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Sole, mare, atmosfere mediterranee e buon cibo: la Sicilia è tra i luoghi più belli d'Italia per ambientare questo rilassante programma di vacanza. Il patrimonio culturale del territorio insidia per fascino le spiagge più belle della Sicilia, rievocando un passato mitico. Templi maestosi e architetture barocche popolano una delle isole più belle d'Italia, circondata da arcipelagi incantati, i cui scenari restano impressi nella memoria per sempre. Inseguendo il richiamo delle spiagge Italiane più famose, ci si imbatte in una serie infinita di attrattive culturali e naturalistiche. Cosa visitare? Ecco le 20 cose più belle da vedere in Sicilia, magari in compagnia di Costa Crociere:

Catania

Costruita sulla pietra lavica dell’Etna, Catania vanta una storia millenaria e un centro storico di grande fascino. Lo attraversa la via Etnea, scenografica con il suo contorno di edifici e chiese in stile barocco. Oggi via dello shopping, la strada principale di Catania ospita anche la magnifica Collegiata – la Basilica di Maria Santissima dell’Elemosina –, tra i simboli della città. Percorrendola si raggiunge Piazza Duomo, un concentrato di monumenti fra cui spiccano il Palazzo degli Elefanti e la Cattedrale di Sant’Agata, dalla maestosa facciata. Immancabile una passeggiata lungo Via dei Crociferi, ricca di capolavori del barocco catanese. Dopo il tour dei palazzi storici è d’obbligo una tappa alla Pescheria, il mercato di Catania: un vivace spaccato di quotidianità dalle atmosfere colorite. A qualche chilometro c’è la spiaggia La Plaia, dove rilassarsi sulla spiaggia fine, con il gigante – l’Etna – sullo sfondo. 

Palermo

La storia plurimillenaria di Palermo si riflette nel suo patrimonio artistico, di straordinaria ricchezza. Il centro storico è uno scrigno di meraviglie formato da antiche chiese, ville e palazzi nobiliari, caratterizzato da un seducente intreccio di stili e architetture. L’itinerario non può tralasciare i monumenti Patrimonio dell’Umanità, come la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, realizzata con pianta a croce latina e impreziosita dall’elegante chiostro e dalle famose cupole rosse. Una caratteristica, quest’ultima, condivisa con la chiesa di San Cataldo, tra le vedute più iconiche di Palermo. Si resta a bocca aperta anche di fronte al Palazzo Reale, con la stupefacente Cappella Palatina tempestata di mosaici. Se vuoi immaginare il “paradiso in terra” – il Jannat al-ard, più propriamente “parco di caccia” o “giardino di delizie” – puoi visitare il palazzo della Zisa, la dimora estiva dei re, attorniata di giardini che rivelano antiche ascendenze orientali. L’elenco potrebbe continuare a oltranza, ma la cosa migliore è scoprire questi tesori di persona, senza tralasciare la Cattedrale e la chiesa della Martorana.   

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Isole Eolie

Le isole Eolie sono anche dette le “sette perle del Mediterraneo”: la definizione, per quanto suggestiva, sintetizza solo in parte il fascino dell’arcipelago che, secondo il mito, fu la dimora del dio dei venti, Eolo. Situate al largo di Milazzo, lungo la costa nord-orientale della Sicilia, le isole formano un sistema vulcanico che abbraccia anche una serie di grandi monti sottomarini: il Marsili, in particolare, è fra i più estesi d’Europa. Questo gigante sommerso è nascosto ma tuttora attivo, come lo sono i vulcani visibili di Stromboli e Vulcano. Le due isole sono note, rispettivamente, per la “sciara del fuoco” – su cui si riversano le scorie incandescenti, una vista mozzafiato dalla barca – e per i fanghi sulfurei della spiaggia di Porto Levante. Salina, set del film “Il Postino”, è una verde isola attraversata da splendidi itinerari naturalistici, famosa per i capperi e i pregiati vigneti da cui si ricava la Malvasia. Lipari offre panorami indimenticabili e spiagge selvagge, da esplorare in scooter o inerpicandosi per sentieri nascosti: dominata dalla Rocca, è sede del Museo archeologico regionale eoliano, dove rivivono le atmosfere di un passato mitico. Curatissima ed esclusiva, Panarea è una cartolina vivente e lo sfondo perfetto per un bagno di mondanità. Le piccole Alicudi e Filicudi, da parte loro, conservano gelosamente spazi di natura incontaminata e silenzi d’altri tempi. 

