Un team di ricercatori dell’Istituto di scienze marine del Cnr di Ancona ha trascorso una settimana a bordo di Costa Luminosa per monitorare la presenza di tartarughe marine, delfini e uccelli marini e di plastiche in mare.

A inizio luglio una nuova missione di ricercatori dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar Cnr) di Ancona, è imbarcata a bordo di Costa Luminosa per svolgere attività di monitoraggio di specie marine considerate ‘a rischio’, e per effettuare un censimento di materiale plastico disperso in acqua e attività di divulgazione scientifica.
“Parte delle attività ha riguardato l’avvistamento di cetacei e altre specie di interesse conservazionistico: in particolare, sono stati avvistati alcuni esemplari di tartaruga marina, di berta minore e gruppi di tursiopi”, affermano i ricercatori Ismar-Cnr. “L’opportunità di effettuare monitoraggi a bordo di navi che transitano regolarmente in tratti di mare in cui sono presenti specie protette è utile per ampliare le nostre conoscenze. Teniamo presente che negli ultimi 50 anni il Mediterraneo ha perso il 41% di mammiferi marini e il 34% della quantità totale di pesce”.
In parallelo, è stato effettuato il censimento del materiale plastico galleggiante, registrando informazioni sul tipo di oggetto, la probabile sorgente di rilascio, il materiale, le dimensioni e il colore: il maggior numero di rifiuti sono stati avvistati nel tratto tra il mar Adriatico meridionale e lo Ionio orientale, con prevalenza di cassette di polistirolo in uso dai pescherecci, buste e bottiglie di plastica.
Durante la crociera, sono stati organizzati anche momenti di confronto con gli ospiti presenti a bordo per illustrare le attività del gruppo di ricerca ‘Tecnologie della Pesca’ dell’Ismar-Cnr di Ancona e le attività scientifiche svolte a bordo, con particolare riferimento al progetto ‘BYCATCH’ per la valutazione delle catture accidentali di specie di interesse conservazionistico causate dal sistema di pesca ‘a volante’.