La Turchia è una miniera di sorprese e di storia. Un mondo di culture, religioni e tradizioni che nei secoli si sono contaminate. Sono tante le attrazioni che offre con un patrimonio artistico smisurato. Le spiagge più belle della Turchia sono un incentivo valido, ma in questo viaggio scoprirete altre imperdibili tappe. Città sotterranee, canyon che aspettano solo la luce per dare il meglio, sentieri in mezzo alla natura, monasteri e mercati in cui non troverete solo oggetti, ma soprattutto la vita quotidiana.

Dalla splendida Istanbul a paesaggi naturali straordinari! Scopri le bellezze della Turchia e le attrazioni da non perdere.

  • Istanbul
  • Aya Sofya
  • Cappadocia
  • Hamam
  • Efeso
  • Grande Bazaar di Istanbul
  • Via Licia
  • Ani
  • Monastero di Sumela
  • Safranbolu
  • Pamukkale

Istanbul

Fare un viaggio a Istanbul significa attraversare diverse culture, rivivere imperi, varcare un ponte ideale tra Europa e Asia e cercare di dar conto della sua multiculturalità. Qui troviamo chiese ortodosse, armene, moschee e sinagoghe. Scoprirete una città affascinante, con un’atmosfera unica e tanti tesori da scoprire. Uno dei simboli è la Moschea Blu, illuminata da 20 mila piastrelle che decorano la cupola e che con l’aiuto di 260 finestrelle, regalano giochi di luce con toni meravigliosi al tramonto. L’edificio religioso fu costruito tra il 1609 e il 1617. Il viaggio nella storia deve proseguire in quello che è stato per secoli il cuore del potere ottomano, ovvero Palazzo Topkapi. A poca distanza c’è poi il Museo di Archeologia (composto da tre edifici) dove potrete ammirare il sarcofago di Alessandro Magno e il Trattato di Pace di Kadesh, il documento diplomatico più antico del mondo.

Non si può andare a Istanbul, poi senza passare sul ponte di Galata che storicamente collegava la città ottomana a quella europea, né si può pensare di non osservare la cittadina turca dal Bosforo, un punto di grande suggestione per vedere in barca parchi, palazzi, villaggi e numerosi giardini. La bellezza di Istanbul sarà anche nei musei e in altri palazzi come Dolmabahçe, il più grande di tutta la Turchia con le sue 200 stanze, i 60 bagni e i 40 saloni realizzati con i materiali più pregiati. L’edificio è stato la principale sede amministrativa dell’Impero Ottomano. Le piazze saranno un altro luogo carico di fascino e condivisione.

Dalla frenetica Piazza Taksim alla piazza-giardino Sultanahmet, in cui si trovano alcuni dei più significativi monumenti della storia ottomana. Qui, per fare un esempio sorgeva l’ippodromo di Costantinopoli, in cui venivano disputate le corse con le bighe di fronte a 100 mila persone. A due passi dalla città, per chi volesse fuggire un po’ dalla frenesia, ci sono le isole dei Principi, elette come ritiro estivo dalla borghesia di Istanbul. Dei 9 atolli che compongono l’arcipelago cinque sono visitabili e possono vantare una buona offerta turistica.

Aya Sofya

Questo splendido edificio religioso ha una storia lunga e piena di trasformazioni. La chiesa è, infatti, nata prima come basilica cristiana di rito bizantino per volere di Giustiniano, poi è diventata cattedrale cattolica, poi museo e solo recentemente è stata riconfigurata a moschea. Negli anni tutte le figure riconducibili agli esseri umani sono state coperte in linea con la visione iconoclasta dell’Islam. La pianta della basilica, invece, non è stata toccata, ma è stata aggiunto un mihrab, una nicchia per la preghiera e il minbar, il pulpito che serve per i sermoni dell’imam. Tra i tanti tesori da vedere in questo museo ci sono sicuramente i mosaici risalenti al IX secolo e gli atrii che introducono ai 9 ingressi.

Il mosaico più famoso è collocato sopra la Porta Imperiale e rappresenta Cristo Pantocratore. Ben visibili all’interno sono anche i quattro pannelli circolari in pelle di cammello che portano la firma del calligrafo Effendi e che riportano i nomi dei quattro califfi in lettere d’oro. Queste strutture si aggiungono ai medaglioni dedicati ad Allah, Maometto e ai suoi due nipoti. Come detto nel luglio del 2020 la basilica è stata nuovamente trasformata in moschea e aperta al culto islamico. I mosaici e le rappresentazioni cristiane vengono coperte solo durante la preghiera, mentre restano visibili durante tutto il resto della giornata.