Trapani

Vista dall’alto, Trapani assomiglia a una falce per la sua forma arcuata: stando al mito, sarebbe scivolata dalle mani di un dio, forse la dea Cerere depositandosi ai piedi del mare. Spesso considerata un punto di passaggio per visitare le bellezze dei dintorni – le isole Egadi, Erice, San Vito Lo Capo – la città merita senza dubbio una sosta. Le passeggiate in centro storico si snodano fra una varietà di chiese, fontane e palazzi ricchi di storia: come quello della Giudecca, nel quartiere ebraico, inconfondibile per il suo rivestimento bugnato. Rapiscono lo sguardo anche le fortificazioni militari affacciate sul porto, come la Torre di Ligny e il Castello della Colombaia. Da non perdere una tappa alle saline di Trapani, parte di una riserva naturale dove passeggiare tra mulini e dune di “oro bianco”, magari all’ora del tramonto. 

Messina

Porta della Sicilia, Messina fu capitale del Regno e raggiunse il massimo splendore sotto il dominio degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi. Gran parte del suo patrimonio artistico fu spazzato via dai terremoti, dagli incendi e dalle bombe: la città subì una massiccia ricostruzione, ma conserva ancora oggi preziose tracce del suo passato fiorente. La città riserva, al di là del suo aspetto moderno, diverse sorprese. Tanto per cominciare, a Messina si ammirano alcune delle chiese più belle della Sicilia: il Duomo, con il suo elaboratissimo orologio astronomico, e la Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani. Passeggiando fra fontane monumentali e architetture in stile liberty si giunge al Museo Regionale di Messina, dove contemplare importanti opere firmate, tra gli altri, da Caravaggio e Antonello da Messina. 

Il Palazzo dei Normanni

Tra i monumenti più visitati della Sicilia, il Palazzo dei Normanni è anche chiamato Palazzo Reale e fa parte del sito seriale Palermo arabo-normanna, tutelato dall’Unesco. La residenza reale – la più antica d’Europa – ospita oggi l’Assemblea regionale. La reggia fu eretta sui resti degli antichi insediamenti fenicio-punici – tutt’oggi visibili nei sotterranei –  che formavano il nucleo originario della paleopolis: contrapposta, quest’ultima, alla neapolis dove sorge la Cattedrale di Palermo. Fu costruita durante la dominazione araba e, al tempo dei Normanni, trasformata in sontuoso palazzo reale – sede imperiale con Federico II –, divenendo poi la dimora dei Viceré spagnoli. Fra i suoi tesori spicca la Sala di re Ruggero, decorata con mosaici che celebrano, in forma allegorica, il potere normanno, attraverso la rappresentazione di scene auliche e battute di caccia. 

La Cappella Palatina

Gioiello del complesso di Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina fu fatta costruire dal re normanno Ruggero II come cappella privata destinata alla famiglia reale. Il monumento colpisce per la ricchezza del suo apparato decorativo: Guy de Maupassant ne restò talmente affascinato da definirla la chiesa più bella del mondo. Le tre navate sono delimitate da colonne in granito e marmo, in un’armoniosa fusione di elementi architettonici e arti figurative. Il pavimento decorato, il soffitto in legno e i mosaici bizantini – con il Cristo Pantocratore a dominare la scena – sono una visione indelebile.

