. 

Isola della Maddalena

I tesori naturalistici della Sardegna sono sconfinati: uno fra i più noti è l’arcipelago della Maddalena. Il parco nazionale è stato il primo ad essere istituito sull’isola e abbraccia, oltre all’arcipelago, l’area marina che lo circonda. Porta d’ingresso per il parco, l’isola della Maddalena offre spiagge indimenticabili che rapiscono l’anima: solo per citarne una, Bassa Trinità, formata da piccole calette collegate fra loro.

Notevole anche lo scenario di Punta Tegge, con i suoi scogli in granito e una piccola fortificazione sullo sfondo. I colori del mare sardo, è vero, sono magici un po’ ovunque: la Maddalena, tuttavia, vanta alcuni degli scorci più intensi dal punto di vista cromatico. Dal quartiere Moneta si stacca il ponte che collega la Maddalena a Caprera, l’altra isola abitata dell’arcipelago: i residenti, in questo caso, sono poche decine. In compenso, non mancano i sentieri da godersi spensieratamente, a cavallo della bici o a piedi.

San Pantaleo

Che ne dici di un po’ di shopping artigianale, a un passo dalle spiagge della Costa Smeralda? Per una fuga rilassante puoi impostare il navigatore su San Pantaleo, borgo gallurese ricco di tradizione. Piccolo ma suggestivo, si avvantaggia di uno scenario speciale, con il massiccio granitico di Cugnana a prestare lo sfondo. Il set si arricchisce delle tipiche abitazioni di campagna dette stazzi, meticolosamente ristrutturate. San Pantaleo è anche detto il paese degli artisti: numerosi pittori e ceramisti, infatti, l’anno scelto per la propria bottega. Da non perdere il famoso mercatino, in programma il giovedì mattina, e un aperitivo in piazzetta.

Isola di Tavolara

Con la sua grande massa calcarea, l’isola di Tavolara si innalza fra le acque del golfo di Olbia come la fortezza di un regno lontano. È compresa nell’omonimo parco marino protetto, insieme all’isola di Molara e alla costa rocciosa estesa fra capo Ceraso e capo Coda Cavallo. Un paradiso unico per gli amanti delle immersioni e del turismo sostenibile: i fondali sono di una purezza strabiliante. La montagna in mezzo al mare offre deliziose spiagge e un itinerario circolare che consente di apprezzare il fascino naturalistico dell’isola. 

Gola di Gorropu e la strada statale SS125

Trafficata arteria che collega Cagliari a Palau, la statale SS125 – anche nota come Strada Orientale Sarda – vanta tratti super panoramici. Fra i più spettacolari c’è quello compreso tra Dorgali e Baunei, affacciato sull’aspro paesaggio montano del Supramonte. A metà strada sorge la Gola di Garropu, tra i canyon più profondi d’Europa, delimitato da cotoni rocciosi alti centinaia di metri: uno scenario primordiale, con interessanti endemismi e tracce della civiltà nuragica. Per vederlo da vicino, puoi spaziare tra percorsi per esperti e un agevole sentiero che costeggia i laghetti artificiali del torrente.

Tomba dei giganti di Su Mont'e s'Abe

Come tutti i complessi nuragici, la Tomba dei giganti di Su Mont'e s'Abe nasconde più di un mistero. Perché questo, in particolare, sembra ricordare la testa di un toro? È solo una delle domande che ti assilleranno dopo aver esplorato il sito, posizionato a pochi chilometri da Olbia: fra i must per chi visita la Costa Smeralda. 

Parti per la Sardegna con Costa Crociere

È sempre il momento giusto per una vacanza in Sardegna: ogni stagione, qui, è un dono della natura. Perché non partire con Costa Crociere e godersi il mare sardo in tutto il suo splendore, approfittando delle nostre escursioni per scoprire i luoghi più belli dell’isola?

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