Un paese sicuro, in crescita, culturalmente vivo e pieno di bellezza: questa è la carta di identità dell’Uruguay. Un paese suggestivo: avrete la possibilità di trovarvi immersi in scene di vita quotidiana, tra mandrie di gauchos su una strada sterrata in mezzo al nulla o passeggiate sul lungomare tra  gente che sorseggia mate. Se visiterete la capitale dell’Uruguay, non potrete esimervi dall’assaggiare il famoso infuso sudamericano, preparato con le foglie di erba mate e dal tradizionale sapore amaro, che non è solo una tradizione, ma quasi una filosofia di vita. Per un viaggio ricco di fascino, la cosmopolita Montevideo, la pittoresca Colonia del Sacramento e la festaiola Punta del Este sono ottime destinazioni.  Se poi volete osare e spingervi un po’ al di là dei confini, c’è un villaggio che sembra rimasto sospeso nel tempo a Cabo Polonio. Scoprite con noi i tesori di questa nazione.

I luoghi più belli da vedere in Uruguay

  • Montevideo
  • Punta del Este
  • Casapueblo
  • Colonia del Sacramento
  • Piriapolis
  • Cabo Polonio
  • Punta del Diablo
  • La Paloma e La Pedrera
  • Fortezza di Santa Teresa

Montevideo

Una città frizzante e creativa con una ricca vita culturale. Nei suoi 20 km di estensione da est a ovest,  Montevideo assume tanti volti diversi, dal porto industriale all’esclusivo quartiere di Carrasco lungo la spiaggia, vicino all’aeroporto. Nello storico distretto degli affari in centro città, gli edifici art déco e neoclassici si contendono lo spazio con i grattacieli. A sud-est la città è di nuovo pronta a cambiare identità con i centri commerciali che si mischiano alle località balneari e ai palazzi alti e moderni, come Punta Carretas e Pocitos. Il panorama musicale, teatrale e artistico è in continuo fermento dagli eleganti teatri d’epoca ai localini accoglienti in cui si balla il tango fino alle discoteche sulla spiaggia. I quartieri e gli edifici di maggior interesse si concentrano nella Ciudad Vieja, costruita su una piccola penisola. L’unica testimonianza dell’antica fortezza coloniale da dove è sorta Montevideo è la Puerta de la Ciudadela. Attraversandola si raggiunge Plaza Independencia con la statua equestre di Josè Gervasio Artigas. A pochi passi si possono visitare i principali palazzi storici della capitale, da quello di Giustizia a Palazzo Estevez. Sempre nel centro, si trova la Iglesia Matriz, l’edificio più antico di tutta la città (1799).  Tra le altre chicche anche Palazzo Taranco, costruito agli inizi del XX secolo, e un tempo residenza della famiglia Ortiz de Taranco. Caratterizzato da uno stile architettonico unico, al suo interno oggi è possibile ammirare l'arredamento originale e il Museo delle Arti Decorative unico nel suo genere.

Un altro gioiello di Montevideo è dato dal Teatro Solis, ritenuto uno dei più bei teatri moderni del mondo. È il principale punto di riferimento per le arti dello spettacolo. Inaugurato nel 1856 e completamente rinnovato, ha un’acustica superlativa. Imperdibile il Mercado del Puerto, un tempo il più bel porto del Sudamerica, oggi trasformato in un centro pittoresco e vivace, costellato di ristoranti e mercati. È un posto animato e vivace, soprattutto nel weekend, e un luogo di ritrovo per gli artisti, gli artigiani e i musicisti di strada della città. Montevideo è anche sede di musei molto interessanti, a cominciare da quello del Gaucho. Con sede nel riccamente decorato Palacio Heber, questo museo riesce a trasmettere molto bene il profondo legame esistente tra i gauchos, il bestiame e la terra. La collezione di manufatti storici comprende tra l’altro bardature per cavalli, oggetti d’argento e utensili per il mate di ogni forma. Tra i musei più popolari anche Torres Garcia, che ospita opere appartenenti all'epoca dell'arte contemporanea e del cubismo, e spazia tra insoliti ritratti di icone storiche e dipinti affini a quelli di Picasso creati da Joacuin Torres Garcia. L'edificio ha un grande valore da un punto di vista architettonico e al suo interno ospita un teatro e una libreria molto popolare.

