C’è una Firenze sconosciuta che non mette in mostra solo i suoi tesori, ma svela le sue tradizioni con orgoglio. A tavola racconta la bistecca fiorentina e altre specialità, e nelle sue atmosfere fa riferimento al Rinascimento e alla nascita del calcio fiorentino. È la Firenze insolita che vogliamo farti conoscere con la nostra escursione più lunga da La Spezia.
Scopri il centro storico di Firenze, la sua cucina e le sue tradizioni con una guida locale: è la nostra escursione più lunga.

I tesori del centro storico

Il Duomo, Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio, il meglio dei capolavori di Giotto e Michelangelo: avrai tutto il tempo di vivere Firenze e di fare un viaggio nel tempo, partendo dalla meravigliosa scultura del David. La passeggiata proseguirà con la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il famoso campanile di Giotto. Altre tappe imperdibili saranno il Battistero di San Giovanni con i suoi marmi colorati e piazza della Signoria, luogo di storia e di ritrovo celebre per i suoi palazzi. Una foto sullo sfondo di Ponte Vecchio sarà una cornice ideale.

Un piatto che profuma di leggenda

La nostra guida ti accompagnerà in una delle migliori trattorie di Firenze per assaggiare la bruschetta al pomodoro e la tipica bistecca alla fiorentina, un piatto carico di leggenda. Il nome “Bistecca”, secondo una tradizione popolare, sarebbe nato nel 1500. Mentre venivano servite fette di manzo arrosto, si sarebbe unito un gruppo di nobili inglesi che si trovavano nella capitale del Granducato per concludere affari. Conquistati dal piatto, avrebbero iniziato a gridare “beef steak! beef steak!” per averne ancora. Da allora i fiorentini avrebbero italianizzato la parola. La tradizione vuole che la bistecca alla fiorentina debba essere servita al sangue dopo averla cotta su una griglia posta sui carboni ardenti.

Uno sport che ha più di 500 anni

Un’altra tradizione cittadina molto sentita rimanda al calcio storico fiorentino, un mix tra partita di pallone, rugby e lotta romana.  Le partite si giocano una volta all’anno, in piazza Santa Croce, che per l’occasione viene ricoperta di sabbia e circondata di spalti, con le due semifinali che anticipano la finale nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno. L’attuale torneo di calcio fiorentino rievoca la partita che fu giocata il 17 febbraio 1530, in spregio alle truppe imperiali di Carlo V che assediavano Firenze.

Una Firenze inedita, rustica e piena di genuinità: un viaggio nel tempo e nelle bellezze del nostro Paese.

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