Cappadocia

Chiese rupestri con meravigliosi affreschi, musei a cielo aperto, canyon attraversati da colori pazzeschi, paesaggi che sanno variare nell’arco di pochi metri. La Cappadocia è una delle regioni più pittoresche della Turchia. Il primo approdo del vostro viaggio potrebbe essere la cittadina di Goreme, forse la più turistica, ma anche quella che si trova in una posizione migliore per esplorare tutta la zona. Uno dei luoghi più belli a livello paesaggistico è sicuramente l’Open Air Museum. Qui ammirerete alcune tra le chiese rupestri, meglio conservate dell’intera regione. Gli edifici risalgono al 1100 e al loro interno custodiscono affreschi di grande pregio. Un’altra peculiarità della zona sono sicuramente le città sotterranee, usate dalle popolazioni per scappare dalle guerre e dalle persecuzioni.

Tra queste particolarmente interessanti sono Derinkuyu e Kaymakli. Queste città scavate all’interno della roccia potevano ospitare fino a 10 mila persone in stanze e ambienti che si sviluppavano fino a 85 metri sotto il livello del mare. Vi sembrerà di essere entrati in piccoli labirinti e scoprirete stanzette, cucine e piccole cappelle. Un’altra tappa sotterranea è quella che porta all’Inhala Valley, una sorta di canyon che contava oltre 100 chiese sotterranee. Oggi ne sono rimaste una quindicina che si possono visitare. Il paesaggio circostante è ricco di suggestioni, e di sentieri dove spuntano anche dei bar e dei ristoranti.

Per chi è amante dei punti panoramici non sono da perdere la Valle delle Rose e la Valle Rosa, così chiamate per alcune delle sfumature che assumono le loro rocce. Si tratta di scenari davvero affascinanti per fare del trekking magari accompagnati da una guida. Qui l’alba e il tramonto sono davvero due momenti carichi di romanticismo e toni pastello da condividere.

Una delle immagini più ricorrenti della Cappadocia è quella che raffigura delle mongolfiere che volano sopra i camini delle fate, chiamati anche piramidi di terra, i caratteristici rilievi rocciosi a Goreme. Questi tour particolari sono davvero gettonati nella zona e molto apprezzati dai turisti perché permettono di vivere un’esperienza unica e di fare delle fotografie davvero bellissime.

Hamam

Gli hamam o bagni pubblici sono un tratto distintivo della cultura ottomana. La tradizione risale ai Romani, ma è stata rivisitata con nuovi tratti distintivi. Gli hamam storici condividono tutti la stessa struttura con una cupola centrale e con diverse piattaforme in marmo alla base dive la gente si rilassa in attesa dei massaggi. Nel passato questi luoghi avevano anche delle importanti funzioni sociali, erano centri di intrattenimento ed era una prassi comune quella di organizzare dei ricevimenti o cene che precedevano il matrimonio. Ancora oggi però negli Hamam turchi si può vivere un’esperienza rilassante, circondati da maestose architetture.

Nella maggior parte degli hamam è ancora prevista la separazione dei sessi, di solito i locali sono divisi in tre parti: una sorta di vestibolo in cui cambiarsi, sorseggiando magari una tazza di tè, sia prima che dopo il bagno. Qui si riceve una pezza di tessuto per coprirsi le parti intime. Successivamente si passa in una stanza di transizione che permette all’ospite di acclimatarsi prima di entrare nell’hararet, il fulcro dell’hamam, una stanza piena di vapore in cui si suda e ci si rilassa prima di effettuare il bagno. Nel centro di questo locale c’è una grande lastra di marmo in cui ci si può rilassare per ricevere i trattamenti.

Quelli principali sono solitamente la normale pulizia della pelle che, grazie all’utilizzo di un guanto di crine, viene strofinata a fondo. Subito dopo è possibile farsi praticare un massaggio, di solito abbastanza vigoroso e si procede con un lavaggio finale con acqua e sapone. Uno degli hamam più famosi è il Cagaloglu Hamami, costruito nel 1741 e caratterizzato da una sontuosa architettura. A Istanbul sono numerosi gli edifici sontuosi che permettono di rilassarsi e di ricevere un trattamento: alcuni hamam risalgono addirittura al 1500 e sono opere di grande pregio artistico.

Efeso

Efeso è una località turca da non perdere, che già nell’Antichità era considerata una delle sette meraviglie del mondo. Si trova tra le città di Aydin e Smirne, ed è stata capitale della provincia romana di Asia. Il sito archeologico rappresenta il cuore e l’essenza di quello che è stata la cittadina, un ricco centro commerciale e un luogo pieno di fervore, tanto da diventare la terza città più potente dopo Roma e Alessandria d’Egitto.  Il monumento più maestoso è sicuramente il teatro di Efeso, una struttura semicircolare che poteva ospitare fino a 25 mila persone, e di cui oggi non rimangono che pochi resti. Un altro simbolo è il Tempio di Artemide che venne però raso al suolo per ordine dell’arcivescovo di Costantinopoli, Giovanni Crisostomo.

