La primavera in Giappone è un’onda dalle mille sfumature di rosa. Sono quelle dei sakura, i fiori di ciliegio che tra febbraio e maggio sbocciano dal Sud al Nord dell’isola e che nel buddismo zen sono metafora della natura effimera delle cose. Fermarsi a contemplarli è un tributo alla vita vissuta intensamente e alla bellezza fugace, che richiama nei parchi cittadini milioni di persone per lunghe giornate di festa. Ed è un’esperienza unica per immergersi nella vita del Giappone moderno, scoprendone il lato lontano dalla frenesia.

"Fermarsi a contemplare i sakura è un tributo alla vita vissuta intensamente e alla bellezza fugace"

Quando partire

Avete deciso di cercare anche voi la bellezza nel rosa dei fiori giapponesi? Consultate le accuratissime “previsioni delle fioritura” online e scegliete la vostra zona: a Naha, sull’isola di Okinawa, i sakura sbocciano già a gennaio, in una nuvola color ciclamino. A Tokyo invece ci si dà appuntamento tra marzo e aprile ai parchi Ueno Onshi o Shinjuku-Gyoen per festeggiare la fioritura con un pic nic, tra relax, canti e danze tradizionali. Non è raro vedere le persone prendere posto sotto gli alberi già dalle prime ore del mattino!

Consigli per il vostro “hanami party”

La contemplazione è un’arte che richiede tempo, quindi sarà essenziale mettervi comodi e portarvi dei vestiti caldi, se vi trovate verso il Nord del Giappone. Passate in supermercato o fermatevi a una bancarella per comprare i vostri “hanami bento”, i contenitori a scomparti preparati per l’occasione con ricette spesso a base di fiori. Non perdetevi il sakuramochi, il dolce a base di riso e pasta di azuki (fagioli rossi giapponesi) avvolti in una foglia salata di ciliegio, o il gelato con petali e boccioli. E ora date inizio al vostro pic nic! Scegliete il vostro posto nel parco e stendete a terra un telo impermeabile per non inzupparvi di rugiada. Se il telo è molto grande, potete condividerlo con altre persone: un ottimo modo per fare nuove conoscenze.

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