Per un momento da non dimenticare si può visitare il quartiere di Cerrito de la Victoria, nel centro-nord di Montevideo: si trova su una collina da cui si può godere un bellissimo panorama, mentre un tempo era usato dai militari per difendere e controllare la città. La costruzione principale del Cerrito de la Victoria è il Santuario nazionale, una delle più grandi chiese cattoliche dell'Uruguay. Tra gli altri quartieri che si possono visitare c’è El Prado, un barrio residenziale situato leggermente al di fuori della parte centrale della città. È una delle zone più tranquille di Montevideo, conosciuta anche come il “polmone della città”: qui sorge il Parque Prado, il più grande tra i 6 parchi pubblici di Montevideo. Nell’elenco delle cose da vedere non può mancare la Fortaleza del Cerro, fortezza costruita sull'omonima collina ad un'altezza di 134 metri che domina la città e la baia di Montevideo. Fu l'ultima fortezza spagnola costruita in Uruguay e dopo il 1888 perse la funzione militare restando comunque un importante edificio storico. Per chi, poi, vuole camminare e godersi la natura, non è possibile perdersi la Rambla, una lunga passerella che si sviluppa per oltre 22 km lungo la baia della capitale. Si tratta di uno dei luoghi più amati dalla gente del luogo, non solo per le numerose spiagge raggiungibili dai suoi accessi, ma anche per le tante attività che si possono svolgere durante il tempo libero: rilassanti passeggiate, jogging, yoga, pattini, skateboard.

Punta del Este

Punta del Este è una località molto famosa in tutto il Sud America. È rinomata per le sue bellissime spiagge costeggiate da palme, per i litorali sabbiosi intorno alla punta e un promontorio che si estende verso l’Oceano Atlantico, ma è celebre anche per la sua vita mondana. Negli ultimi anni è divenuto il “buen retiro” di molti vip. Una sorta di Saint Tropez sudamericana. Il clima è mite durante tutto l’arco dell’anno. Punta del Este è divisa in due parti: Playa Mansa (“spiaggia calma”) e Playa Brava (“spiaggia mossa”), quest’ultima famosa, per un’originale scultura a forma di mano che esce dalla sabbia. Distesa lungo il Rio de la Plata, la Mansa regala acque calme ed è protetta dalle correnti oceaniche che, al contrario, creano grosse onde sulle rive della Brava. Ideale, la prima, per distendersi al sole in tutto relax; paradiso del surf; la seconda è amata dai giovani che arrivano da tutto il continente americano.

 

La strada principale di Punta del Este è “Avenida Gorlero” ed è un viale molto frequentato e dinamico, sia di giorno che di notte. Per chi desidera fare shopping di artigianato locale, il posto migliore è, invece, nella piazza Artigas. A Punta del Este c’è anche spazio per la cultura con il museo Ralli: ospita un’incredibile collezione di arte latinoamericana moderna e contemporanea, insieme ad altri pezzi modernisti e postmoderni europei. Si trova nel quartiere di Beverly Hills, uno dei più belli di Punta del Este per le sue sfarzose case con immensi giardini e parchi. Nei dintorni di Punta del Este ci sono altri luoghi che vale la pena di visitare: Portezuelo e Solanas, ma soprattutto Isla de Lobos, un’isola visibile anche da Playa Brava, che è abitata dalla più grande colonia di leoni marini del Sud America. Sull’isola c’è un suggestivo faro, costruito nel 1906, che è uno dei più alti del mondo.

