Visita la Valle del Belice, territorio collinare che sviluppa intorno al fiume Belice nella Sicilia occidentale. Scopri le migliori attrazioni!
  • Storia della valle
  • Il fiume Belice
  • Parco archeologico Selinunte
  • Le Cave di Cusa
  • Il borgo Torretta
  • Menfi e Portopalo
  • Il lago Garcia
  • Riserva naturale grotta di Entella
  • Poggioreale
  • Come muoversi

Cosa vedere nella Valle del Belice

Mare, cultura, storia, gastronomia e ospitalità: queste sono le caratteristiche che troverete nella Valle del Belice, un’area collinare che si estende tra le provincie di Palermo, Agrigento e Trapani. La vostra vacanza sarà all’insegna della Sicilia più magica tra siti archeologici, spiagge incantevoli, vegetazione rigogliosa e una storia che è stata pesantemente influenzata da un terremoto. Preparatevi a scoprire una valle piena di attrazioni, magari scegliendo una delle nostre escursioni.

Storia della valle

Quest’area, che si trova nella Sicilia occidentale e attraversa tre province, è stata abitata fin dalla preistoria e offre numerosi siti archeologici che non sono stati ancora del tutto scoperti. Ha visto l’insediamento dei Sicani, degli Elmi, dei Fenici e dei Greci, di cui rimangono diverse testimonianze. Fin dall’antichità la principale risorsa agricola della zona è stata, oltre all’agricoltura, la coltivazione dell’ulivo. La Valle del Belice è stata colpita da un fortissimo terremoto nel 1968 che ha devastato la maggior parte dei comuni del comprensorio. A distanza di più di 50 anni dal sisma i danni non sono ancora stati sanati del tutto.

Il fiume Belice

Il Belice è un fiume lungo 95 chilometri, uno dei più grandi della Sicilia meridionale in termini di estensione. La foce è nei pressi della provincia di Trapani, più precisamente nella cittadina di Selinunte. Si tratta di un corso d’acqua molto importante per la zona e si caratterizza per le grosse piene in autunno e inverno e le magre quasi totali in estate. Presso la confluenza dei due rami (destro e sinistro) è stata instituita la Riserva naturale grotta di Entella, mentre negli Anni 80 uno sbarramento sulla parte sinistra del Belice ha dato origine al lago artificiale Garcia di cui parleremo più avanti.

Parco archeologico Selinunte

È uno dei parchi archeologici più grandi d’Europa e si estende per oltre 270 ettari. È l’espressione diretta della Grecia classica e dello stile dorico, le cui caratteristiche salienti erano linee semplici e il rispetto delle proporzioni di ogni singola parte tra di loro e con il tutto. Si possono individuare sette aree distinte, ognuna delle quali riesce a raccontare la grandezza dell’antica città. Oltre all’acropoli, molto interessante è il quartiere artigianale, che si trovava presso le mura orientali della città e si caratterizza per la presenza di numerose fornaci e aree dove veniva prodotta la ceramica.

Le Cave di Cusa

A circa 13 chilometri dal Parco archeologico si trova questo sito tra i più suggestivi della Sicilia. Le cave rappresentarono fino al 409 a.C. una miniera indispensabile di materia prima per la costruzione dei templi e degli edifici della città di Selinunte. Il nome deriva dal nome del proprietario dei fondi in cui si trovavano le cave. Oltre alla storia si respira un clima un po’ sospeso, come se le attività dovessero riprendere da un momento all’altro. La zona fu abbandonata in tutta fretta per l’improvvisa guerra con i Cartaginesi. Dopo 5 giorni di assedio Selinunte venne totalmente distrutta, migliaia di cittadini furono uccisi e altrettanti deportati.

Il borgo Torretta

Il borgo di Torretta, che si trova in provincia di Palermo, è un villaggio di pescatori in cui venne costruita la prima tonnara. Il luogo era abitato fin dall’antichità ed era conosciuto per la sua torre di difesa (da qui il nome). Le prime testimonianze storiche di espansione del borgo risalgono al 1700. Oltre al pittoresco centro storico si può apprezzare la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, costruita nel XVIII secolo, e dove sono custodite preziose opere d’arte e reliquie.

Menfi e Portopalo

Due chicche strette dalla Valle del Belice sono sicuramente Menfi e Portopalo. La prima può regalarvi un centro storico ricco di palazzi, edifici raffinati e torri. All’interno del comune sorge anche la Riserva Naturale foce del fiume Belice: un’area protetta che comprende una zona costiera, con spiagge bagnate da un mare limpidissimo e una seconda parte verso l’entroterra caratterizzata da dune e vegetazione mediterranea. La località di Menfi è anche conosciuta per essere uno dei vigneti più grandi d’Europa.

Porto Palo è una piccola frazione di Menfi, popolare per il suo arenile che si estende su oltre 10 chilometri. Può contare su un grazioso porticciolo e un lungomare fiancheggiato da palme. Alcune delle sue spiagge sono state premiate con la bandiera blu. A ovest di Porto Palo si alternano un susseguirsi di calette che prendono il nome di Spiaggia delle Solette.

Il lago Garcia

Si tratta di una diga, di un lago artificiale tra Poggioreale e Monreale, in provincia di Palermo. È nato negli Anni 80 grazie al Consorzio per l’Alto e Medio Belice per risolvere il problema dell’irrigazione delle colture. Si trova a 194 metri sul livello del mare ed è lungo quasi 5 chilometri. È ormai diventato un punto di riferimento per gli uccelli migratori e nelle sue acque abitano diversi tipi di pesce.

Riserva naturale grotta di Entella

Quest’area protetta si trova nel comune di Contessa Entellina, in provincia di Palermo. All’interno del territorio la principale attrazione è rappresentata dalla grotta di Entella, che al suo interno permette di ammirare scivoli, pozzi stalagmiti, stalattiti e gessi di grande valore speleologico. La zona circostante è, invece, caratterizzata da una vegetazione rigogliosa adatta al substrato gessoso. Le pareti rocciose ospitano numerose specie di uccelli, tra cui il gheppio, il falco pellegrino e la poiana. Il merito è anche del vicino lago di Garcia.

Poggioreale

Il paese è stato totalmente ricostruito su tre bastioni dopo il sisma che colpì la Valle del Belice. Una tragedia che è ricordata anche dal monumento alle Vittime del Terremoto. La zona antica che raccoglie le suggestive rovine continua negli anni ad affascinare turisti, visitatori e registi che l’hanno trasformata in un set cinematografico per film e serie tv. Giuseppe Tornatore ci girò “Nuovo cinema Paradiso”. Un’atmosfera sospesa nel tempo che regala ancora fascino e suggestioni. “La città fantasma”, come è chiamata, è diventata un importante luogo di memoria. Altre rovine sono quelle della cittadina di Salaparuta, a pochi chilometri di distanza: si trovano in uno stato di conservazione peggiore.

Come muoversi

La Valle del Belice è facilmente attraversabile in auto, visto che si snoda attraverso tre province e decine di Comuni. Questa Sicilia è piena di tesori ed è adatta a tutte le esigenze di chi vuole una vacanza a contatto con la natura anche per camminare e fare trekking, ma anche per chi vuole fare un tuffo nella storia. Non manca la possibilità di prenotare dei tour guidati. Poggioreale si trova, invece, a una settantina di chilometri da Trapani, 60 da Palermo e 120 da Agrigento.

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