Tra gli altri elementi da tenere in considerazione c’è sicuramente l’agorà civile, quella che era la piazza principale di Efeso, uno spazio di 160 metri di lunghezza e circa 58 di larghezza.  Sul lato nord era stata edificata una basilica. Nelle vicinanze furono costruiti anche dei tempietti. Nella zona settentrionale della città sono anche visibili i resti dell’acquedotto. Rimangono da visitare anche un piccolo teatro che poteva ospitare circa 5 mila persone (ma di solito era utilizzato per le riunioni) e le case terrazzate, raffinate dimore nobiliari decorate con meravigliosi mosaichi e affreschi. Attraversando la via del Marmo arriveremo poi alla biblioteca di Celso, dalla particolare facciata intagliata.

Grande Bazaar di Istanbul

È considerato uno dei posti più caratteristici della Turchia. Il mercato ha innanzi tutto un’origine antichissima che risale al 1400.  Nel corso dei secoli fu ampliato e raggiunse una grande popolarità. Vi troverete di fronte a un’esplosione di colori e profumi unici, basti pensare che il Grande Bazaar di Istanbul racchiude almeno 4000 tra esercizi commerciali e laboratori. Questo mercato al coperto, tra i più grandi del mondo, si estende per oltre 30 mila metri quadrati e ha 17 porte di ingresso. Troverete di tutto, bar, ristoranti, banche e perfino una moschea. Ogni giorno arrivano circa 400 mila visitatori per visitare quello che non è solo un mercato, ma il cuore dell’attività commerciale di Istanbul.

In questa città nella città, non bisogna avere fretta, ogni “corporazione” ha il suo spazio (i gioiellieri, i mercanti di tappeti, di oggetti in cuoio e di abiti hanno una propria collocazione) e gli acquisti sono frutto di trattativa. Per cui se vi interesse una cosa, prima fate un giro per vedere il prezzo anche nelle altre bancarelle. Il cuore del Bazaar è chiamato Bedesten: si trovano orologi, oggetti di argenteria e di antiquariato. Un altro posto da non perdere per chi ama colori e profumi è il Bazar delle Spezie.

Via Licia

Stiamo parlando di un percorso piuttosto lungo che si snoda per oltre 540 chilometri, in corrispondenza della costa sud-occidentale della Turchia. Attraverso i sentieri si susseguono villaggi rurali, strade romane, paesaggi variegati e spiagge estese. Vi troverete immersi anche tra i resti di città antiche come Xanthos, antica capitale della Licia e patrimonio Unesco dal 1988. È un itinerario che affascina soprattutto gli appassionati del trekking. La via Licia, che deve il nome all’antica civiltà che era originaria di questa zona, attraversa la penisola di Teke e presenta una particolarità: strisce bianche e rosse vengono disegnate su alberi e rocce, in corrispondenza di biforcazioni per guidare così l’orientamento del visitatore.

Il punto di inizio è Fethiye, una suggestiva località di mare, che è popolare per la presenza di diverse tombe rupestri. A 20 chilometri c’è poi la laguna di Oludeniz, che è stata inserita all’interno di un parco per garantirne la protezione.  Una tappa interessante da fare è la cittadina di Kale, capitale romana dell’Asia Minore sede vescovile luogo dove visse San Nicola, le cui spoglie furono poi portate a Bari. Tra le altre località c’è Olympos, città dedicata al dio del fuoco Efesto. Secondo la leggenda qui bruciava una fiamma eterna su un rilievo, a circa 200 metri sopra il livello del mare. Il percorso si conclude con la città di Phaselis, apprezzata per la sua piacevole costa.

Ani

Questa cittadina è situata nella provincia di Kars, vicino al confine con l’Armenia. Fu fondata oltre 1600 anni fa, in un’area che è stata abitata fin dal periodo preistorico. Il suo periodo di massimo splendore è collocato tra il X e il XIV secolo perché si trovava al centro delle rotte commerciali più importanti e perché rappresentata un punto di riferimento artistico e culturale.  “La città delle 40 porte” o delle “1001 chiese” ebbe uno straordinario sviluppo architettonico. Negli anni ai miscelarono le diverse tradizioni e si alternarono diverse popolazioni: georgiani, russi, curdi, mongoli, bizantini e ottomani.

La città fu abbandonata per molti secoli e poi riscoperta grazie ad alcuni scavi russi. Dopo l’annessione alla Turchia ebbe di nuovo una fase di declino. Nel 2016 è stata inserita nella lista dei Patrimoni Unesco per l’umanità. Oggi questo sito archeologico è composto da resti di mura, chiese, campanili, affreschi e moschee. Negli ultimi anni anche l’interesse dei turisti è aumentato e ha portato a far entrare Ani, tra le mete preferite di un buon numero di viaggi in Turchia. Vi sembrerà di entrare in un tempo sospeso, in cui la vita scorre un po’ più lenta e in cui la storia è ancora protagonista.