Casapueblo

Onirica e scultorea: così si presenta il suggestivo paese di Casapueblo, a Punta Ballena, meravigliosa penisola a 13 km da Punta del Este. Una “scultura vivente”, fatta di piccoli nidi bianchi che si affastellano l’uno sull’altro, inerpicati lungo una scogliera a picco sull’oceano: un’opera d’arte scavata nella pietra di Punta del Este da Carlos Páez Vilaró, il grande artista uruguaiano scomparso nel 2014 all’età di 90 anni. A vederla dal mare, questa cascata scomposta di casette candide riporta alla mente echi mediterranei. Pur non essendo un architetto, Vilaró decise di creare uno spazio singolare, in questa zona ad est della costa uruguaiana, in omaggio a suo figlio Carlitos, uno dei 16 sopravvissuti al disastro aereo delle Ande. Le costruzioni ruotarono attorno a una piccola casa di latta chiamata La Pionera, e con gli anni  si sviluppò questa bellissima casa-atelier, piena d’ ingegno e audacia architettonica L’ispirazione per questo stile innovativo arrivò dai suoi innumerevoli viaggi oltreoceano e dai nidi creati dagli uccelli Hornero, nativi della regione: questi volatili sono dei veri e propri muratori, architetti, e costruiscono il nido con paglia e fango fino a creare una sorta di orcio, con un’apertura laterale. Negli anni questi edifici dalle ampie balconate bianche, affacciate sul mare, sono divenuti luogo di incontro e di riunioni di personaggi famosi, adibiti a convegni ed esposizioni artistiche: una parte ospita anche un albergo. Nella zona Sono inoltre famosi i tributi al sole, quasi un rito antico dove tutti i venerdì durante l’estate la gente del posto si riunisce a vedere il calare del sole sulla baia di Portezuelo.    

Colonia del Sacramento

Il viaggio verso la magia e l’incanto può continuare a Colonia del Sacramento, nel sud-ovest dell’Uruguay. È una destinazione tranquilla e accogliente, dove il tempo sembra essersi fermato. È un autentico piacere percorrere le sue incantevoli stradine di pietra ed entrare a contatto con la cordialità della sua gente, in un luogo in cui non esiste la fretta. Grazie a una sorprendente e riuscita unione fra architettura spagnola, portoghese e post-coloniale, il centro storico fu dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1995 e scelto come scenografia per alcuni film d'epoca, grazie al suo eccellente stato di conservazione.

 

Qui non mancano le cose da vedere, a cominciare dalla Basilica del Santissimo Sacramento: Costruita nel XVI secolo sul terreno di un'antica fattoria, è una delle chiese più antiche dell'Uruguay. Si può percorrere, poi, Calle de los Suspiros, una delle strade più belle e interessanti della città. Vivrete uno spazio tranquillo in cui le case colorate con pareti in mattoni danno vita a un ambiente realmente unico. È possibile vedere l'interno delle case del XVIII secolo oggi trasformate in negozi e ristoranti. Il centro storico di Colonia, Plaza Mayor, è un meraviglioso complesso storico, con la una bella piazza e i resti di alcune costruzioni, fra cui le rovine della Casa del Governatore. Non mancano altre importante testimonianze storiche come il Portón de Campo: simbolo storico di Colonia, un portone del 1745, divenuto simbolo storico. C’è poi anche un faro, costruito nel 1855 sui resti di un antico convento, da cui si può avere una suggestiva vista panoramica. Oltre alla sua storia e alla sua architettura, Colonia offre anche cinque chilometri di costa lungo la quale si estendono diverse spiagge: Playa Honda, Playa el Álamo, Playa Oreja de Negro, Playa el Balneario e la Playa del Real de San Carlos. Il porto di Colonia è, invece, il luogo perfetto per una passeggiata al tramonto e cenare in uno dei tanti dehor. Se proseguite troverete il Teatro Bastion de Carmen, costruito nel 1880: era una fabbrica di sapone, attualmente è un complesso formato da un teatro e da una galleria che incorpora parte delle antiche fortificazioni, ospitando tra l’altro mostre d’arte contemporanea e concerti.    