Le Catacombe dei Cappuccini

I sotterranei del convento dei Cappuccini a Palermo custodiscono un luogo molto singolare: un grande cimitero in stile gotico dove si conservano migliaia di salme mummificate. Battezzato le Catacombe dei Cappuccini, offre uno spettacolo macabro ma, al contempo, di grande importanza storica. Lungo le gallerie in tufo sono esposte le salme di cittadini di varia estrazione sociale, abbigliate in abiti d’epoca. Fra le più riconoscibili ci sono le salme dei frati e delle nobildonne, agghindate di tutto punto con abiti ricamati. Le Catacombe dei Cappuccini accolgono il riposo della “bella addormentata di Palermo”, la mummia di Rosalia, una bimba dal volto angelico. 

Museo regionale Luigi Bernabò Brea

Il Castello di Lipari, abbarbicato su un costone roccioso a strapiombo sul mare, ospita una delle principali attrattive storiche delle Eolie, il Museo regionale Luigi Bernabò Brea, intitolato al grande archeologo siciliano. La sua collezione di reperti, di inestimabile valore storico, testimonia la varietà di culture e dominazioni che si sono avvicendate sull’arcipelago. Oltre alla sezione preistorica, situata nel Palazzo Vescovile, il Museo accoglie la sezione classica e il padiglione epigrafico, con cippi provenienti dalla necropoli greco-romana di Lipari. Fra i reperti più importanti c’è la tazza di Filo Braccio, tra i più antichi esempi di raffigurazione dell’età del bronzo. Completano la collezione una sezione vulcanologica e di paleontologia. Il Museo offre un affaccio suggestivo sul giardino delle mura e merita una visita anche per la bellezza della location. 

Panarea

L’isola di Panarea è nota per le sue serate mondane, ma oltre al glamour c’è di più. La più antica delle isole Eolie forma, insieme agli isolotti circostanti, un microarcipelago e una riserva naturale dalla bellezza unica. È uno scenario privilegiato per lo snorkeling, ma anche per fantastiche escursioni: tour in barca fra gli isolotti, trekking in vetta e passeggiate fra giardini lussureggianti. Il centro di Panarea è formato da un intrico di stradine, incorniciate da case bianche traboccanti di bouganville. L’isola dei vip è celebre per la sua mondanità, per le occasioni di divertimento esclusivo e per le sue spiagge: fra le più amate – e comode da raggiungere, trovandosi vicino al centro – c’è Cala Junco, deliziosa piscina naturale inserita in un anfiteatro roccioso. Molto particolare anche Cala dei Zimmari, spiaggia ricoperta di sabbia tendente al rosso. Panarea fu abitata fin da tempi remoti, come testimonia il villaggio preistorico di Capo Milazzese.

Borgo medievale di Erice

Posto sulla vetta del monte omonimo, il borgo medievale di Erice è dominato dal Castello di Venere, fortezza normanna costruita sulle rovine di un antico tempio. A poca distanza da Trapani, questo gioiello siciliano deve il suo fascino all’intreccio di strade acciottolate, scandite da archi medievali, cortili decorati e palazzi storici. “Città delle cento chiese”, custodisce una profusione di edifici religiosi e conventi: ma anche di botteghe artigianali e pasticcerie dove assaporare le delizie locali. Imponenti i resti della mura ciclopiche, costruite dal misterioso popolo degli Elimi e rinforzate dai Punici. Tra i simboli di Erice ci sono le Torri del Balio di epoca medievale, adiacenti al Castello: avamposti militari della cittadella, erano sede del governatore – il “bajulo”, appunto – e si circondano ancora oggi di un sontuoso giardino con bossi secolari. Da qui si ammira un panorama indimenticabile che abbraccia anche le isole Egadi. 