Monastero di Sumela

Questo gioiello è stato chiuso negli ultimi anni per una grande opera di restauro: si tratta di un monastero greco-ortodosso che sorge a 1200 metri di altezza, tra le montagne nei pressi della città turca di Trabzon. Al nucleo originario, costruito durante l’epoca bizantina, sono state aggiunte diverse strutture nel 1800 per accogliere sempre più pellegrini, e sono state realizzate alcune chiese e cappelle. La cittadella è rimasta attiva fino al 1923 quando i monaci furono espulsi. Attualmente Sumela è diventata un’attrazione turistica capace di richiamare fino a 600 mila visitatori.

Secondo la leggenda fu il monaco ateniese di nome Barnaba a fondare il monastero che era alla ricerca di un’icona in legno della Vergine Maria che si crede fosse stata dipinta da San Luca. Il complesso comprende anche una chiesa all’interno di una roccia, delle cucine, un ostello, una fonte, che secondo la leggenda avrebbe proprietà miracolose, e una biblioteca. Particolarmente interessante è anche l’acquedotto, che è stato costruito sullo strapiombo roccioso ed è caratterizzato da una serie di arcate che sostengono il canale. Per accedere ai tesori del monastero occorre percorrere una ripida e lunga scalinata che regala scorci memorabili.

Safranbolu

Tetti rossi, vicoli tortuosi pieni di negozietti, un fascino grazioso e discreto: Safranbolu è una delle città più affascinanti e meglio tutelate della Turchia. Centro per la produzione dello zafferano (da cui proviene il nome della città) oggi è diventata un’attrazione turistica per tutti quelli che che amano perdersi nel dedalo di case con strutture in legno, che sono state trasformate in hotel e boutique. Pernottare qui sarà immergersi in un’atmosfera tipicamente ottomana tra pavimenti di legno, soffitti riccamente decorati e bagni-armadio. Il vostro soggiorno sarà totalmente rilassante tra botteghe, negozi di ciabattini e di dolciumi e magari un massaggio al vecchio hamam.

Ci sono anche diversi musei tra cui sbizzarrirsi a cominciare dal Kent Tarihi Muzesi, che sarà utile per conoscere la storia e le tradizioni locali. Nelle vicinanze del museo sorge la Torre dell’Orologio che fu fatta erigere nel 1797.  A Safranbolu potrete inoltre visitare una delle più grandi moschee dell’impero Ottomano. Fu fatta costruire nel 1796 e venne restaurata dopo oltre cent’anni. Lo stile dell’edificio religioso risente anche dell’influenza dell’architettura europea. Il patrimonio artistico è immenso e comprende almeno 25 moschee, centinaia di case, otto fontane e cinque bagni turchi. La città si trova a circa 200 chilometri da Ankara e a circa 11 a sud del Mar Nero.

Pamukkale

Il suo nome significa “Castello di cotone” e per ammirare questa meraviglia della natura, basterà recarsi nella provincia di Denizli. Patrimonio Unesco dell’Umanità, questo scenario naturale rappresenta delle terrazze marmoree scolpite nel calcare, che paiono quasi essere ricoperte da un leggero strato di zucchero. Le sedimentazioni calcaree, che nei secoli hanno dato il via a questa maestosa scultura naturale, arrivano da alcuni fiumi che attraversano le montagne circostanti. In questo lembo di terra che sembra sospeso in una favola è possibile fare un bagno caldo anche in pieno inverno. Un angolo di paradiso che appare fra le vette dei monti turchi.

L’antico centro di Hierapolis, che si trova a una ventina di chilometri dal sito naturale e sulla vetta del castello di cotone, è una delle mete più ambite dai turisti. L’area di Pamukkale è molto ricca di fonti termali che formano dei veri e propri fiotti di acqua (paiono delle cascate di ghiaccio) che conquistano i visitatori del sito. Il parco oggi è una zona protetta, così come le antiche rovine di Hierapolis. Le acque termali vengono incanalate in maniera controllata per evitare che si sgretolino i sedimenti di carbonato di calcio.

Parti per la Turchia con Costa Crociere

Avete visto la bellezza della Turchia, il fascino delle sue atmosfere e l’immensità delle sue attrazioni. Insieme a noi potrete vivere una crociera ricca di colore, di entusiasmo e di nuove opportunità. Cultura, arte, religione, tempo libero: la vostra prossima vacanza riuscirà a essere completa e appagante. Scegliete già subito la vostra prossima meta e iniziate a sognare.

Parti con Costa Crociere