ALLA SCOPERTA DELLA SARDEGNA, TERRA DEI NURAGHI

  • Porto

    Olbia/Costa Smeralda

  • Livello di difficoltà

    Facile

  • Tipologia

    Giro turistico, Percorso naturalistico

  • Prezzo

    Adulti

    EUR60.0

  • Durata ore

    4.0

  • Codice escursione

    0106

Descrizione

Un tuffo nel passato ci accompagna dall'età del ferro all'epoca romana, svelandoci i segreti dei misteriosi nuraghi.



Cosa vediamo
  • Civiltà nuragica, Nuraghi
  • Nuraghe La Prisgiona
  • Tombe dei Giganti di Coddu Vecchiu
  • Cannigione


Cosa facciamo
  • L'escursione ci porta a scoprire la celebre civiltà nuragica e ad ammirare uno dei più estesi insediamenti nuragici del Nord della Sardegna.
  • La civiltà nuragica si sviluppa in Sardegna in un'epoca che nel resto del bacino mediterraneo e dell'Europa Occidentale corrisponde all'età del ferro e all'età del bronzo (1800 a.C.), fino all'epoca romana (II secolo a.C.). La cività deve il suo nome alle imponenti costruzioni megalitiche dette Nuraghi, termine che si ipotizza derivi a sua volta dalla radice prelatina Nur, che dovrebbe significare "mucchio di pietre, mucchio cavo".
  • Si stima che di queste straordinarie costruzioni rimangano in piedi circa settemila esemplari sparsi su tutta l'isola, mediamente uno ogni 3 km², che pertanto caratterizzano fortemente il paesaggio sardo. Considerata tra le più antiche d' Europa, la Civiltà Nuragica nacque dall'incontro tra genti mediterranee e fu il frutto della graduale evoluzione di preesistenti culture già diffuse sul suolo sardo sin dal Neolitico.
  • I nuragici avevano un'unità etnico culturale molto forte, pur essendo politicamente organizzati in tribù e le tribù in clan. Il loro assetto economico era basato prevalentemente sull'agricoltura e sulla pastorizia. Si presume quindi che fossero frequenti gli scontri tra tribù rivali, in contesa per il possesso dei territori più ricchi e fertili.
  • Da Olbia ci dirigiamo a nord-ovest, verso Arzachena, per raggiungere il vasto sito archeologico che ospita il Nuraghe La Prisgiona, unico nel contesto nuragico gallurese e gioiello pregiato del grande tesoro storico del territorio. La posizione in cui si trova, la dimensione e la complessità della struttura architettonica ne testimoniano il ruolo prominente rivestito in passato.
  • Il Nuraghe La Prisgiona, che visitiamo, è un nuraghe di tipo complesso, detto a "tholos", in cui domina una torre centrale (il mastio) attorno al quale si estende il villaggio che conta circa una novantina di capanne.
  • Raggiungiamo, nelle immediate vicinanze, anche le Tombe dei Giganti (in sardo tumbas de sos gigantes) di Coddu Vecchiu o Capichera, esempio magistrale della tipica architettura dei monumenti funerari della preistoria sarda, inseriti nella campagna di Capichera, coltivata a vite e circondata da ulivi selvatici.
  • Al termine della visita ci trasferiamo a Cannigione, rinomato centro di villeggiatura balneare che vanta una posizione centrale rispetto alle località turistiche e alle spiagge della Costa Smeralda, lambito dalle acque del Golfo di Arzachena del quale è, da sempre, il porto naturale.
  • Prima di proseguire per Olbia, abbiamo a disposizione un po' di tempo libero per concludere l'escursione in tutto relax.

Cosa c'è da sapere
  • Si raccomanda di indossare scarpe comode.
  • L'escursione è sconsigliata agli ospiti che hanno difficoltà motorie.
  • Per svolgere l'escursione è necessario essere in buona forma fisica.
  • L'itinerario in pullman si svolge su varie tipologie di terreno.
  • Per visitare i nuraghi è necessario attraversare cunicoli o passaggi stretti.
  • L'itinerario potrebbe subire variazioni.
  • Durante la stagione turistica i tempi di percorrenza potrebbero subire variazioni a causa dell'intenso traffico.
  • L'escursione è riservata agli ospiti che non sbarcano a Olbia.