Piriapolis

C’è poi da visitare una località balneare, legata all’Italia da una storia curiosa: è Piriápolis, cittadina che si trova sulla costa atlantica, ad un centinaio di chilometri da Montevideo. A fondarla è stato un imprenditore e giornalista italiano d’origine, Francesco Piria, che ha preso come modello Diano Marina. Le due città, oggi, sono gemellate, e si somigliano pure un po’. Come la sorella ligure, Piriápolis gode di un clima mediterraneo. E a farla nascere è stato un uomo visionario che, proprio a Diano Marina, fu mandato a studiare. La sua famiglia aveva origini e parenti in questa cittadina della riviera ligure, in provincia di Imperia, e qui lo mandò affinché potesse scappare lontano dalla guerra che, sul finire del 1840, mise a dura prova l’Uruguay.

 

Piria, nella sua vita, progettò ponti e alberghi, cave e ferrovie. Ma, soprattutto, ebbe una geniale intuizione: dar vita ad una località turistica su modello delle città balneari italiane, che diventasse una sorta di rifugio vacanziero per gli abitanti di Montevideo. E in effetti, fin dall’inizio, il suo successo fu immediato: grazie alla ferrovia (anch’essa un suo progetto), i montevideani erano soliti venire a Piriapolis in giornata, o durante il fine settimana. C’era persino un monumentale albergo, l’Hotel de los Argentinos, che fu per molti anni un modello d’avanguardia.Il presente rimane pieno di curiosità: il lungomare soprannominato “Rambla”, le suggestive colline che possono essere raggiunte con una seggiovia panoramica e che tanto ricordano la Riviera Ligure. E poi la magione di Piria, che è un vero e proprio castello, Piriapolis, negli anni Settanta, fu riscoperta dal jet-set internazionale, e frequentata a lungo da artisti del calibro di Ringo Starr, che qui aveva preso casa.

Cabo Polonio

Non poteva mancare un luogo selvatico e sospeso nel tempo: Cabo Polonio. A nord-est di La Paloma, al Km 264,5 della Ruta 10, si trova il bivio per una delle zone più selvagge dell’Uruguay. Qui risiedono la seconda colonia di leoni marini più numerosa del paese e un piccolo villaggio di pescatori tra le dune di sabbia, su un capo roccioso battuto dal vento e sormontato da un faro solitario. Nel 2009 la regione è stata dichiarata parco nazionale e posta sotto la tutela di un programma ambientale uruguaiano. Protetto da enormi dune di sabbia, è raggiungibile unicamente a piedi con una camminata di 7 km o con l’aiuto di un fuoristrada. Nonostante la crescente affluenza turistica, Cabo Polonio è tutt’oggi uno dei villaggi costieri più rustici dell’Uruguay. Non ci sono sportelli bancari e scarseggia anche l’energia elettrica, prodotta esclusivamente da generatori e impianti solari ed eolici. Nel villaggio c’è un faro, che è diventato nel 1976 monumento storico dell’Uruguay. Si può salire in cima e godere di una vista spettacolare, salendo 132 scalini. Dietro gli scogli l’attrazione principale è rappresentate da colonie di foche e di leoni marini. L’origine del nome si fa risalire al 1735, quando un galeone spagnolo chiamato "Polonio" naufragò qui a seguito di una tremenda tempesta.

