Coltelli affilati, bilance allestite, pentole al posto di combattimento, ingredienti in prima linea, i fornelli pronti a dare fuoco, che lo show cooking abbia inizio.

Sembra quasi l’intro di un film tanto atteso, e invece altro non è che l’emozione che 15 ragazzi della “Cooperativa Sociale In-Presa” di Carate Brianza hanno provato nell’incontrare il mondo culinario di Costa Crociere, rappresentato per l’occasione, dal Corporate Chef Stefano Fontanesi, che ha coinvolto i ragazzi in un’esperienza didattica e creativa: la preparazione di alcune specialità della Cucina Creola.

“In-Presa”, ha origine nel 1994 dall’iniziativa di Emilia Vergani, assistente sociale, che ha proposto e sviluppato esperienze di formazione e inserimento lavorativo di ragazzi in situazione di difficoltà sociale, scolastica e lavorativa.

"Il mestiere di essere uomini" è per l’appunto uno dei numerosi percorsi rivolto a ragazzi in dispersione scolastica che prevede un’alternanza scuola-lavoro per poter garantire una formazione altamente professionale e un inserimento “accompagnato” nel mondo del lavoro. Come ha spiegato la Coordinatrice dei Percorsi, Chiara Frigeni: “Noi lavoriamo con questi ragazzi che provengono da insuccessi e bocciature, il nostro compito è quello di aiutarli a riprendere una strada e a reintegrarsi nel mondo del lavoro. La possibilità di avere qui Costa Crociere, ci ha permesso di dare loro l’opportunità di imparare cose nuove, e soprattutto di sperimentare che la fiducia in se stessi è fondamentale per crescere e sviluppare la creatività"
Ed è su queste prerogative che è iniziata appunto la collaborazione con Costa Crociere, che nell’ambito del progetto di volontariato d’impresa, meno di un anno fa ha accolto gli stessi ragazzi a bordo per trascorrere una giornata in cucina dando loro la possibilità di rafforzare il percorso formativo e di apprendere “come funziona” il lavoro di un cuoco in quella che possiamo chiamare “una città galleggiante”.

A distanza di poco tempo è stata appunto Costa ad approdare nel porto di In-Presa, e per l’occasione lo stesso Fontanesi, ha spiegato, dal teorico al pratico, piccoli segreti su alcune tipiche ricette della cucina delle Mauritius, appunto la cucina Creola. Lo stesso Chef, ha più volte posto l’attenzione sul significato dell’alternanza scuola-lavoro e sull’importanza che essa ricopre nella formazione degli chef, ma soprattutto su quale sia lo strumento indispensabile per un cuoco: “Un paio di centinaia di chili di libri. È questo lo strumento che non deve mancare mai, ma non perché non ci si ricorda le ricette, le tecniche o i metodi di preparazione, ma perché esso è fonte di ispirazione. Conoscere la storia di un piatto, la sua collocazione geografica, la storia dello chef che lo ha creato, è un patrimonio culturale da custodire nel proprio bagaglio di esperienze.”

La giornata si è poi conclusa con il pranzo, servito e raccontato dagli stessi ragazzi, ai vari partner presenti in sede per l’occasione.
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