Duomo di Messina

Affacciato sull’omonima piazza, il Duomo di Messina rivela, man mano che ci si avvicina, una miriade di dettagli e di indizi che aiutano di ripercorrere la sua lunga storia. Antico tempio ricostruito dai normanni, presenta nella parte inferiore decorazioni marmoree e tarsie che, in origine, dovevano ricoprire tutta la facciata. I rivestimenti in legno del soffitto – di cui si conservano i frammenti al Museo Regionale di Messina – furono distrutti da un incendio: in compenso, i restauri successivi arricchirono la chiesa di pregiate opere d’arte. I tre portali gotici anticipano la ripartizione interna in altrettante navate: oltre ad ammirare le decorazioni degli interni, vale la pena di visitare il Tesoro del Duomo, dove contemplare anche la sfarzosa Manta d’oro. Il campanile sfoggia il famoso orologio astronomico con il calendario lunare, il calendario perpetuo e lo zodiaco.

Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani

Magnifica fusione di stile bizantino, normanno e arabo, la Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani è tra gli edifici più visitati di Messina. Resistita al terremoto e alle bombe, rivela in un dettaglio le tribolazioni vissute dalla città: si posiziona, infatti, a una quota inferiore rispetto all’altezza del manto stradale, al tempo invaso da ammassi di macerie. Originariamente sorta su un antico tempio pagano, ha perso il suo patrimonio di opere d’arte, ma non il fascino architettonico. La parte absidale della chiesa, in particolare, è sormontata da una cupola con tamburo scandito da arcate cieche e colonne. I particolari costruttivi e le geometrie rivelano influssi molteplici, facendone uno splendido esempio di eclettismo architettonico.

Zona archeologica di Segesta

Secondo il racconto di Tucidide, Segesta sarebbe stata fondata dai fuggiaschi troiani approdati in Sicilia. Di certo ebbe una storia travagliata: dovette contrapporsi a Selinunte, subire la repressione cartaginese e, dopo essersi alleata con Roma, la distruzione finale per mano dei Vandali. La memoria dell’antica città rivive nella zona archeologica di Segesta, dove si conservano le tracce dell’agorà di epoca greco-romana e il famoso tempio dorico, immerso in un mare di colline: uno scenario spettacolare. Anche gli spettatori del Teatro, costruito in posizione elevata sul monte Barbaro, potevano godere di un panorama favoloso: chi vuole gustarlo può arrivarci a piedi o col più comodo servizio navetta. Il parco di Segesta è un luogo magico che appassiona gli amanti dell’archeologia e non solo. 

La cattedrale di San Lorenzo

Il centro storico di Trapani è ricco di chiese fascinose: il ruolo da protagonista spetta alla cattedrale di San Lorenzo, posizionata lungo Corso Vittorio Emanuele nell’antico quartiere Palazzo. Scenografico l’ingresso, con un colonnato scandito da tre archi a tutto sesto: la facciata in stile barocco si caratterizza, nella parte alta, per l’andamento curvilineo che contribuisce all’effetto teatrale, mentre il campanile spicca per la cuspide ricoperta di maioliche colorate. Varcando l’ingresso della chiesa si viene accolti da un crocifisso in alabastro dall’aspetto molto realistico e da un’interessante collezione di tele, affreschi e stucchi: la cornice è molto suggestiva per un momento di raccoglimento o per una tappa a sfondo culturale. 

L'Etna

Anche soprannominato “la montagna”, l’Etna ispira una sorta di timore reverenziale in coloro che vivono alle sue pendici: una sensazione che coglie anche i visitatori di Catania, o chi lo ammira da lontano durante il viaggio in Sicilia. Coi suoi 3.300 metri è il più alto vulcano attivo d’Europa e domina incontrastato il panorama. Non tutti si accontentano di ammirarlo naso all’insù: l’escursione in quota è una possibilità da considerare ma, anche per i più esperti, è richiesta la giusta dose di prudenza. In alternativa c’è la Ferrovia Circumetnea che compie il periplo del vulcano: l’ideale per gustare i suoi paesaggi in relax. 