Punta del Diablo

Minimalista, ma ricca di fascino: Punta del Diablo è un paesino sulla costa nel dipartimento di Rocha, a quasi 300 km da Montevideo. Nel villaggio vivono soprattutto pescatori ed artigiani d’inverno, mentre d’estate diventa molto popolare tra i turisti, non solo sudamericani. La costa è circondata da casette colorate, ristoranti, bar e negozietti. Non ci sono alberghi di lusso e nemmeno edifici alti, secondo le severe regole del posto, proprio per mantenerlo il più naturale possibile. A Punta del Diablo i visitatori  si possono godere le spiagge bianche lungo 10 chilometri di costa, i paesaggi che sanno mischiare delicatezza a una certa spigolosità, l’oceano con le sue acque trasparenti e limpide, molto frequentate dai surfisti. Lungo la spiaggia si trovano anche delle vecchie barche dei pescatori di diversi colori e grandezza, testimoni del tempo in cui vivevano solo loro insieme ai gabbiani, ma anche di un’attività che continua ancora oggi. Per gli amanti della natura non mancano le passeggiate e i percorsi per ammirare il panorama e le bellezze paesaggistiche. Per calarvi nelle tradizioni potete poi visitare la Fiera degli artigiani, che propone piatti tipici a base di frutti di mare e spettacoli di strada. Di sera nella zona non mancano i bar dove ascoltare la musica o i locali in cui i giovani possono divertirsi.

La Paloma e La Pedrera

I due paesi si trovano a poca distanza uno dall’altro, nel dipartimento di Rocha e per chi cerca un luogo tranquillo dove passare delle giornate di relax al mare, sono la scelta migliore lungo tutta lo costa dell’Uruguay. La Paloma offre spiagge uniche e una natura variegata: si spazia da insenature rocciose con acque profonde, a distese di sabbia bianca. Tra le principali della zona ci sono Los Botes, Anaconda, Zanja Honda, La Serena, La Aguada, Costa Azul, Arachania, El Cabito. A pochi chilometri da La Paloma sorge la Laguna de Rocha, un’oasi incontaminata dove la natura è protagonista e in cui potrete ammirare un paesaggio ricco di sfumature e di numerose specie animali. La Pedrera è, invece, un’altra località balneare molto popolare tra le famiglie. Oltre alle spiagge in cui ci si può rilassare o praticare sport acquatici, potrete gustarvi il frizzante centro cittadino con i suoi negozietti e i ristoranti che sapranno cucinarvi i piatti della tradizione uruguaiana.

Fortezza di Santa Teresa

Un importante reperto storico è ancora rappresentato dalla Fortezza di Santa Teresa, una costruzione di origine militare situata nel dipartimento di Rocha. Si trova nei pressi della frontiera con il Brasile; a poca distanza dalla costa dell'Oceano Atlantico, nei pressi del Parque nacional de Santa Teresa, un'area protetta di 3000 ettari. La costruzione fu iniziata dai portoghesi nel 1762, per difendere lo stretto passaggio, chiamato La angostura (“La strettoia”) posto tra l'oceano e la Laguna Negra, un corridoio naturale obbligato sul cammino tra Rio Grande e Maldonado. All’interno della struttura si possono visitare la cappella, la polveriera, l’infermeria, il comando generale e infine la stanza con i plastici, che rappresentai tutte le fortezze dell’Uruguay.

Che si voglia partire dalla storia e dalle tradizioni di Montevideo per riemergere nei quartieri più moderni o residenziali della capitale o che si voglia puntare sulla bellezza dell’Oceano e delle scintillanti occasioni, il risultato non cambia: l’Uruguay è un paese che deve essere scoperto e apprezzato non solo per i suoi tesori artistici e paesaggistici, ma anche per il suo crescente sviluppo che ha portato un miglioramento economico e sociale nella popolazione.  Tra i meriti ci sono anche quelli della cucina in cui il piccolo paese sudamericano sa dire la propria e stupire. Tra i piatti tipici c’è l’asado, un misto di carni grigliate e al fuoco tramite un procedimento che mantiene il cibo tenero e succoso. C’è poi il chivito, un panino con bistecca tagliata a fettine, verdure, formaggio, olive e sottaceti. Il piatto tradizionale per eccellenza, però, è il dulce de leche, una crema dolce di latte, simile al caramello. E ora con l’acquolina in bocca e con le idee chiare su quello che si può vedere in Uruguay, non vi resta che scegliere la prossima meta delle vostre vacanze.