È nell’ambito dell’impegno di Costa per il supporto alle fasce deboli delle comunità in cui essa opera che nasce la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare ONLUS, ente impegnato nel recupero delle eccedenze alimentari e della successiva redistribuzione a strutture caritative, per rivalorizzare il cibo a bordo delle navi: beneficiario del progetto, lanciato a bordo di Costa Diadema a Savona il 22 luglio, è una piccola comunità di Varazze, Fondazione L'Ancora ONLUS, che gestisce una casa di accoglienza dove alloggiano 20 bambini e che fornisce aiuto alimentare a oltre 280 bisognosi, tra cui rifugiati. Tale progetto, un unicum a livello di settore che interesserà in futuro anche altri porti del Mediterraneo e possibile grazie all’entrata in vigore nel settembre 2016 della legge 166/2016 (Legge Gadda) contro gli sprechi alimentari e farmaceutici, prevede lo sbarco del cibo “ready-to-eat”, ossia preparato ma non servito agli ospiti, dal buffet del venerdì sera: i pasti, ad elevato valore nutrizionale, vengono infatti conservati in celle frigorifere all’interno di apposite vaschette di alluminio con obbligo di tracciabilità e il sabato mattina vengono poi sbarcate e ritirate dai volontari del Banco Alimentare per essere portate a L’Ancora.
L’impatto sociale della Legge Gadda è molto importante per le organizzazioni come la nostra - sostiene Fausto Romano, Direttore della Fondazione L’Ancora Onlus - che accompagna le persone bisognose nell’attraversamento delle fasi più difficili della loro vita. La Fondazione L’Ancora ONLUS ha risposto con entusiasmo alla collaborazione con Costa Crociere e Banco Alimentare nel dar vita al progetto di raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, che ci consentirà di ricevere cibo vario e di ottima qualità. Infine, ma non da ultimo, dal punto di vista educativo il tema del contenimento dello spreco e del cibo come dono rappresenta uno strumento importante di dialogo e di crescita con i ragazzi