Palazzo degli Elefanti

Il Palazzo degli Elefanti arricchisce la scenografia di piazza Duomo a Catania con la sua sintesi di gusto barocco e rigore classicheggiante: un equilibrio riuscito che vede contrapporsi il primo piano, con pilasti bugnati, e il piano superiore, decorato con lesene piatte e slanciate. Nel 1944 l’edificio fu danneggiato da un incendio legato ai tumulti popolari che causò la perdita di importanti cimeli e degli archivi storici. All’interno del Palazzo degli Elefanti, oggi sede del Municipio, è possibile ammirare lo scalone d’onore, il cortile porticato e due carrozze del Settecento: su una di queste viene trasportato il sindaco durante i festeggiamenti in onore di Sant’Agata

Cefalù

Tra i borghi più belli d’Italia, Cefalù si posiziona a una cinquantina di chilometri da Palermo e regala vedute suggestive, con il pittoresco porticciolo e il centro storico adagiato ai piedi della Rocca. Il borgo marinaro si sviluppa intorno al Duomo, il cui aspetto ricorda quello di una fortezza con imponenti torri e merlature. Fatto costruire da Ruggero II, fa parte del sito Unesco Palermo arabo-normanna, insieme alla Cattedrale di Monreale e ai monumenti del capoluogo siciliano. All’interno brillano i mosaici bizantini e il Cristo Pantocratore formato da migliaia di tessere colorate su fondo forato. Racchiuso dalle mura, il centro storico conserva preziose chiese e monumenti fra cui l’antico lavatoio medievale, con le vasche un tempo utilizzate per il lavaggio dei panni. Memorabili gli scorci del porto vecchio: risalendo fino alla Rocca, il panorama si apre a 360° sull’abitato e sulle acque turchesi. Anche detta la Perla delle Madonie, Cefalù ospita passeggiate romantiche – magari, con tappa in un ristorante vista mare – e spiagge favolose, ideali anche per gli amanti del surf e del windsurf.

Le Isole Egadi

Per chi ama lo snorkeling e le immersioni, l’area marina protetta delle isole Egadi è una sorta di miraggio. Situate al largo di Trapani, si circondano di acque incredibilmente limpide e fondali incontaminati: una meraviglia che incanta anche i viaggiatori più esigenti. Oltre alle tre isole principali Favignana, Levanzo e Marettimo, l’arcipelago comprende un insieme di scogli e di isolotti immersi in acque color cobalto. Famosa per le sue tonnare, Favignana offre una ricca serie di comode spiagge – una su tutte, Cala Rossa – e scorci memorabili: da non perdere una visita alle cave di tufo e ai giardini ipogei. Levanto, piccola e popolata da una manciata di case, rapisce per la sua tranquillità; Marettimo, la più remota, sfoggia una bellezza integra e spettacolari grotte marine.

Riserva Naturale di Monte Cofano

Fra i tesori naturalistici della costa trapanese c’è la Riserva Naturale di Monte Cofano, situata a pochi chilometri da San Vito Lo Capo. Visitabile in mountain bike o a piedi – avendo un paio d’ore a disposizione – offre scorci incantevoli ed è, insieme alla Riserva dello Zingaro, una meta obbligata per gli amanti della natura. Intorno al promontorio sorgono sentieri segnalati che si fanno strada fra palme nane, euforbie e specie endemiche dell’ambiente rupestre. Si passeggia nel silenzio, ammirando le guglie calcaree e il mare all’orizzonte, su cui si aprono minuscole calette. La salita in vetta è avventurosa e consigliata solo ai più esperti. 

Parti per la Sicilia con Costa Crociere

Un viaggio in Sicilia è molto più di una vacanza al mare: è un’avventura tra i segreti della storia, le meraviglie dell’arte e scenari naturalisti che tolgono il fiato. Un’esperienza indimenticabile anche dal punto di vista gastronomico: innamorarsi della cucina siciliana, con i suoi sapori intensi, è un attimo. Parti con Costa Crociere per vivere una dolce vacanza nel Mediterraneo, fra spiagge e isole incantate pronte a rapirti il cuore.

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